La probabile formazione del Pordenone: difesa rattoppata, c’è Scavone in mediana

I Ramarri, orfani di Diaw passato al Monza per 3,5 milioni, affronteranno il Lecce in piena emergenza. Difesa e centrocampo sono i reparti falcidiati dalle assenze.

Attilio Tesser fa la conta dei disponibili per la sfida contro i giallorossi. Il Pordenone, reduce dal pareggio a reti bianche contro il Cosenza, torna tra le mura amiche dello stadio Teghil di Lignano Sabbiadoro per la prima gara del girone di ritorno. Le squalifiche hanno ridotto la difesa all’osso. Oltre a Bassoli infortunato, il Giudice Sportivo ha fermato Berra e Camporese. Magnino agirà a destra, mentre al centro Vogliacco, recuperato in extremis, affiancherà Barison. In panchina il 37enne Stefani, leader del Pordenone. In mediana mancano Pasa, Mallamo e Gavazzi. L’ex Scavone andrà a comporre il trio di mediana con Calò play e Misuraca. Zammarini, sostituto di Mallamo, sorreggerà infine Musiolik e Butic. Candidato a un posto in panchina è Ciurria, in odore di trasferimento. Panchina anche per Morra, arrivato a Pordenone per sostituire Davide Diaw.

La probabile formazione (4-3-1-2): Perisan; Magnino, Vogliacco, Barison, Falasco; Misuraca, Calò, Scavone; Zammarini; Musiolik, Butic. A disposizione: Bindi, Foschiani, Chrzanowski, Stefani, Rossetti, Morra, Ciurria, Banse. Allenatore Attilio Tesser.

 

Redazione

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