LECCE:
Falcone 5,5 – Non il solito Falcone reattivo e il punteggio lo rispecchia tutto quanto. Premesso che con il Lecce sceso in campo in questo barbaro modo per ottenere punti di portieri ne sarebbero serviti nove e tutti insieme in campo, di certo averlo in forma Venezia per evitare almeno un paio di reti (poco pimpante sul secondo centro e respinta centrale sul terzo) avrebbe fatto davvero comodo. Di certo non è il colpevole della debacle
Danilo Veiga 4 – Sbaglia tutto quello che c’è da sbagliare dal primo all’ultimo minuto di gioco. Trattato come un birillo da ogni avversario, ogni pallone toccato lo consegna agli avversari avendo colpe sul primo (non segue la linea) e sul secondo gol. Di questo passo di ci sarà bisogno di un Dembelé subito pronto
Siebert 5 – Definirlo il migliore dei tre improvvisati centro-braccetti è un po’ un insulto sia alla lingua italiana che al lavoro che serve fare sul campo per meritarsi applausi e sufficienze. Sbaglia tantissimo, tiene la linea esattamente come non si dovrebbe tenere e con il pallone è un disastro. Però, quantomeno, capisce (tardi) che è una partita in cui servirebbe anche mostrare i muscoli
Gaspar 4 – Gli vogliamo bene (non si dovrebbe scrivere ma lo scriviamo per contenere i giudizi dopo uno dei peggiori Lecce visti negli ultimi vent’anni) e per questo non viriamo verso voti umilianti ma che oggi forse avrebbe meritato. Tiene la linea (come tutti) in modo agghiacciante e ci mette quattro minuti per regalare un gol alla Roma. Come molti compagni capisce solo nella ripresa che ci sarebbe da mostrare i muscoli
Tiago Gabriel 4 – Seconda gara stagionale da titolare e seconda prestazione totalmente inadeguata. Il braccetto non è il suo ruolo men che meno contro un avversario di questo livello, tuttavia l’aver per lunghi tratti passeggiato mentre l’avversario di turno gli sfrecciava di fianco, perdendo di conseguenza ogni duello possibile. Due giorni di pazienza, poi sapremo se tornerà quello senza pensieri di mercato di prima o se non tornerà affatto
Ndaba 5 – Riesce ad essere nettamente insufficiente nonostante sia l’unico lì dietro a non avere nette e gravi responsabilità sui gol. Questo perché appare totalmente spaesato da quinto (che in effetti non è il suo ruolo) e abulico, nonché in imbarazzo, nel gestire il pallone. Ha fatto sentire e non poco la mancanza della corsa di Gallo
Coulibaly 5 – Un trottolino in balia del gioco della Roma e della totale mancanza di supporto nella zona nevralgica. Stavolta il suo dinamismo non solo non si è visto, ma è diventato una passività difficile da accettare. Così la Roma ha passeggiato e di lui, in 90 minuti, ricordiamo poco più di qualche traccia
Ngom 4,5 – La sua leggerezza che continua a caratterizzarlo è quanto di più deleterio possa esserci in partite del genere. Inadeguato alla categoria fin quando non comprenderà che in quella zona così delicato servirà tutt’altro atteggiamento. Così fuori luogo che anche quando chiamato al palleggio sbaglia tutto
Gorter 5,5 – Non ci sono i minimi presupposti perché possa avere colpe eccessive nel primo tempo atroce dei suoi. Semplicemente non era e non doveva essere la sua partita, perché gettarlo nella morsa Koné-Dybala alla prima da titolare al Via del Mare equivale a regalare una porzione di campo a Gasperini. Un corner ben battuto per la testa di Geubbels e nulla più
Pierotti 5,5 – Il migliore delle tre punte inserite oggi da Di Francesco. E’ l’unico che prova a dare una scossa in avanti, sicuramente l’unico che ci mette il corpo in mezzo a tanto atteggiamento vacanziero da parte di troppi. Con uno bello spunto manda in porta Geubbels che spreca, poi nella ripresa sparisce anche lui
