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Il racconto denuncia: quando arrivare allo stadio si trasforma in un’avventura

Il racconto di quello che hanno dovuto affrontare i tifosi giallorossi per arrivare ieri sera allo stadio Via del Mare. Un’impresa non per tutti.

Una gara di Serie A, in uno stadio appena ammodernato, tirato a lucido nel corso dell’ultima estate, con un terreno di gioco che nonostante le abbondanti precipitazioni della giornata, aveva comunque retto in maniera più che dignitosa. Lo stesso non si può per ciò che è il piazzale e la zona antistante lo stadio Via del Mare. Uno scenario non da Serie A e nemmeno forse nemmeno da Serie C. I 4000 tifosi giallorossi, coraggiosi, che hanno scelto di sfidare il maltempo, che però oltre alle forti piogge hanno dovuto anche fare i conti con l’incuria del piazzale dello stadio.

Una situazione catastrofica che ha costretto l’amministrazione comunale a diramare, attraverso il bollettino della Protezione Civile l’allerta meteo, che ha di conseguenza ha interdetto l’utilizzo del Piazzale Attilio Adamo antistante l’ingresso della Tribuna Centrale, permettendo la sosta solo nel 3° e 4° anello solo per chi era in possesso dell’apposito pass. La soluzione alternativa era lasciare il proprio veicolo nei pressi della rotatoria che divide la Zona 167 B alla C, distante oltre 500 mt. I pochi che sono riusciti ad arrivare all’impianto una volta nei pressi dello stadio hanno dovuto fare i conti: buio, pozzanghere, radici degli alberi e tornelli. Andiamo per ordine.

BUIO. Nell’intera zona antistante la tribuna centrale regna l’oscurità più totale, in alcune occasioni viene installata una camionetta con un faro di rinforzo che illumina nei pressi delle porte 14, 12. Nella serata di ieri il faro non c’era e di conseguenza regnava l’oscurità, come se non bastasse la pioggia battente.

POZZANGHERE. La pioggia caduta nel corso delle ore precedenti ha riempito come piscine le buche che si sono create sul manto stradale che da decenni non subisce una corretta manutenzione, il risultato era evidente sotto gli occhi di tutti, lunghi tratti delimitati dal nastro dei vigli per impedire ai tifosi di attraversare aree dove era facile immergere l’intera scarpa nell’acqua. Il buio, di cui sopra, ovviamente ha maledettamente complicato la situazione.

ALBERI. Premessa, siamo assolutamente in favore del verde e di una folta vegetazione, a patto che questa sia curata e manutenuta come si deve. Gli arbusti che sorgono alle spalle dell’impianto sono lasciati a se stessi, con l’auspicio che la natura faccia il suo corso in modo corretto. Ed invece proprio dal profondo stato di incuria che nascono molti disagi, il pericolo di crollo di rami o alberi ha indetto l’amministrazione comunale a interdire il transito sul piazzale. Le radici degli arbusti, già nella normalità rappresentano un ostacolo per anziani e disabili che attraversano la zona, immaginarsi cosa succede quanto piove.

TORNELLI. Dopo aver camminato nel buio, evitato le pozzanghere, superato le infami radici degli alberi, i coraggiosi tifosi hanno anche dovuto fare i conti con le lunghe code ai tornelli d’ingresso. Molti sistemi di controllo infatti sono andati in tilt a causa della pioggia. Una condizione ha comportato, con appena 4.000 persone presenti nell’impianto lunghe code per accedervi all’interno. Non il massimo sotto la pioggia battente.

In sostanza, il piazzale dello stadio Via del Mare, avrebbe bisogno di una ristrutturazione importante, così come quella avvenuta nella scorsa estate all’interno dell’impianto, la speranza è che non si debba aspettare i prossimi Giochi del Mediterraneo per assistere a questo tipo di interventi, che sono praticamente obbligatori per una società che ambisce a stabilirsi nel massimo campionato italiano.

 

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Massimo
Massimo
4 anni fa

Vogliamo anche parlare dei bagni pubblici interni?
Presidente, scommettiamo che lei la fa nella bottiglietta?
È più importante distribuire dolcetti u bevande calde nella tribuna vip(quoli vip?)
Mentalità da basse categorie.

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4 anni fa

Questo è il Salento

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4 anni fa

Diciamo anche che usare i teloni per il manto erboso e’ da serie A….

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4 anni fa

A tutti Voi

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4 anni fa

Da tifosa del Cagliari un Grazie a tutti Voi per il gesto verso i nostri tifosi

Antonio
Antonio
4 anni fa

Carissima Redazione ( sarebbe bene firmarsi con nome e cognome ) facile parlare di spese ……………….

Alessandro
Alessandro
4 anni fa

Dovremmo farci portatori di un’iniziativa a livello nazionale: proporre la candidatura del nostro primo cittadino a sindaco di Genova se non di Venezia, per le sue capacità di risolvere tempestivamente i problemi. Basta chiudere tutto…compreso il cimitero. D’altronde chi poteva immaginare un tempo simile…non siamo mica nell’epoca delle previsioni al minuto…e poi chi si aspettava la partita di calcio di domenica sera…

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