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Zero vittorie ma in serie positiva. Virtus Entella, un ostacolo da non prendere sottogamba

I liguri segnano e subiscono poco, dimostrando di essere un collettivo ostico e mai domo. Vedi pari in extremis a Brescia.

Sarà sul campo della Virtus Entella che il Lecce cercherà di dare continuità alla vittoria con il Pescara di lunedì. A Chiavari i giallorossi si troveranno di fronte una squadra dal nome non altisonante, ma che se da un lato non ambisce alla promozione, dall’altra si è dimostrata ostacolo difficile per chiunque. Oltre che in buona forma: come il Lecce, non perde da quattro gare.

L’ambizioso club biancoceleste si è stabilizzato ormai da diversi anni nella dimensione cadetta, dimostrando ampiamente di non essere un pesce fuor d’acqua. Niente exploit improvvisi, dunque, ma un percorso fatto di programmazione ed un discreto investimento di risorse. Tornata l’anno scorso in B, per ottenere la seconda salvezza di fila la dirigenza della Virtus si è affidata a Bruno Tedino, al ritorno nella categoria dopo la non esaltante esperienza al Palermo.

E l’approccio dei chiavaresi alla nuova stagione non è stato da buttare via. Zero vittorie, vero, ma anche appena un ko nei primi cinque turni, segno di una solidità dimostrata dalle poche reti subite 5, a contenere il gap tecnico in fase offensiva (solo 3 le fatte). L’unico ko è giunto proprio in casa con la Reggiana, mentre nell’ultimo turno un rigore di Mancosu ha consentito ad una mai doma Entella di pareggiare un match praticamente perso a Brescia.

A giocare a favore dell’obiettivo-salvezza c’è un collettivo privo di campioni, nel quale spicca per nome quello del già citato Matteo Mancosu, fratello del capitano del Lecce ed ex Bologna in A. Al fianco del bomber, però, tantissimi elementi di categoria: dal portiere Paroni ai difensori Poli e Pellizzer, ai centrocampisti Crimi, Nizzetto e Settembrini agli attaccanti De Luca e Rodriguez. Non qualità da primi posti, ma tutti elementi che sanno, in B, come si fa.

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