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Le pagelle di Calciolecce

Le pagelle di Lecce-Salernitana: Pettinari è una meraviglia, Taxi-Liam col joystick. E che difesa!

Lecce-Salernitana, le pagelle: Lucioni-Meccariello ancora perfetti, Maggio con il siero della giovinezza. Hjulmand-Rodriguez, ennesimo approccio super.

LECCE:

GABRIEL 6

Zero sono i tiri che la Salernitana fa verso la porta di un Gabriel pressoché inoperoso. Si guadagna comunque la pagnotta con almeno tre decisive uscite alte che stoppano gli avversari. Ma di certo è una serata di semi-relax grazie alla prova perfetta della fase difensiva

MAGGIO 7,5

Guardate il gol del raddoppio: Maggio lascia sul posto il diretto rivale, si fa mezzo campo, allarga per Rodriguez e di testa gonfia perentoriamente la rete. No, non è normale per un 39enne, o forse sì visto che parliamo di un campione ed atleta esemplare. Prima della prodezza difesa puntuale, tante discese ed una facilità di corsa davvero impressionante

LUCIONI 7,5

Esiste la gara perfetta per un difensore centrale? Lo zio dimostra che sì, probabilmente esiste, e lo fa azzerando (laddove non umiliando) un inesistente Tutino, annientato con facilità e superato puntualmente dal palleggio oggi da vero regista basso del capitano di giornata. Gli manca praticamente solo il gol, che sfiora due volte nel giro di pochi minuti nella prima frazione

MECCARIELLO 7,5

Avete presente Djuric, il bosniaco alto che da anni fa il bello ed il cattivo tempo in Serie B sulle palle alte? Beh noi che eravamo allo stadio no, perché la punta (come qualsiasi attaccante salernitano) è apparso un pigmeo al cospetto della prova giganteggiante di un Meccariello perfetto in ogni giocata. La Salernitana difende in undici negli ultimi 35 metri e lui ne approfitta per giocare al fianco di Tachtsidis, facendo viaggiare il pallone veloce e inventando come mai prima

GALLO 7

Prestazione diesel per il terzino siciliano, partito timido ed arruffone anche perché c’era un Casasola a cui prendere le misure. Si sblocca con un paio di cross insidiosissimi, prima di un secondo tempo a dir poco devastante. Si è fermato soltanto da solo con qualche leziosismo figlio della giovane età

MAJER 6,5

Ormai protagonista di prestazioni di assoluta scioltezza, si trova a memoria con i compagni, vedere per credere la pennellata che Bjorkengren non sfrutta di un nulla. Conclude da fuori ma soprattutto corre tantissimo chiudendo gli spazi. Un po’ di sofferenza a inizio ripresa, ma poi padroneggia bene il pallino del gioco

TACHTSIDIS 7

Confermato in regia, il greco mette la sua firma sul match inventando il gol del vantaggio. La palla con cui da centrocampo mette davanti al portiere Pettinari è una delizia, che aveva già sfiorato in un paio di occasioni. Coniuga alla qualità un buono schermo difensivo, prima dell’affanno di inizio ripresa che induce Corini a cambiarlo

BJORKENGREN 6,5

Segue la linea della prestazione di un autoritario centrocampo che, salvo un leggero smarrimento negli unici 10 minuti in cui la Salernitana gioca la partita, è dominatore assoluto. Lo svedese è sempre più una certezza di questo Lecce, e lo si vede dalla quantità clamorosa di palloni recuperati, di ripiegamenti e di azioni rilanciate. Peccato per il gol mangiato ad inizio match: gli sarebbe valso un voto più alto dal quale di discosta comunque di pochissimo

HENDERSON 7

Ondeggia fisicamente tra le linee del Lecce ed anche metaforicamente, rendendosi protagonista di una prestazione di qualche vuoto ma soprattutto tante impennate. Nella prima frazione parte in sordina, ma quando accelera la Salernitana trema e solo Belec gli nega il gol personale. Sono però soprattutto gli assist d’oro a non contarsi, come quella prodezza d’esterno che gli permette di spaccare il match offrendo a Coda il raddoppio negato solo dal fallo da rosso di Bogdan

CODA 6,5

Il bomber stavolta non segna, ma non se ne accorge nessuno. Nella prima frazione ne ha tre addosso e ciononostante trova lo spazio per colpire una traversa. Dopo l’intervallo inventa subito per Pettinari e, liberatosi solo davanti a Belec, solo il fallo da ultimo uomo del falegname Bogdan gli fa interrompere il filotto di gare con gol annesso

PETTINARI 7,5

Il romano ora è uno splendore. Efficace, mobile e bello da vedere, la sblocca con una grandissima giocata sinistro-destro da attaccante finalmente in fiducia. Sul lavoro sporco si sbatte tantissimo e, dopo aver sfiorato il raddoppio ancora con il piede debole, Corini gli concede il meritato riposo

HJULMAND 7

Il Lecce sta soffrendo e, anche se sono solo 10 minuti, a Corini non va bene. Così gli basta un gesto: dentro Hjulmand e la Salernitana non riesce più a superare la metà campo. Ma non solo, il danese palesa il suo solito strapotere a queste latitudini avviando al primo pallone toccato l’azione (bellissima) verticale che porta al rosso per Bogdan ed il match è chiuso

RODRIGUEZ 7

A proposito di giovani che stanno dimostrando di essere “troppo” per gli avversari, lo spagnolo è il solito furetto imprendibile sin dal primo pallone toccato. La facilità e la qualità con cui sfugge sulla destra disegnando il cross del raddoppio di Maggio sono da applausi. Poi un altro paio di tentativi stoppati in extremis

DERMAKU sv

PAGANINI sv

YALCIN sv

ALL. CORINI 7,5

Il confronto tra la seconda e la terza della classe è davvero senza appello. Il 2-0 non rende merito a quanto visto su un terreno di gioco in cui il Lecce ha dominato gli avversari, giocando da solo nel primo tempo e lasciando giusto un paio di sfuriate nel secondo. Solidità difensiva mai così nitida, gioco fluido, idee chiare ed efficacia a suggellare una vittoria mai in discussione

SALERNITANA:

Belec 7 Bogdan 4 Gyomber 5,5 Mantovani 5 Casasola 5,5 Coulibaly 5,5 (Kristoffersen sv) Di Tacchio 5,5 Capezzi 5,5 (Kupisz 5,5) Jaroszynski 4,5 (Cicerelli sv) Djuric 5 (Anderson 5,5) Tutino 4,5 (Schiavone sv) All. Castori 4

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