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QdP – Corvino: “La nostra gente merita una squadra forte e noi abbiamo cercato di fare l’impossibile per allestirla”

Il direttore generale dell’area tecnica giallorossa parla al Quotidiano di Lecce (intervista di Giovanni Camarda) del Lecce di oggi. Questa è la prima parte dell’intervista: qui la seconda.

A CHE PUNTO E’ IL LECCE? «Tutto considerato, non ci lamentiamo. Abbiamo affrontato le turbolenze tipiche per una squadra retrocessa, e ciò nonostante siamo in linea con le aspettative, grazie anche al grande lavoro di Corini. Abbiamo un gruppo profondamente rinnovato, giocatori da inserire, altri da rimotivare, per cui quei 12 punti non sono male. Certo, qualcosa ci manca: penso al rigore di Cosenza, al gol annullato a Brescia. Ma va bene, e poi i bilanci si fanno alla fine».

CHE SERIE B E’? «Ci sono tante squadre ambizione e attrezzate: Salernitana, Chievo, Brescia, Frosinone, Spal, Monza. Vedo l’area play off affollatissima».

LECCE PIU’ FORTE? «Abbiamo cercato di fare l’impossibile per allestire un organico all’altezza di questo territorio. La nostra gente meritava una squadra importante e noi crediamo di averla allestita. Peccato non poter avere i tifosi allo stadio, avrebbero apprezzato tanto questo Lecce. E a me sarebbe piaciuto rivedere il Via del Mare strapieno: era uno dei miei obiettivi, spero di poterlo raggiungere al più presto».

ORGANICO. «C’era tanto lavoro da fare e, si sa, più si fa e più si corre il rischio di sbagliare. Però spero di aver sbagliato il meno possibile».

PRIMI TRE MESI DI LAVORO. «Duri, faticosi. Il mercato è solo quello che si vede, ma dietro c’è tanto altro. Con la società stiamo intervenendo anche sulle strutture: un secondo campo all’Acaya, una palestra rifatta ex novo, come lo spogliatoio della prima squadra. E poi il settore giovanile. Operazioni che hanno come comune denominatore la volontà di patrimonializzare, dare solidità e prospettiva al club».

CHE SOCIETA’ HA SCOPERTO? «Stupenda, è l’aggettivo che calza a pennello sulla situazione che ho trovato. Non una società fredda ma una vera e propria azienda con persone perbene, tutte. Dal presidente è persino superfluo sottolineare per quanto è capace, ma sto apprezzando anche tutti gli altri, la famiglia Carofalo, Adamo, Liguori, De Picciotto. Mi sono stati sempre accanto in questi tre mesi, li ringrazio».

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3 anni fa

Fortissima

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3 anni fa

Caro Sig Corvino
Un salentino è un salentino sempre.
Ritornare lì, nella sua terra, costruire, consolidare creando, questa è la vera scommessa…i soldi sono solo soldi, vanno e vengono come vento, passano velocemente da tasca in tasca. Essere salentino è un concetto che rimane, come la storia dei nostri padri e nostri nonni. Questa è la vera scommessa…

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3 anni fa

Il tifo leccese ringrazia il suo operato, penso che quando tutto potrà tornare alla normalità lo stadio esploderà di colori giallorossi più di altre piazze ?❤️

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