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Attacco già super. Lecce, sicuro serva una punta?

In Coppa, ma anche nel precampionato in genere, gli avanti di Liverani hanno tutti dato garanzie. L’allenatore però vuole un’altra freccia. E non ha torto.

La linea, almeno quella dichiarata, del mercato del Lecce da oggi al termine dello stesso è quella indicata da Liverani in persona: i giallorossi cercano una punta. Una punta esperta, di peso, abituata a fare gol a certi livelli. Un profilo che vada ad integrarsi a quelli di Lapadula, La Mantia, Falco e Farias. Ma serve davvero un altro attaccante a questa squadra?

PERCHE’ NO – Come è stato per tutte le amichevoli del precampionato, anche ieri nel primo impegno ufficiale con la Salernitana gli attaccanti del Lecce sono apparsi in forma straripante. Falco ha numeri da big, Lapadula è indiavolato e affamato come pochi, La Mantia in continua crescita, Farias dà garanzie tecniche importanti. I giallorossi si sono forse trovati in casa un parco-punte che non immaginavano così di qualità. Una qualità di base che chiaramente si dovrà misurare con l’Everest-Serie A, ma che è certamente un ottimo punto di partenza.

Al contrario, qualche piccolo dubbio lo hanno sollevato altri reparti. Non in termini di fiducia su caratteristiche e qualità dei singoli interpreti, quanto sulla tenuta fisica e sulle alternative a disposizione di mister Liverani. Gli acciacchi vari di Meccariello, Rossettini, Shakhov, Mancosu e Lo Faso hanno fatto emergere una mini-emergenza in due ruoli nevralgici come centrodifesa e trequarti. Tant’è che con la Salernitana in mezzo ha giocato il partente Riccardi e sulla trequarti Falco, che spostandosi a destra ha dato vita a una sorta di tridente puro. Che siano in realtà altri reparti a necessitare di qualche innesto?

PERCHE’ SI’ – Premettendo una fiducia di base nelle capacità di Meluso e Liverani che è anche superfluo sottolineare, al Lecce manca effettivamente quella punta d’esperienza navigata a certi livelli. Quella punta che magari ha già segnato con continuità in stadi come San Siro, l’Olimpico, lo Juventus Stadium. Che sappiamo insomma come muoversi se strettamente marcato da centrali di calibro mondiale. E’ ciò che ha palesemente chiesto Liverani, soprattutto da quando ha iniziato a valutare seriamente l’ipotesi dell’attacco a tre, testato anche ieri.

In caso di tridente da utilizzare con continuità nel corso del campionato, infatti, le soluzioni sarebbero meno ampi del previsto. Sulle fasce Farias, Falco e Lapadula, in mezzo il solo La Mantia più Lapadula utilizzabile più da falso 9 che da ariete vero e proprio. E’ chiaro che, in questo caso, un attaccante pesante potrebbe decisamente fare al caso del Lecce. Senza necessità di declassare qualcuno a quinta soluzione, bensì con la consapevolezza che in un torneo così lungo e difficile un tecnico ha bisogno di quante più opzioni utili possibili.

CONCLUSIONE – Siamo dalla parte di Liverani. E di Lapadula, che ha tutt’altro che storto il naso di fronte all’eventualità di arrivo di una nuova punta. “Ben venga un nuovo compagno forte. Ci divertiremmo di più”. Altro che concorrenza: dall’innalzamento del tasso tecnico di un collettivo ne guadagnano tutti. Se il 4-3-3 diventasse poi il nuovo punto di riferimento, poi, la punta sarebbe più di una soluzione utile, quanto invece una priorità assoluta. Il che non vuol dire che anche gli altri reparti non possano essere puntellati.

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