11/05/2019: l’utopia, la cavalcata e la gioia di un popolo. Due anni fa il ritorno del Lecce in A

Oggi cade il secondo anniversario della promozione del Lecce di Liverani, capace di compiere il doppio salto C-A in due stagioni. Ecco a voi il flashback, i video e la fotogallery del giorno della Serie A.

Mentre il Lecce si accinge a disputare un finale di stagione al cardiopalma, come tipico per i playoff, oggi non si può far altro che lasciarsi andare ai ricordi perchĆ© la data odierna non ĆØ, nella storia giallorossa, una come le altre. Cade oggi, infatti, il secondo anniversario della più recente promozione dei salentini in Serie A. 11 maggio 2019Ā ĆØ l’ultima iscrizione apposta sulla statua che rappresenta la storia del Lecce lunga benĀ 112 anni.

Ammirare la data, la gioia e il tripudio seguito al fischio finale non ĆØ solo, perdonatemi la semplicitĆ  mai legata a un concetto quasi orgasmico per noi,Ā UNA promozione, ma ĆØ LA promozione che ha chiuso un cerchio aperto con violenza nell’aprile del 2012 durante le prime avvisaglie dello scandalo scommesse che risucchiò il Lecce, rimasto solo con l’orgoglio della sua maglia e della sua gente, in Serie C. Le lacrime di Verona rappresentano l’ideale primo punto di questo cerchio…chiuso da Saverio Sticchi Damiani, Fabio Liverani, Jacopo Petriccione e Andrea La Mantia due giorni fa.

Sarebbe riduttivo trattare questa data come uno dei tanti anniversari storici che vi riproponiamo, quando cerchiamo o di evocare momenti irripetibili, forse anche più importanti di quello odierno, o, magari per i più giovani, rendere tutti i tifosi edotti di capitoli di storia passata da conoscere per professare meglio la propria fede.

11 maggio 2019Ā ĆØ stato il coronamento di un cammino fatto di progetti nati in un’altra giornata triste, non soltanto in A con l’abbraccio di Cosmi & soci al Bentegodi di Verona, e nemmeno col Carpi, a Frosinone, a Lamezia, a Foggia. AdĀ Alessandria, il Lecce stampava sul palo ilĀ quinto assalto alla BĀ ma, oltre alle lacrime, c’era voglia di ripartire, di ricostruire.Ā Missione compiuta l’anno dopoĀ (qui il racconto di Lecce-Paganese)Ā e tanta voglia di tornareĀ su una ribalta degna, la Serie B appunto, dopo l’inferno.

DaĀ Benevento-Lecce 3-3Ā in poi, gli innamorati chiedevano poco più di un campionato dignitoso, un gioco spumeggiante, arioso e sicuro e poi…chi vivrĆ  vedrĆ .

Il chi vivrĆ  vedrĆ , però, partita dopo partita lasciò spazio a unaĀ celata speranzaĀ che tutti noi avevamo paura di rendere nota, quasi per spavento di rivederci di fronte i mostri degli anni passati.Ā Vittoria dopo vittoria si arrivò al calciomercato di gennaio, punto di non ritorno del cammino verso l’11 maggio.

I tifosi, o almeno la maggioranza, continuavano (o continuavamo) a fare i calcoli sulla quota salvezza fino alla famosa intervista del presidente il 27 febbraio, con Tachtsidis e Majer giĆ  nelle file giallorosse, dopo la vittoria sul Verona. ā€œAbbiamo 41 punti, abbiamo raggiunto la salvezza con cappotti e cappelli addosso. Magari tra un po’ di step consolideremo la zona play-off e chissĆ  qualcosa di piĆ¹ā€.Ā Ecco, qui forse il sentimento, da celato, divenneĀ concreto, anche tra i più cauti e (senza definirli pessimisti) i ā€œpaurosi di sognareā€.

La vittoria colĀ Foggia, il pari aĀ CrotoneĀ e il formidabile scatto nel trisĀ Ascoli-Pescara-Cosenza, tutte battute al Via del Mare. Qui la dichiarazione di guerra della rampante banda Liverani.Ā Ci siamo anche noi per la Serie A e lo gridiamo all’Italia intera. L’avversario principale? Era ilĀ Palermo, che a breve dovrebbe festeggiare la promozione in Serie C, ma quella ĆØ un’altra storia.

