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Le pagelle del Lecce: Barak e Falco sono ancora in lockdown, Taxi-Paz rovinano tutto

Lecce-Sampdoria, le pagelle giallorosse: Meccariello e Gabriel bravi e sfortunati, il centrocampo crolla ancora. Rispoli nullo in fase offensiva.

Gabriel 6,5 – La Sampdoria tira tre volte in porta: sul primo rigore è sfortunatissimo, poi fa una grandissima parata su Gabbiadini ed infine si arrende ancora a Ramirez. Il suo lo fa, ma con gli erroracci dei compagni fare meglio è impossibile. Nemmeno Yashin eviterebbe le caterve di gol subiti da questo Lecce

Donati 6 – Tanti errori di posizionamento, d’altronde la pochezza della rosa giallorossa lo costringe a giocare ancora fuori ruolo. Ci mette però grinta e spirito battagliero, tanti da evitare problemi alla sua retroguardia. Ancora una volta gara pulita e che dà sicurezza ai compagni, peccato solo quel gol sbagliato da due metri

Meccariello 6,5 – Prestazione autoritaria, attenta e di grande qualità al centro della difesa. Non fa sentire la mancanza di Lucioni, dimostrando sicurezza e abilità nel posizionamento, sfiorando il gol e producendosi in una giocata in uscita che strappa applausi. Nell’intervallo c’è da cambiare la tattica e Liverani sacrifica lui, che aveva preso una botta

dal 46′ Babacar 5,5 – Il suo ingresso dà una svolta tattica in positivo al Lecce. Fa salire i compagni, offre sponde e guadagna tanti falli. In area di rigore crea scompiglio, ma negli ultimi metri è davvero troppa poca cosa

Paz 5 – Che peccato, Nehuen! L’argentino disputa una grande prova difensiva per praticamente tutta la durata del match, lasciando le briciole agli avversari. Poi, il fattaccio: l’evitabile scivolata su Depaoli porta al secondo rigore di Ramirez, quello da tre punti

Rispoli 5,5 – Sotto il profilo della corsa non c’è nulla da dire, raggiunge i limiti della perfezione e corre anche per tanti dei suoi compagni. Peccato manchi tutto il resto. Dall’attenzione difensiva, pur non commettendo gravi errori, ad un’inutilità in zona area avversaria che supera i limiti dell’accettabilità. Con un terzino che non è in grado di crossare non si può fare la Serie A

Barak 5 – Il caro Antonin, devastante fino allo stop, deve aver passato una quarantena a suon di pasticciotti e relax. Irriconoscibile, lentissimo, macchinoso, confusionario, abulico. Ha sul destro la palla del pari, ma la regala ad Audero

Tachtsidis 4 – Partiamo dal fallo di rigore: una scivolata inutile, inspiegabile, assurda da vedere in quella posizione in un match di Serie A. Di quelle che possono rovinare il match della tua squadra, e di certo il tuo. Prima, dopo un inizio positivo, era già uscito dal campo inanellando errori di giropalla in serie

dal 46′ Petriccione 6 – Ora come ora, preferirgli Tachtsidis è a dir poco una follia. Escluse un paio di imperfezioni in copertura, disputa una gara ordinata in costruzione e attenta a ridurre il rischio contropiede. Ci prova anche dalla distanza, ma con debolezza

Mancosu 6 – Ormai è ufficiale: i suoi rigori sono l’unica certezza di questo Lecce nullo post-pandemia. Liverani dovrebbe impostare la tattica sul buttarsi in area avversaria fin quando l’arbitro, commosso, non conceda rigori, dopodiché è quasi certamente gol. Per il resto si muove meglio di altri, ma sa fare meglio

Calderoni 6 – Dalle sue parti la Sampdoria non sfonda mai, se non un paio di tentativi in contropiede. Il terzino sinistro fa meglio di Rispoli in entrambe le fasi, pur mancando del guizzo finale. Peccato, ma dà tutto sul rettangolo verde ed esce in preda ai crampi

dall’87’ Vera sv

Saponara 5,5 – Il rigore guadagnato in mezzo all’Oceano Indiano. Il 18 di Liverani ancora una volta leggero, evanescente in tutto il primo tempo e lento come non mai. Poi, dopo il guizzo del pari, l’infortunio che toglie pericolosità offensiva ai suoi

dall’82’ Shakhov sv

Falco 5 – La sua partita è tutta nei primi minuti, quando offre a Meccariello un gran pallone che trova la parata di Audero. Poi più passano i minuti, più diventa trasparente. Fin quando non assume quasi i colori doriani, mandando un paio di volte in porta gli ospiti con palloni persi troppo leggermente

dal 66′ Farias 5,5 – Mille volte meglio di Falco, per carità, ma il brasiliano avrebbe avuto spazio e tempo per fare molto di più. Entra nel miglior momento del Lecce ma sfrutta le sue qualità solo a metà. Oltre ad una finta che manda al bar Berezynski, nulla più

All. Liverani 4,5 – Si direbbe Lecce punito ancora una volta da un paio di disattenzioni isolate, ed invece per il sottoscritto oggi l’ha persa il mister. Giocarsi il 3-5-2 con una squadra dal baricentro così basso, che gioca con due mezze punte in avanti ed andargli a regalare di fatto un tempo è il più grande scivolone della stagione di Liverani. Con le energie ridotte così al minimo, giocare sempre di rincorsa non può essere un’opzione considerabile

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