Stefano Trinchera commenta le scelte di mercato e, dopo le affermazioni sulla partenza in campionato e sul percorso fatto raccogliendo l’eredità di Pantaleo Corvino, raccomanda calma nei giudizi.
I nuovi
Gli ultimi arrivati del mercato sono gli esterni offensivi Fatah e Monteiro: “È presto per dare giudizi. Siamo convinti di avere inserito in rosa giocatori funzionali al progetto tecnico e dalle buone qualità. Compete poi al collettivo, che può contare sullo zoccolo duro della scorsa annata ed ha già una sua identità ben precisa, mettere chi è giunto in estate nelle migliori condizioni di dare il massimo, assecondandone le caratteristiche. Il lavoro che mister Di Francesco ed il suo staff svolgono ogni giorno è rivolto anche in questa direzione”.
Attacco a zero gol
Il Lecce è l’unica squadra di Serie A senza gol provenienti dal reparto offensivo. Trinchera analizza: “Questo è un falso problema. Nel calcio moderno si attacca e si difende tutti insieme. Questo significa che la retroguardia dev’essere supportata bene dal resto della squadra nella fase di non possesso. Così come la linea avanzata in quella di possesso”.
Palle inattive
Contro il Monza, i giallorossi hanno fatto vedere la loro pericolosità da calci fermi. Il direttore evidenzia: “Abbiamo allestito una formazione dalla notevole fisicità. Leggevo una statistica secondo la quale siamo la quinta compagine più alta d’Europa. I calci da fermo sono diventati un fattore di rilievo nell’arco di un match per tutte le squadre e devono esserlo a maggior ragione per noi che abbiamo qualche difficoltà ad arrivare al gol su azione manovrata”.
Berisha
Quest’anno, il Lecce, ad eccezione del finale della gara contro il Cagliari, non ha potuto contare su Medon Berisha. Trinchera parla del numero 10: “Il ragazzo è reduce da un infortunio serio, al tendine riflesso del retto femorale destro, che ha richiesto un intervento. Il percorso di recupero da simili problematiche richiede cautela. Berisha si è sottoposto di recente ad una risonanza che ci induce ad essere ottimisti sul fatto che si ristabilirà al meglio. Bisogna avere pazienza”.
Sosta
Quest’anno la Serie A si è fermata per l’inedito stop di tre settimane. Trinchera commenta: “La pausa è utile quando ci sono calciatori infortunati da recuperare e per staccare un po’ la spina. Non è semplice lavorare a ranghi ridotti a causa dell’assenza dei nazionali. Ma è così per tutti, non solo per il Lecce. Il gruppo, comunque, si è allenato intensamente, per farsi trovare pronto alla ripresa”.
Var dove sei?
Il dirigente originario di Copertino commenta anche la svolta sulla linea arbitrale. Tra gli errori ammessi tra le righe da Orsato c’è anche il contatto tra N’Dri e Gagliardini nel finale di Cagliari-Lecce 1-0: “Il calcio si evolve e non so se questo sia sempre un bene. La linea attuale prevede che tocchi all’arbitro decidere in base a ciò che vede in campo. Gli errori ci sono sempre stati e ci saranno. Possiamo solo sperare che a volte sorridano al Lecce e non sempre ai nostri avversari”.









Spero per la Società, e le sue tasche, che almeno Guebbels non si trasformi in una minusvalenza, come quella ormai certificata di Stulic.
Il problema dell’attacco che non segna è un “falso problema”? Meglio dire che abbiamo in rosa dei “falsi attaccanti”…
Solite mezze verità per i cretini di turno. Se è vero che il calcio è un gioco corale dove tutti devono collaborare è anche vero che se un attaccante è forte si vede: segna, dribbla, è nel posto giusto al momento giusto. Uno come Stulic non ha scuse, è da serie B o C indipendentemente dalla squadra che ha intorno. Discorso Berisha. Sappiamo il problema che ha avuto, ma sappiamo anche che era ristabilito del tutto tanto è che ha fatto una decina di minuti di partita. Come mai è di nuovo fermo ormai da un mese? Se ha giocato è perché era ok. Come mai ora è di nuovo rotto?