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Rispoli, il terzino da fantacalcio e le mille maglie onorate

Il “nuovo” difensore del Lecce, tornato dopo l’esperienza del 2010/2011, sceglie Liverani per il ritorno in Serie A dopo i buoni numeri, anche in fase realizzativa, collezionati con il Palermo, di cui era diventato anche il capitano.

Cresciuto nel settore giovanile del Brescia, esordisce in Serie B il 3 maggio del 2008 con Serse Cosmi subentrando a Possanzini. Conclude il campionato in crescendo e si ritaglia una fetta importante di spazio dietro al titolare Zambelli. Tanti subentri nel corso dell’anno e una parte finale da titolare incontrastato. Dai 213′ dell’annata dell’esordio si passa ai 1183′ del 2008/2009. In questi minuti giungerà, in Treviso-Brescia anche il primo gol in cadetteria, punto che inaugurerà il “vizietto”, ripetuto col Vicenza e confermato nei play-off. Le Rondinelle si giocheranno la poule per la A e Rispoli segnerà il 3-0 all’Empoli prima della finale persa col Livorno

Il terzo anno bresciano parte con la maglia da titolare. Con Beppe Iachini, oltre che terzino destro, gioca da laterale di centrocampo, permettendo così il doppio impiego con Zambelli, e i gol a fine anno saranno 5 in 30 presenze. Le vittime? Mantova, Ancona, Modena, Salernitana e…Lecce. Al Rigamonti, il 21 novembre 2009, i lombardi superano 1-0 i giallorossi grazie ad un colpo di testa del calciatore cavese.

L’annata positiva gli regalerà il pass per la Nazionale Under 21, assaggiata nell’estate 2009 in un esordio indimenticabile con gol. Russia-Italia 3-2, amichevole internazionale. Rispoli subentra al 13′ all’infortunato De Silvestri e sigla, su assist di Mario Balotelli, la rete che fissa il punteggio finale. Le presenze azzurre saranno 5, con la partecipazione alle Qualificazioni degli Europei Under 21

L’anno successivo, 2010/2011, arriverà il Lecce, che lo accoglierà dopo il tesseramento del Parma con successivo prestito. Del rendimento di Rispoli nella sua prima avventura giallorossa ne abbiamo parlato a parte nel pezzo dedicato , analizzando l’inizio in punta di piedi, la continuità e il risultato di squadra raggiunto: l’ultima salvezza sul campo conquistata nell’indimenticabile derby col Bari del 17 maggio 2011.

Senza la conferma nel Salento, Rispoli accetta la sfida della retrocessa di lusso Sampdoria, sempre in prestito dal Parma. In B si ritrova quella sicurezza smarrita al Via del Mare e la Samp conquista la Serie A seppur tramite i play-off. Altra annata, altro prestito: nel 2012/2013 si va a Padova, dove gioca da laterale a tutta fascia nel 3-4-2-1. Il 16 febbraio 2013 ritorna il gol dopo due anni (Reggina-Padova 2-1) ma all’Euganeo ci saranno ben 6 assist. Quell’anno, Rispoli ha avuto compagni “illustri”: Diego Farias, prossimo al ritrovo a Lecce, e Khouma Babacar, ormai lontano.

Nel 13/14, Attilio Tesser, alla guida della Ternana, si assicura Rispoli per disegnare un 4-3-3 offensivo. I numeri daranno ragione: 4 gol e 3 assist in 2803′ e Fere salve. L’anno dopo arriva, finalmente, la chance alla casa madre Parma. I primi sei mesi di A saranno da dimenticare per il 30enne. Il rendimento dei ducali, poi retrocessi, è disastroso e a gennaio ci sarà il passaggio a Palermo, dove si vivrà (e creerà) una seconda vita. Il fautore? Sempre lui, Beppe Iachini, che lo chiamerà in Sicilia per posizionarlo a destra nel 4-3-2-1 sormontato dal trio delle meraviglie Dybala-Vazquez-Belotti.

L’anno successivo non sarà felice per Iachini, esonerato a metà stagione per far posto a Barros Schelotto. L’arrivo del tecnico argentino, con conseguente diverso credo tattico, riduce lo spazio a disposizione per Rispoli ma le presenze finali saranno sempre 22.

Nel 2016/2017 il terzino si guadagnerà la nomea di “difensore da fantacalcio”. Partiamo dai numeri finali: 6 gol e 5 assist sotto la gestione Eugenio Corini dove Rispoli indosserà anche la fascia di capitano. Reti segnate a Inter, Genoa, Torino, doppietta alla Lazio (in un funambolico 6-2 per i biancocelesti) e ancora Genoa. Peccato che il Palermo alla fine retrocederà. Rispoli decide di rimanere a Palermo anche in B. Il ritorno in cadetteria riporta un’altra stagione più che prolifica. Altri 6 gol e 5 assist nel cammino verso la finale, poi persa, col Frosinone.

L’anno scorso, infine, il capolinea della storia palermitana dopo il testa a testa finale sul campo con il Lecce. Meno continuità a causa dell’alternanza con Szyminski e Salvi e poi il patatrac del fallimento dopo i vani tentativi di salvataggio di Arkus Network. Rispoli, nel frattempo divenuto capitano rosanero, si esprimerà duramente contro il sodalizio di Tuttolomondo: “Arkus Network? Oltre alle chiacchiere non hanno mai dimostrato nulla. Ci avevano dato grandi rassicurazioni e poi è venuto fuori quello che sappiamo tutti. Palermo non merita questo. Negli ultimi anni la dignità è stata calpestata abbondantemente. Diecimila cambiamenti societari, tante incognite, tanti punti interrogativi. Mancata iscrizione? Non ce l’aspettavamo dopo tante chiacchiere. Avevano preso Marino, un allenatore importante che avrebbe fatto bene”. 

L’estate in corso, però, a regalato a Rispoli il più bel ricordo palermitano. Nel capoluogo siciliano Andrea Rispoli ha trovato l’amore. Il 3 luglio 2019 il terzino ha sposato la modella di Bagheria Nadine Casa. Dopo i fiori d’arancio, il ritorno in Serie A.

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