Messo alle spalle il giorno due della seconda settimana dall’allenamento in ritiro tra esercitazioni tecniche, potenziamento aerobico e lavoro in palestra, il Lecce si prepara alla seconda amichevole stagionale in programma domani alle 17.30. Il Kräuterdorfstadion di Söchau sarà teatro della sfida tra i giallorossi e la Politehnica Timișoara, club di seconda serie rumena. Il club biancoviola rappresenta una delle più grandi città di Romania e vanta una storia, soprattutto negli ultimi decenni, particolarmente tribolata.
Dalla società madre al derby
Nel lontano 1921 nella popolosa (quasi 300mila abitanti) città di Timisoara venne fondato un istituto Politecnico e, in contemporanea, la stessa istituzione accademica venne dotata di un club calcistico. L’FC Politehnica Timisoara, terzo club cittadino dopo Chinezul e Repensia, ci mise un po’ ma col tempo si prese i favori della maggioranza della gente in città nonostante, a differenza delle avversarie, non abbia mai vinto un campionato. Arrivarono invece 2 Coppe di Romania, arrivarono anche due qualificazioni alla Champions League ma, con la crescita dei debiti finanziari, arrivò anche il fallimento del 2012.
La guerra per l’eredità
Da lì nacque una vera e propria faida interna. Furono due le Poli ad ambire all’eredità biancoviola, l’ACS e l’ASU, la prima sostenuta dalle istituzione e formale successore del titolo sportivo e la seconda voluta dai tifosi (ed in seguito sostenuta anche ufficialmente dal Politecnico) che la iniziarono presto a seguire in massa. Sarà proprio quest’ultima, oggi militante nella seconda serie rumena, ad affrontare il Lecce.
L’ex Benzar guida la “sua” Poli
Neopromosso in seconda serie dopo il successo in Liga III, il sodalizio di Timisoara è guidato dall’ex calciatore Dan Alexa, passato da discreto calciatore soprattutto alla Dinamo Bucarest. Nella sua rosa, fatta quasi interamente di calciatori rumeni, con tre ungheresi ed un moldavo, spicca un nome su tutti: quello di Romario Benzar. L’ex terzino destro del Lecce, poche e dimenticabili presenze nella A 2019/20, è il leader della squadra della sua città, in cui gioca da due stagioni. E per la prima volta, domani, incrocerà il suo passato.
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Meglio chiamarlo solo Benzar che di Romario ha veramente poco
La Poli? Di Poli ce n’è una sola… grande sindaco!!!
Benzar, mamma mia che ricordo! Una “perla” regalataci dal DS Mauro Meluso che, al di là degli errori, si è sempre rivelata una bravissima persona, seria ed educata come poche nel mondo del calcio. Quell’anno retrocedemmo per altre cause tra cui il Covid-19 che ci penalizzo non poco a livello fisico e mentale.