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L’anno scorso sorpresa non a caso, ora sogna in grande. Il Pordenone vuole confermarsi

I Ramarri negli ultimi anni si sono imposti come uno dei club più ambiziosi della Serie C, fino a raggiungere una cadetteria in cui hanno esordito alla grande.

Magari non sarà il nome più altisonante della Serie B 2020/21, come non lo era un anno fa, ma il Pordenone ha tutte le carte in regola per essere avversario ostico per l’esordio del nuovo Lecce cadetto. I friulani, ospiti al Via del Mare sabato, non hanno grande esperienza di categoria ma di certo la fame di dimostrare che la straordinaria stagione d’esordio in B non è stata casuale. E che il quarto posto è impresa che si può ripetere.

Per la verità non solo dall’anno scorso, ma da diverse stagioni i neroverdi si stanno ben comportando su più piani. Sin da quando dichiararono di puntare dritti alla prima promozione in B di sempre, raggiunta non prima di sfiorare l’impresa in casa dell’Inter (vincente solo ai rigori) in Coppa Italia. Merito dell’ambizione del presidente Lovisa, del suo sodalizio e di un progetto che guarda molto al settore giovanile ed al futuro, sul modello Udinese.

L’estate ramarra è stata, ad oggi, fatta di alti e bassi. Per il mercato che ha visto molti dei ragazzi del confermatissimo Tesser nei taccuini di club più prestigiosi, certamente, ma anche per amichevoli non esaltanti. Su tutte l’ultima, che ha registrato la sconfitta con il Ravenna, club di terza serie.

Il blocco squadra è rimasto comunque più o meno quello che tanto bene ha fatto nell’esordio in B, con capitan Stefani a guidare la retroguardia forte di elementi di categoria come Camporese. Ma anche di prospettiva, come quel Chrzanowski, compagno di Listkowski in Under 21 polacca. A centrocampo spiccano le qualità e la fantasia di Misuraca, Chiaretti e soprattutto Tremolada. A guidare l’attacco il più grande acquisto, in termini economici, della storia del Pordenone: l’ex Cittadella Davide Diaw.

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