Che la Norvegia non fosse stata affatto una “sorpresa” nel suo avere la meglio dell’Italia nel girone di qualificazione al Mondiale 2026 era fatto abbastanza lampante. Ad ulteriore conferma è arrivato l’approccio con la manifestazione alla sua prima partecipazione dal 1998. La Nazionale di Oslo si è presa con forza il passaggio del turno ed ora darà filo da torcere anche alla Francia per il primo posto a suon di “remate”.
Senegal spazzato via
Se con l’Iraq si poteva considerare la vittoria poco più che una formalità, ieri al cospetto degli scandinavi c’era un Senegal che per un’ora aveva messo sotto la Francia all’esordio, mangiandosi di tutto e di più. Con la Norvegia però la musica è stata totalmente diversa, perché i primi 60 minuti sono stati un monologo nordeuropeo con i gol di Pedersen e Haaland a realizzare alcune delle tantissime palle gol create, tant’è che il 3-2 (con brivido finale e Sarr a sfiorare la tripletta) conclusivo non rende esattamente merito a quanto visto sul rettangolo verde. Alla fine però i norvegesi esultano con il proprio tifo, dando vita alla remata collettiva che è già uno dei simboli del Mondiale.
Ancora Mbappé, ancora Messi
E la qualificazione se la prende anche la Francia, che soffre solo il diluvio e non certo un Iraq battuto dalla doppietta di Mbappé e dal tris di Dembelè, al primo squillo in una grande manifestazione per Nazionali. Se Kylian chiama, Leo risponde o meglio il contrario, visto che nel pomeriggio l’Argentina si era presa la leadership del proprio girone battendo l’Austria con doppio Messi, sempre più recordman. Speranze vive per l’Algeria, che fa suo lo scontro diretto con la Giordania (2-1 in rimonta) ed ora si giocherà tutto con l’Austria all’ultima.
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