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La sottile linea rossa

Oggi la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Il calcio italiano è in prima linea.

Sul volto dei calciatori. Sulle labbra delle loro compagne. Sensibilizzare con le parole è bene, farlo con i gesti è meglio. Oggi il mondo celebra la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Difficile accettare che ci sia una giornata dedicata a questo tema, eppure è così.

Una donna su tre ha subito violenza in vita sua almeno una volta. I numeri parlano chiaro, come è chiara la voglia del calcio italiano di schierarsi in prima linea in questa battaglia. Tante iniziative lodevoli, anche più di farsi un segno rosso sul volto, ma il potere comunicativo del pallone è enorme e deve essere senz’altro sfruttato.

Sono giorni che vedete i vostri beniamini dipingersi un segno rosso sul volto. Lo faranno anche nel prossimo weekend di Serie A e giocheranno con quel segno ben visibile in viso.

Volti e pallone. In Serie B l’iniziativa è diversa, ma allo stesso modo importante. Si è voluto dare un messaggio di sensibilizzazione attraverso lo strumento principale del gioco del calcio, il pallone, che per l’occasione (la giornata che inizierà domani alle 18:00) muterà la sua versione ufficiale e sarà contraddistinto da loghi rossi, il colore simbolo usato per rappresentare le vittime di violenza e femminicidio.

Serie A e Serie B unite nel lanciare un messaggio forte e chiaro, con la speranza che un giorno non occorra più ideare queste iniziative. Vorrebbe dire aver vinto la partita più importante.

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