Saverio Sticchi Damiani parla di Lameck Banda dopo le ultime, discutibili, polemiche rivelate da una fonte a lui vicina. Nel colloquio con Francesco Calvi, il presidente tocca più punti e sintetizza così le ultime affermazioni arrivate da Banda per interposta persona: “ Il fatto che abbia fatto parlare sui media soggetti anonimi per denigrare il Lecce è sintomatico del livello di questa vicenda”
Transfer rifiutato
Si parte dall’opposizione della FIGC al transfer presentato dall’Al-Swahly nonostante il contratto in essere con il Lecce: “Onestamente mi aspettavo un esito simile. Banda ha un contratto che lo lega al Lecce fino a giugno 2027 e, ovviamente, non può essere trattato come un calciatore svincolato. La FIGC ha quindi certificato qualcosa di oggettivo”.
Il presidente conferma poi che l’opzione di rinnovo con Banda era presente sin dalla sua firma nel 2022: “Se era a conoscenza del diritto di opzione? Certamente, ma vi dirò di più. L’opzione è sempre stata parte del contratto di Lameck, sin da quando è arrivato per la prima volta nel Salento nell’estate 2022. Avremmo potuto allungargli il contratto ed avvisarlo con una semplice pec, invece lo scorso maggio lo abbiamo anche convocato in sede: Banda, assistito dai suoi vecchi procuratori, ha firmato un documento di adesione al nostro esercizio dell’opzione di rinnovo. Lo abbiamo coinvolto costantemente e in modo leale. Sui nostri social abbiamo anche ufficializzato il rinnovo con un post – Banda still together 2027”
Atteggiamento
Banda, al contrario di quanto descritto recentemente parlando anche di maltrattamenti, aveva un atteggiamento positivo a quel tempo: “Estremamente positivo, anche in virtù della stagione da protagonista che finalmente era riuscito a vivere. Poche settimane prima aveva postato su Instagram una foto per festeggiare le 100 presenze con il Lecce, definendoci la sua famiglia italiana. C’era un rapporto basato su affetto e sinergia. I rapporti tra il Lecce e Banda erano ottimi. A giugno mi ha chiesto di anticipargli parte del suo stipendio per affrontare le ingenti spese del matrimonio e come sempre ho acconsentito”
Cambio
Poi il caso. Sticchi Damiani continua: “Banda, come tutti i suoi compagni, ci ha comunicato quando sarebbe arrivato e quali voli avrebbe preso per rientrare in Italia. Tutto d’un tratto, però, è sparito. L’Al-Fateh? Chiamarla trattativa mi sembra eccessivo. Noi abbiamo ricevuto un’offerta molto bassa da parte dell’Al-Fateh, che ci proponeva una somma addirittura inferiore a quanto noi avevamo investito per comprare Lameck nel 2022. Abbiamo rifiutato e la storia è finita lì. Tanti club cominciano a fare le trattative in questo modo, mandando offerte al ribasso per poi sedersi a parlare, cercando di capire cosa chiede la controparte. I sauditi non sono mai stati realmente interessati perché non hanno mai rilanciato”
In questo, Banda non rispondeva al telefono. Da lì si è passati all’affare con la squadra libica: “Sì, ma soprattutto non si è presentato in ritiro. È sparito, lasciando che fossero i suoi amici a comunicare le sue intenzioni, mentre lui cercava l’accordo per trasferirsi ai libici dell’Al Swehli. Una strategia? Ovvio. Il club libico un mese fa ha presentato ufficialmente una proposta di acquisizione del cartellino di Banda, offrendoci una cifra molto bassa. Quindi, erano a conoscenza dell’esistenza di un rapporto che legava Lameck al Lecce, poi dopo il nostro rifiuto hanno progettato, con la complicità del calciatore, un piano per portarlo via senza pagare un euro. Hanno provato a chiedere il transfer alla Figc, che ovviamente ha detto di no e si è schierata dalla nostra parte. Ma adesso l’Al Swehli e Banda busseranno alle porte della Fifa”.
