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Lecce, eccoti la tua “stella”. Duttilità, corsa ed un gol da farsi perdonare: tutto su Paganini

L’esterno offensivo, acquistato a parametro zero dal Frosinone, arriva a rinforzare la fascia destra dell’attacco di Corini, ma non solo.

Lunedì proficuo per il Lecce, che pochi minuti fa ha annunciato l’acquisto di Luca Paganini, che già da due settimane vi avevamo dato per vicinissimo al vestire giallorosso. Oggi è arrivato l’accordo, domani ci saranno tampone e visite mediche prima di mettersi a disposizione di Corini. L’ex Frosinone va a rinforzare il reparto avanzato del tecnico bresciano, ma non solo: le sue caratteristiche tecniche, l’esperienza e l’intelligenza tattica lo renderanno utile anche per il centrocampo salentino.

“STELLA” DEL CALCIO. Luca Paganini nasce a Roma l’8 giugno 1993, e porta un cognome pesante sulle spalle. E’ quello di papà Raffaele, che ancor prima di essere appassionato di calcio è uno dei più grandi ballerini al mondo, tanto da essere stato a lungo etoile (stella in francese, appunto, ad indicare il ruolo di prim’ordine) dell’Opera di Roma. Niente balletto però per il piccolo Luca, a cui piace correre e calciare il pallone, come inizia a fare nella sua città natale. Muove infatti i primi passi nelle giovanili romaniste, sotto la guida di Bruno Conti, salvo interrompere a 7 anni per un difetto della crescita che ne compromette una carriera solo agli albori.

SVOLTA FROSINONE. Risolti i problemi dopo uno stop di due anni, è a Frosinone che Paganini trova la sua dimensione, ed un nuovo feeling con il mondo del calcio. Arriva nell’accademia gialloazzurra nel 2002, a 9 anni appena compiuti, per non lasciarla più sino ad oggi. Dai pulcini alla Primavera è una trafila trionfale, con il neo giallorosso tra i migliori talenti di un club in netta ascesa. Con il culmine del percorso giovanile raggiunto tra 2010 e 2011, quando esordisce in Coppa Italia prima e, successivamente, nel campionato di Lega Pro.

SUBITO PROTAGONISTA E IL LECCE PAGA. E’ la stagione 2012/13 la prima in cui il 19enne Paganini va oltre la semplice comparsata in una prima squadra. Ad usufruire delle sue spiccate doti da incursore sulla destra sono dapprima il Frosinone, che poi lo manda a farsi le ossa a Fondi, nella Seconda Divisione sud. In rossoblu si mostra pronto per il professionismo, ed alla prima stagione da titolare rientrato alla casa madre è subito protagonista assoluto. Prima Divisione 14/15, il Frosinone sfida Perugia e Lecce per la B, ottenuta proprio a discapito dei salentini nella finale playoff. Paganini è un punto fermo dell’undici di Stellone, e diventa idolo dei tifosi quando realizza il gol del pari nell’ultimo atto dell’anno. Un gol arrivato nel recupero del primo tempo che raddrizza le cose per i suoi dopo il vantaggio di Beretta. Un gol senza il quale, probabilmente, il Lecce avrebbe festeggiato la B.

DOPPIA IMPRESA A ED INFORTUNI. Ma la stella di Paganini, che nel frattempo ha anche ricevuto la chiamata in Under 21 di Di Biagio, è solo agli inizi. L’impatto con la Serie B è infatti devastante, per lui (29 presenze e 4 gol, solo 2 in meno dell’anno prima) e per i ciociari, che strappano una prima, clamorosa, promozione in Serie A della loro storia. La terza impresa di fila non riesce però nella sua prima annata nel massimo campionato, pur risultando tra i migliori dalle parti del Matusa. Seguiranno due stagioni tra i cadetti fatti di bassi, come un paio di infortuni importanti che lo rendono utilizzabile a metà, ma anche alti. Come un nuovo salto in A, dove deve però accontentarsi di 2 gol in 14 gare, ancora a causa di un acciacco importante: la rottura del legamento crociato, a bissare quella già avvenuta la stagione prima.

ADDIO CON DELUSIONE. Per rifarsi, almeno sul piano personale, dovrà attendere la Serie B 2019/20, in cui mister Nesta lo rende nuovamente titolare inamovibile, alternandolo tra centrocampo e attacco. Prestazioni, assist e gol non mancano, a differenza della fortuna nella finale playoff con lo Spezia. Nell’ultimo match da calciatore del Frosinone lascia in lacrime, per la A mancata per un soffio ma anche per un addio già scritto (era in scadenza il 31 agosto) alla squadra di una vita. O meglio di una parte di vita, dal momento che ora ne inizierà una nuova con il giallorosso del Lecce.

DUTTILITA’, CORSA E ASSIST. Paganini è un po’ il calciatore che tutti gli allenatori vorrebbero avere. Elemento completo, bravo a fare un po’ tutto. Non certo un elemento che spicca in fantasia alla Falco, nemmeno un artista nell’orchestrare gioco alla Petriccione. Paganini è però un calciatore capace di coniugare abilità tecnica, grande corsa e generosità ed attitudine all’assist, oltre che saper bene come vedere la porta. Ed ultima, ma non per importanza, un’intelligenza tattica importante, che lo ha portato in carriera a sapersi esprimere non solo nel ruolo naturale di esterno di centrocampo, ma anche in quello di ala o mezzala/interno. In queste ultime ipotesi tornerà certamente molto utile a mister Corini.

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Gianni
Gianni
3 anni fa

Ottimo acquisto

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3 anni fa

Ma viene da inattività causa rottura no di uno ma due crociati? ? ?
Dicono a Frosinone

alessandro balzani
alessandro balzani
3 anni fa

esistono le statistiche sul web, lo scorso anno conta 29 presenze e 5 gol , altro che inattività

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3 anni fa

Non mi entusiasma per niente..
Anche perché preclude alla partenza della vera “stella” ossia Falco…
Duttilità e corsa a discapito di uno che salta l’uomo e sa tirare le punizioni..
Ci perdiamo, e tanto…

In più ha 28 anni…dove è finito il progetto patrimonializzazione????

RosarioBiondonelcuore
RosarioBiondonelcuore
3 anni fa

Patrimonializzare significa principalmente avere giocatori di proprietà e quindi di patrimonio esclusivo della società. A 27/28 poi, anche se arriva dal matusa nn è per niente un matusalemme.
Poi si gioca con i 3 avanti quindi il suo arrivo nn costringe Falco ad andare via,(anche se il giocatore vuole giocarsi le ultime chances in A com’è giusto che sia e senza nascondersi e scappare come si è visto fare intimamente) poi comunque è molto veloce duttile a un buon tito fa fuori e quest’anno ha giocato quasi tutte le partite in risposta a chi dice che è rotto( ha avuto interventi ai menisco ma 3 anni fa) servono come il pane anche queste tipologie di giocatori in b e sarebbe un buon giocatore anche in A. Insomma CODA, LISTKOWSKI e PAGANINI, inizia ad avere forma la creatura del duo CORVINO/CORINI.

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