Anche ilĀ BeneventoĀ ha lottato fino alla fine, forse fino all’altra mazzata data dal Lecce.Ā Pasquetta piovosaĀ (guarda caso) aĀ PerugiaĀ e vittoria in trasferta raggiunta con una squadra in totale emergenza difensiva.

Basta balle, il Lecce vuole andare in A, sono stati fatti investimenti giusti e una volta lì è un peccato mortale non lottare.

L’11 maggio ĆØ diventato una data storicaĀ grazie prima al successo strappalacrime contro il BresciaĀ e poi in seguito a causa dello scivolone diĀ Padova. TroppoĀ poco poeticoĀ festeggiare in uno stadio avverso ma divenuto una sorta di succursale del Via del Mare.

E poi basta preludi,Ā l’11 maggio aprƬ il suo sipario. Il caldo, ilĀ nervosismoĀ degli scaramantici mentre gli altoparlanti proiettavano ā€œWe are the championsā€ con ā€œdichiarazioni affettuoseā€ verso lo speaker, ilĀ riscaldamento, il solitoĀ grupponeĀ per darsi la carica sotto l’abbraccio della Curva Nord. Poi basta parole, basta dichiarazioni di guerra, basta calcoli sulle quote playoff e sui presunti impegni delloĀ Spezia, nostro avversario, particolare non da trascurare, eĀ Cittadella, opposto a un Palermo allo sbando per problemi più pesanti di tattica e tecnica.

Via, fischio d’inizio, tanta tensione e poi l’esplosione giĆ  al 9′.Ā PetriccioneĀ la mette in buca d’angolo e urla liberatorie di un popolo intero. Ma non ĆØ l’inizio di una passerella. Gyasi cerca il gol a effetto, Vigorito tocca sulla traversa eĀ VenutiĀ vola in unaĀ rovesciataĀ che lo eleggerĆ  al Carlo Parola della storia del Lecce. Lo Spezia preme, non scherza. I ragazzi di Marino vogliono punti per posizionarsi bene ai playoff, il Lecce ha tensione e si rinchiude in area per dei lunghi minuti. Fino al 27′ però, quando Falco pennella eĀ La MantiaĀ gira in porta di testa. Non poteva non esserci anche la firma dell’ariete dopo unĀ girone di ritorno pazzesco.

Si va al riposo. L’attenzione ĆØ più alla gara del Barbera, il Palermo vince 2-0 mentreĀ MajerĀ sfiora il tris. La storia del Lecce ci insegna che non esistono promozioni senza sofferenza.Ā CapradossiĀ gira in porta un corner dalla sinistra e fa deglutire con difficoltĆ .Ā ā€œDai ragazzi non molliamoā€, il canto che avvolge all’unisono i ventidue in campo, mentre però all’improvviso la A squarcia la grande porta. Il Cittadella rimonta i rosanero e Aureliano di Bologna fischia la fine. Corsa, abbracci, tripudi, bicchieri che volano, abbracci di gioia e una notte da programmare per le vie della cittĆ . E’ ancora Serie A.

Prendete l’incisore, c’è una data da imprimere per il resto dei tuoi giorni.Ā Il cerchio si ĆØ chiuso. Su i bicchieri, oggi ĆØ l’11 maggio!


Per chi vuole rivedere le immagini della gara

Qui il commento radio dei principali passaggi della partita in Tutto il calcio Minuto per Minuto

E qui, invece, laĀ fotogalleryĀ curata dal nostro reporter Michel Caputo

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2 Commenti
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Salentogr
5 anni fa

La promozione più bella… certo, forse quella del 2010 lo ĆØ ancora di più, essendo arrivati primi, o forse quella dell’85, essendo stata la prima in assoluto, ma questa ĆØ arrivata dopo l’inferno della C, dopo anni bui in cui sembrava dovesse sparire il calcio a Lecce, per me la più bella ĆØ questa. Che emozione incredibile quel giorno

AL
5 anni fa
Reply to  Salentogr

Quella dell85 ĆØ impareggiata. Per ora.

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