Sergej Alejnikov, doppio ex di Juventus (1989/1990) e Lecce (1990/1992) ha raccolto le sue impressioni in vista del match di domenica nell’intervista realizzata da Antonio Calò
Temi della partita
“Quella in programma domenica al Via del Mare, è una partita importante sia per il Lecce che per la Juventus. I salentini sono reduci dalla convincente vittoria centrata al Bluenergy Stadium ai danni dell’Udinese, conquistata grazie ad una prestazione maiuscola. Contro i bianconeri dovranno provare a muovere la classifica, a dispetto del gap tecnico che esiste tra le due squadre ma, al di là del risultato, dovranno dimostrare di avere raggiunto uno standard di gioco adeguato, confermando quanto di buono messo in mostra in Friuli. Contro le big, troppo spesso, in passato, i giallorossi non sono stati all’altezza. Per quel che riguarda la Vecchia Signora, invece, dopo lo 0-3 subito, al cospetto del pubblico amico, contro la Lazio, ha una sola missione possibile, che è quella di imporsi e di evidenziare dei progressi marcati rispetto a quello che è stato il cammino effettuato nel primo scorcio di stagione. L’undici guidato da Spalletti non ha alternative”
Difficoltà bianconere
“Già da qualche stagione i bianconeri non sono ai vertici del calcio italiano, in quelle posizioni che competono ad un club con la storia della Juventus (…) Nel calcio, però, non ci sono solo lo staff tecnico ed i giocatori che vanno in campo, ma anche la società, che forse non è più quella di una volta”
Alti e bassi del Lecce
“I salentini sino ad oggi sono stati alquanto altalenanti. Invece, nel calcio, ad essere premiata è la continuità di rendimento. Gli alti e bassi spesso si pagano a caro prezzo, sia quando si registrano nell’arco di una singola gara che quando ci si riferisce al lungo periodo. Parlo di prestazioni, non di risultati, in quanto ci sta di perdere, soprattutto quando ci si riferisce a compagini allestite con l’obiettivo di conservare la categoria, che sulla carta sono inferiori, dal punto di vista della qualità, alla maggior parte delle rivali. Fermo restando che le sfide non si decidono solo sul piano della tecnica. Contano anche altri aspetti”