Geubbels 4,5 – Non tanto per il gol e mezzo mancato, quanto per la totale incapacità di mantenere il pallone. Questo aspetto favorisce la Roma in un modo di cui di certo gli avversari odierni non avevano bisogno. Esce infortunato tra applausi di fiducia che, si spera, inizierà a meritare con prove di tutt’altra natura
Maleh 6 – Basta pochissimo per capire che sarebbe assolutamente dovuto partire da titolare. Al minuto 54 del match è suo il primo pallone decentemente protetto dopo oltre metà gara. Molti palloni li gioca bene ed il Lecce rialza la testa, altri li spreca anche perché la concentrazione e l’agonismo sono oramai andati e la partita è poco più che un’amichevole
N’Dri 6 – A sinistra è il solito disastro, poi spostato a destra nel suo habitat sfrutta i cali di concentrazione della Roma per strappare qualche applauso. Un paio di ottimi spunti, un gol sfiorato. Male invece in fase di traversone
Stulic 5,5 – Dentro quando la partita ha poco da dire e da chiedere. Sfiora un gol in pressing su Svilar, ma sbaglia tanti appoggi dimostrando ancora un po’ di deficit di atteggiamento
Ilic 6 – A partita teoricamente finita Di Francesco gli regala l’esordio. Dimostra buoni tocchi, idee e movimenti, prendendosi però anche un giallo evitabile
Fatah 6 – Si presenta provando ad aggirare di tacco Ghilardi. Bel coraggio, potrebbe avere buoni numeri a patto di non strafare come già mostrato in un’occasione
All. Di Francesco 4 – A Venezia l’ha vinta soprattutto lui, oggi l’ha persa soprattutto lui. Partita preparata magari con la buona volontà ma certo partendo da presupposti sbagliati, visti i troppi giocatori “forzati” nel 3-5-2 che già l’anno scorso aveva dato più volte risultati disastrosi. A preoccupare è però soprattutto l’atteggiamento rinunciatario e confuso mostrato subito e che ha reso quella con la Roma praticamente un’amichevole estiva
ROMA:
Svilar 6,5 Ghilardi 6,5 Mancini 7 Hermoso 6,5 Lulli 6,5 Konè 7 Cristante 7 Wesley 7 Dybala 7 Soulé 7 Malen 8 Mora 7 Molina 6 Castro sv Pisilli sv De Roon sv
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Hanno fatto diventare la Roma una grande squadra.
Ha una difesa che fa acqua da tutte le parti.
La voglio vedere quando giocherà contro squadre con calciatori che nn dormono.😴
Squadra da bassa serie B. A du ci presentamu🤦
Proverei a cedere Ndaba e a prendere un altro terzino sx oltre al sostituto di Ramadani che non può certamente essere Ngom.
Al di là delle colpe del mister, molti giocatori non sono da A, maleh tanto criticato, è uno dei pochi a cui non puoi rinunciare. Ndaba non si può proprio vedere in questa categoria. C’è ancora qualche ora di mercato ma non credo che si possa fare il tanto che serve..
Il modulo adottato da Di Francesco nella gara con la Roma ha solo messo in evidenza le lacune evidenti viste a centrocampo nelle partite di Palermo e Venezia, un centrocampo privo del calciatore incontrista e interditore con il solo Coulibaly degno del ruolo di centrocampo. La cessione di Ramadani ha mesdo in crisi il difficile equilibrio raggiunto da questa squadra lo scorso anno tra difesa e centrocampo.
La squadra era già fragile lo scorso anno, tolto il combattente Ramadani poi ancora peggio. Una squadra così in serie A non può starci. Mancano poche ore per rimediare, altrimenti saranno dolori…
Inaccettabile! Al di là della caratura dell’avversario non è giustificabile un atteggiamento così passivo e rinunciatario. Si è detto di questa squadra che ha delle “basi solide”. Io Invece continuo a vedere gente che con questa categoria nulla ha a che fare: Ngom, Ndaba, Veiga, Siebert troppo altalenante, sui due attaccanti poi meglio che non mi esprimo. Ilic si è visto che invece è di altra categoria.
Solo colpa di Di Francesco
CHI SPERAVA IN UNA VITTORIA SOGNAVA…DOBBIAMO ESSERE CONTENTI DEI TRE PUNTI IN TASCA .
Sappiamo che queste squadre attaccano subito…….non si poteva già cambiare modulo?