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Lecce-Frosinone, le pagelle: Tachtsidis e Mancosu i trascinatori, attacco fantasma. Dietro ancora disastri

Le pagelle di Lecce-Frosinone: Stepinski-Coda deludono, Paganini sbaglia quasi tutto. Adjapong gioie e dolori, ma sul punteggio pesano le disattenzioni di Meccariello e Calderoni.

LECCE:

Gabriel 6 – Il brasiliano e un sabato pomeriggio da incubo. Nessun portiere vorrebbe vivere infatti una gara così, da spettatori per tre quarti, salvo un paio di interventi in sicurezza (uno per tempo), e senza poter dire la sua per evitare i centri avversari, pressoché imparabile. Forse, con un pizzico di lungimiranza alla quale ci ha spesso abituato, poteva “prevedere” la mossa di Novakovich e chiudere di più lo specchio, ma di certo nessun errore

Adjapong 6,5 – Gara da dottor Jekyll e Mr Hyde. Sì, perché fino alla gioia personale la sua prova è un incubo, poiché sbaglia ogni pallone e combina (ingenuamente, senza volerlo) un pasticcio sul rigore di Parzyszek. La gran bella marcatura con cui pareggia, un chirurgico sinistro al volo sul palo lontano, gli dà fiducia, e nella ripresa sfiora la doppietta ed è perfetto in copertura

Lucioni 6 – Primo problema fisico da quando è a Lecce per il guerriero umbro, che anche oggi è, fino all’infortunio, tra i migliori di una difesa ancora una volta disattenta. Abbandonato da Adjapong, resiste come può agli esotici avanti frusinati. Si comporta bene, pur con qualche affanno, fino quando non è costretto ad alzare bandiera banca

dal 42′ Meccariello 5 – Un paio di imprecisioni delle sue, ma oggi stava andando tutto sommato bene ed il Lecce dopo il suo ingresso stava soffrendo di meno. Poi la grottesca decisione sul gol di Novakovich: perché mettere l’americano in un fuorigioco netto ma centimetrico che può non essere visto (ed infatti…) anziché restargli incollato, impedirgli la facile conclusione e portare a casa il risultato? Il gol era da annullare, ok, ma con una scelta più furba ed intelligente ora staremmo celebrando tre punti importantissimi

Dermaku 6 – Un rientro sofferto, a tratti forzato se si considera il cambio a venti minuti dalla fine. Il gigante kosovaro zoppica contro il dinamismo gialloazzurro, ma concede una mezza conclusione in settanta minuti. Peccato davvero per una forma fisica non adeguata che costringe Corini a forzare il cambio

dal 70′ Calderoni 5,5 – Entra bene in campo, concedendo poco o nulla agli esterni destri di Nesta. Fino al novantesimo, quando dà troppo spazio a Zampano che “apparecchia” il gol ospite. Doveva metterci forza, grinta ed esperienza e fare molto meglio

Zuta 6 – Una gara senza errori, fatta eccezione per un paio di occasioni non facili concesse agli avversari che impegnano Gabriel. Nulla comunque da spartire con le precedenti zoppicanti uscite, anche al cross dove si disimpegna bene. Probabilmente ci fosse stato lo Zuta arcigno di oggi anziché Calderoni nell’azione del 2-2, Zampano avrebbe avuto più difficoltà a fare la sua giocata

Paganini 5,5 – Non si può dire sia stata l’emozione, poiché semplicemente si conferma sui mediocri livelli delle due precedenti gare. Caciarone in ogni pallone toccato, non indovina un passaggio e cade al minimo contatto, non riuscendo a proteggere palla. Almeno ci mette grinta e la solita corsa, pur spesso a vuoto

dal 55′ Henderson 6 – Entra e fa decisamente meglio rispetto al pasticcione Paganini di oggi. Assist e scatti per i compagni, ma anche tanta, troppa inefficacia negli ultimi metri. Anche dietro va a fiammate, tra recuperi fondamentali e qualche piccola amnesia per fortuna non costata caro

Tachtsidis 6,5 – Come tutto il Lecce, parte in modo balbettante ed il brutto primo tempo dei suoi non è un caso. Alla lunga cresce fino a sovrastare la mediana ospite, che sparisce dal campo. Sfiora due volte il gol, inventa, si muove e ci mette grinta e rabbia, provandoci fino all’ultimo. Peccato che non tutti tra i suoi avessero la stessa fame

Majer 6 – Prima frazione inguardabile ma, vedi su, è più un trend collettivo. Lo sloveno dimostra di non essersi dimenticato come si gioca, e quando il Lecce prende in mano la partita è tra i migliori in entrambi le fasi, soprattutto nei preziosi ripiegamenti. Quando esce, i giallorossi tornano a soffrire in difesa

dal 70′ Listkowski 5,5 – Ottimo impatto sul match, che dimostra di poter spezzare con dribbling ed accelerazioni che nessuno ha in campo quest’oggi. Sembra però pagare qualcosa dal centrocampo in giù, e non è solo una sensazione. E’ infatti leggerino ed ingenuo nell’opporsi a Rohden, che propizia il gol del decisivo pari frusinate

Mancosu 7 – Dopo 40 minuti pessimi, è un suo arcobaleno a far entrare il Lecce in partita. Con un perfetto scodellamento imbecca Adjapong che pareggia. Poi la ripresa è tutta grinta, come il gol che va a strappare dai piedi di Bardi il quale si vendica nel finale togliendo dalla porta un colpo di testa che avrebbe portato al clamoroso 3-2

Stepinski 5 – Seconda prestazione trasparente di fila per il polacco, che non lascia il benché minimo segnale sul match odierno. Perde ogni minimo duello con l’attenta difesa ospite, che pure qualche spazio lo concede. La prima e unica giocata prima della sostituzione a inizio ripresa, ma poi sbaglia e lancia in contropiede gli avversari

dal 55′ Falco 6 – Ancora una volta il suo ingresso dà un importante scossone al Lecce, che inizia a dominare sul serio. Inventa per i compagni, mentre alla conclusione è meno preciso che altre volte. Poteva fare meglio, ma di certo oggi è il miglior attaccante giallorosso

Coda 5,5 – Impossibile dargli di più viste le decine di palloni sbagliati e persi. In fase conclusiva è davvero poca cosa, con appena due conclusioni deboli ed imprecise. Ma il vero peccato è il non aver sfruttato le tantissime palle che il Lecce gli da a disposizione in ogni punto del campo, molte delle quali gettate alle ortiche nonostante un gran lavoro in termini di generosità

All. Corini 6 – Sufficienza risicata, visto che per 40 minuti abbiamo visto il più brutto Lecce dell’anno. I giallorossi poi però reagiscono, e con caparbietà ribaltano un match che, alla luce di quanto visto nella totalità, sono anche stati sfortunati a non vincere. Il paragone con la qualità passata è però avvilente, e soprattutto dietro è l’ora di darsi una svegliata di quelle che si sentono

FROSINONE:

Bardi 5,5 Brighenti 6 Szyminski 6 Curado 6,5 Salvi 6 (74′ Beghetto 6) Rohden 6,5 Maiello 5,5 (85′ Tabanelli sv) Kastanos 6 (79′ Carraro sv) Zampano 6 Novakovich 7 Parzyszek 6,5 (74′ Tribuzzi 6) All. Nesta 6

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