GdM – Sticchi: “Gli aspetti sui quali soffermarsi sono due, uno di carattere psicologico e l’altro legato all’equilibrio tattico”

Il presidente giallorosso ha parlato a La Gazzetta del Mezzogiorno (intervista di Antonio Calò) dell’attuale momento che si sta vivendo in casa Lecce, alla luce della brutta sconfitta interna contro il Pisa.

ANALISI APPROFONDITA. «La brutta prova sfoderata dal Lecce con il Pisa e la sconfitta conseguentemente subita meritano un’analisi approfondita, in quanto solo in questo modo è possibile crescere, rendendosi conto degli errori commessi e facendo in modo di non ripeterli. Gli aspetti sui quali soffermarsi sono due, uno di carattere psicologico e l’altro legato all’equilibrio tattico. Vanno sviscerati entrambi con la massima attenzione».

LA SERIE B DI OGGI UNA DELLE PIU’ DIFFICILI DI SEMPRE. «Dopo avere mosso la classifica per nove turni di fila, nel cui ambito si è registrato il poker di successi centrato contro Pescara, Entella, Reggiana e Chievo, e dopo due risultati roboanti come il 5-1 ottenuto con i liguri ed il 7-1 inflitto agli emiliani, da più parti si è iniziato a parlare del Lecce come di un complesso in grado di ammazzare il campionato, come ha fatto il Benevento nel 2019/2020. Ebbene, nulla di più sbagliato perché il torneo in corso è uno dei più complicati di sempre, per la contemporanea presenza di numerose formazioni attrezzate per puntare in alto. Come ripeto dall’inizio, perdere di vista questa realtà significa non dare il giusto valore ai nove risultati utili consecutivi, tutt’altro che scontati, che non possono essere messi in discussione dal blackout generale di sabato, unica gara completamente sbagliata dalla squadra».

CAMPANELLO D’ALLARME CONTRO IL VENEZIA. «Al termine del match ho sottolineato come avessi visto un Lecce meno cattivo del solito e come l’atteggiamento di alcuni interpreti non mi fosse sembrato quello giusto. Insomma, nella gara con i lagunari ho avuto la sensazione che, sul piano mentale, fosse un po’ passato il messaggio di una squadra superiore ed in grado di avere vita facile. Questa mia esternazione è stata considerata esagerata da chi ha preferito soffermarsi esclusivamente sui meriti degli avversari. Sono convinto, invece, che solo tenendo sempre presente la necessità di dovere dare più dei rivali dal punto di vista della determinazione, dell’abnegazione, dell’intensità e dell’applicazione sia possibile arrivare lontano».

Qui la seconda parte dell’intervista.

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Mario
Mario
5 anni fa

Equilibrio tattico?! Ma se continuate ancora a preferire Stepinski a Falco!! E contro il Pisa avete fatto giocare Falco titolare ma senza Mancosu e Coda!! Con chi avrebbe dovuto dialogare il grande talento Falco?! Con Stepinski e il polacco?!

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5 anni fa

La difesa face schifu addhu ca psicologico

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5 anni fa

Abbiamo una grande società ne usciremo ???❤️

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5 anni fa

GRANDE
GRANDE
GRANDE
??

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