Le parole di Saverio Sticchi Damiani alla Gazzetta dello Sport hanno tracciato il punto del caso Lameck Banda, ormai legatosi ai libici dell’Al-Swehly unilateralmente dopo un’estate di strategie e atteggiamenti dal rispetto discutibile. Dopo il rifiuto di transfer deciso dalla FIGC, la squadra africana ricorrerà alla FIFA per ottenere il transfer provvisorio che permetterà a Banda di giocare.
Cosa potrà succedere
Probabilmente, la FIFA, complice anche il caso Lassana Diarra (comunque diverso e basato su disaccordi sugli stipendi con richiesta milionaria da parte della Lokomotiv Mosca che fece saltare il trasferimento allo Charleroi), demanderà la decisione a un tribunale speciale che dovrà quantificare il risarcimento tra multa e cartellino.
Il risarcimento, verosimilmente, non coprirà però la somma che il Lecce avrebbe potuto incassare da una cessione mediamente conveniente durante quest’estate. Banda, ancora legato per un anno, costava 500 mila euro annui ed è difficile al momento immaginare un indennizzo mostre. L’organo governativo del calcio parametrerà le valutazioni sullo stipendio, sul valore del calciatore e quantificare una multa che comunque sarà salata.









Ma siete sicuri
Che in Libia lo pagano ? Penso pessima scelta . Se fa schifo lo mettono su un barcone e lo spedisco in Italia.
Banda affancula a chitamuertu tiè e tutti gli arabi
Io per fortuna ho smesso di seguire il calcio con passione e agitazione agonistica. Lo seguo così come un gioco farlocco. E ripeto …per fortuna…
Che vi scommettete che, in un calcio malato e federazioni impotenti oltreché alle società, alla fine per paradosso esce fuori qualcosa a noi sconosciuta tanto che magari, per assurdo, sarà il Lecce a dover risarcire Banda!? Ormai non mi sorprenderebbe più niente.
Dopo tutto quello che si è detto bisogna essere obbiettivi il lecce ha perso una grande ala offensiva si notava quando entrava in partita finalmente vedevi qualche azione in più in attacco cmq adesso il problema più grande è tappare quel buco non vedo iniziative nel mercato.
Non vedevo l’ora che andasse via, sono felice che sia andato fuori dai c…… Perché era come un treno correva, correva, e non concludeva mai.
Perciò mio caro Lecce, non hai perso granché
Il presidente del Lecce e come il presidente del Cagliari no soldi no party.
Intanto occorre intombare al più presto questo nome e non parlarne mai più. Poi -fossi io il Presidente – darei in beneficenza l’indennizzo che gli organi competenti andranno a determinare. Fine della storia.
E basta con questa storia…..
Penso che la moglie gli abbia fatto il lavaggio del cervello. Era felice a Lecce ma da quando si è sposato…E poi, chiedere un anticipo dello stipendio per pagare le spese di un matrimonio “sfarzoso”?!