L’Al-Swehly non si fermerà e vorrà portare la questione alla FIFA. Sticchi rammenta: “Chiederanno il via libera per tesserare Lameck. In seguito al famoso caso-Lassana Diarra, purtroppo la Fifa, per non rischiare di incorrere in condotte anticomunitarie, concederà il ‘trasfert provvisorio’ in via automatica. È probabile che Banda inizi abusivamente la stagione giocando con l’Al Swehli. La stessa Fifa, però, mette a disposizione delle parti un apposito tribunale, al quale il Lecce si rivolgerà per aprire un contenzioso. I tempi sono solitamente non lunghi, ma oggi è difficile fare una stima. Il nostro obiettivo è far sì che il tribunale quantifichi correttamente il risarcimento del danno per la rottura unilaterale del contratto, senza giusta causa, perpetrata da Banda con la complicità delll’Al Swehli che lo ha indotto a portare avanti una condotta spregiudicata”.
Il Lecce si difende
Sticchi annuncia le azioni del club: “Il Lecce presenterà una serie di elementi che sono il frutto di questa vicenda. Abbiamo cresciuto Banda con pazienza, patito i suoi errori in campo e fuori, fino ad averlo finalmente a disposizione in modo determinante e continuo solo in questa stagione dove è stato il capocannoniere della squadra. Adesso sostituirlo avrà un costo notevole per il mio club. Oltre al risarcimento, i protagonisti di questa brutta vicenda meritano di essere sanzionati. Altrimenti si crea un precedente che legittima un clima da “tutti contro tutti”, con ognuno che potrà fare ciò che vuole. I giocatori sotto contratto si sentiranno liberi di non rispettarli in base alle proprie convenienze e le società più spregiudicate speculeranno sul “trasfert provvisorio” della FIFA. Spero che non sia solo la battaglia del Lecce, ma di tutti i club che rispettano le regole. Il calciatore merita di essere squalificato, mentre la società libica di essere esclusa dalle negoziazioni del calciomercato”
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A me sembra che ci sia in atto la manovra tipica di chi sta per precipitare, ridurre il peso in modo che il “paracadute” sia perfetto. Sono 10 anni che questi soci benefattori e tanto giusti e santi non prendono un euro dal Lecce eppure stiamo sempre senza soldi. Lo so che è paradossale ma sembra che l’asticella di SSD fosse in realtà i 3 anni consecutivi in A per il paracadute. Guarda caso dal 4 anno in poi si è cominciato a dire “basta nominare asticelle”. Questa strategia attuata dalla dirigenza è pura propaganda e questa situazione è in piedi grazie al servilismo strisciante dei blogger locali e di una parte di perseone che tifa prima per la tasca e le natiche della dirigenza e poi, forse, per il Lecce.
non perdiamo certo Messi, come ha detto giustamente il presidente, ha fatto molti più errori che belle giocate o gol. ha sempre creduto di essere molto di più di quello che realmente vale. avessimo avuto un attaccante degno di questo nome, avremmo potuto benissimo fare a meno di banda anche l’anno scorso. sicuramente però ci deve essere tolleranza “zero” in questa vicenda. io chiederei un mega risarcimento, in modo da sostituire questo ingrato con un ottimo giocatore. Fosse così, banda ci ha quasi fatto un favore
La battaglia sarà solo della Società nelle opportune sedi.
Che probabilmente farà giurisprudenza a prescindere dell’esito.
Polli.
Tra un po’ non si sentirà più parlare di questo calciatore o pseudo tale. Spero che il Lecce non ci rimetta in questa faccenda….con i tribunali non si sa mai.
Questa cosa del tesseramento provvisorio è assurda, però la colpa non è della fifa ma della corte di (in)giustizia europea, guada caso. Comunque spero che Banda e questo club libico da quattro soldi la paghino cara.
caso banda e’ stato il calcio mercato del Lecce
U. S. Lecce correttissima e sia altrettanto intransigente durante il contenzioso. Come detto dall’ Avvocato questa è una battaglia di ampissimo respiro per evitare in futuro simili sceneggiate che potrebbero danneggiare oggi si il Lecce ma domani ci potrebbe capitare un Milan un Real Madrid, un Chelsea o un Bayern che sia.
Ok. Adesso possiamo finalmente rinforzare la squadra?????
Siete solo una società ridicola