POST MATCH – Liverani: “Posso commentare la gara solo fino all’espulsione. Ho pensato alla Sampdoria…”

L’allenatore del Lecce commenta così la netta sconfitta rimediata all’Allianz Stadium ai microfoni di Sky.

DUE PARTITE. “Io credo che la partita è stata ordinata sino all’espulsione. La squadra ha trovato buone trame, chiudevamo gli spazi e cercavamo di ripartire. Avevamo grandissime emergenze, davanti avevamo Shakhov e Falco. Abbiamo fatto belle trame fino al rosso”.

IL ROSSO. “L’espulsione ci ha creato danni grandissimo contro la Juventus. Posso commentare la partita solo fino all’espulsione. palleggiavamo bene e facevamo quello che potevamo fare, potendo andare anche in vantaggio. Se poi con assenze e problematiche facciamo errori, diventa impari”.

SALVEZZA. “Le statistiche a me interessano poco. Posso perdere tre gare 4-0 e vincerne tre 1-0. Devo recuperare giocatori. Ora facciamo partite pensando alle prossime e pensando a chi recuperare”

MONITO. “Se la squadra trova entusiasmo e risultati negli scontri diretti si ritrova quello spirito, possiamo ritrovare la condizione che avevamo prima dello stop”.

PARAGONE. “Siamo come una squadra che ha fatto le elementari, le medie e le superiori. Il lockdown ci ha fatto tornare alle elementari. Con le assenze in più è un problema. Dobbiamo già pensare alla Sampdoria, indietro è inutile guardarsi”.

PRATICA. “Allenarsi è impossibile, bisogna allenarsi giocando. Per me Barak non sarebbe mai stato della partita. L’ho messo venti minuti per fargli mettere qualcosa dentro. Saponara ha fatto 80′ per questo. Falco lo stiamo spremendo e dovremmo recuperare dei giocatori. Babacar ha avuto problemi, Farias non l’ho avuto mai. E’ difficile mettere in condizione giocatori così”. 

CAMBIO DI PETRICCIONE. “Ho tolto Petriccione perché Tachtsidis, ammonito, è squalificato mercoledì. Petriccione o Rossettini cambia poco quando di fronte ci sono Bernardeschi e Douglas Costa. Devo dare minutaggio agli altri. Potevo fare poche cose in quella situazione contro una squadra così”

DOPO MILAN. “Come ho detto in conferenza, la squadra l’ho scelta io. Ora ho 13 giocatori e devo giocare ogni 3 giorni. Non avevo dubbi sulla mentalità della mia squadra. Delle volte vanno toccati e stimolati. Sono sicuro che con un pizzico di fortuna faremo le nostre partite negli scontri diretti”. 

Redazione

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