L’attaccante del Catania, dal passato salentino e soprattutto ciociaro, ricorda con affetto sul proprio profilo Facebook quello sfortunatissimo (per i giallorossi) Frosinone-Lecce 3-1 del 7 giugno 2014.
I playoff di Serie C sono stati sempre sinonimo di pianti e rimpianti per il Lecce. Carpi, Foggia, Alessandria e, forse, soprattutto Frosinone. Il 7 giugno del 2014 infatti al vecchio Matusa si consumò una beffarda sconfitta per i giallorossi che, guidati da mister Lerda, vanificarono una grande rimonta in campionato partita da lontano subendo un’immeritata rimonta da parte degli avversari.
Miccoli e compagni arrivarono a quella finale di ritorno dopo un 1-1 dell’andata che, in caso di nuovo pareggio, sarebbe valso i rigori. Ma il Lecce partì a mille e nel primo tempo mise in scacco i locali, andando in vantaggio con un colpo di testa perfetto di Beretta, sfiorando il bis con un palo incredibile dello stesso attaccante e con un miracolo di Zappino su Miccoli.
Poi, la classica sliding door che cambia il corso del match: l’infortunio che mandò ko un inarrestabile Miccoli, dando coraggio al Frosinone. Che all’ultima giocata di un primo tempo praticamente finito andò a pareggiare con un colpo di testa di Paganini. Secondo tempo contratto, con caldo e stanchezza sensibili e nuova svolta sfortunata per il Lecce al 7′ del primo supplementare, con il rosso a Beretta. I giallorossi provarono a resistere stoicamente, ma ancora un colpo di testa, stavolta di Frara e da corner, mandò in B i ciociari a 4 primi dai rigori. E il nuovo rosso a Diniz negò all’undici di Lerda l’assalto finale, offrendo anzi a Viola il contropiede del 3-1, pessimo sipario per un pomeriggio da dimenticare.
A ricordarlo ci ha invece pensato uno dei protagonisti di sponda gialloblu: l’attaccante Davis Curiale. Nonostante una stagione non certo idilliaca anche in maglia Lecce due anni più tardi, l’attuale punta del Catania non ha potuto non rivolgere un pensiero a quel pomeriggio di festa nella città laziale. E lo ha fatto postando su Facebook gli highlights di un match che, per i salentini, è solo una macchia in una storia di gioie passate e recenti.









