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Le pagelle di Calciolecce

Le pagelle di Spezia-Lecce: Listko-Pablito incantano, Mecca una certezza. Ottimi Blin-Barreca

Spezia-Lecce, le pagelle: solo indicazioni positive, anche da un Olivieri che manca solo in zona gol. I terzini macinano chilometri.

BLEVE 7

L’unico leccese in campo tiene altissima la bandiera del Salento anche contro una squadra di categoria superiore, dopo averlo già fatto in B. E’ tutto merito suo se il Lecce arriva sullo 0-0 al suo miglior momento. Due parate sicure su tiri da fuori, la prodezza sulla testata di Strelec e anche sul palo sembrava esserci

CALABRESI 7

Resiste al difficile avvio della sua squadra concentrandosi, all’inizio, sul contenimento del dinamico Bastoni. Ci mette poco a guadagnare metri e l’assoluta esclusiva nell’asfaltare la corsia destra giallorossa. Così il gol da bomber vero risulta quasi una logica conseguenza, vista la sua costante presenza nei pressi dell’area ligure

DERMAKU 6,5

A sorpresa Baroni sceglie lui e non l’acerbo Bjarnason, il risultato è che allo Spezia restano le briciole. L’italo-albanese vince ogni duello aereo almeno fino al palo di Strelec, che gli sbuca alle spalle e per poco non la riapre. Unica pecca di una prova esemplare nella quale si prende anche il lusso di tentare il jolly su punizione: forse era chiedere troppo

MECCARIELLO 7

Ancora più preciso, pulito, insuperabile del compagno di difesa. Per l’ennesima volta quest’anno si fa trovare presente quando chiamato in causa, annullando con disinvoltura un cliente scomodo come Nzola. Sinceramente, tra tutti quelli in campo il centrale “più da Serie A” è sembrato lui

BARRECA 7

Ritrova in riva al Golfo il coraggio che gli era un po’ mancato a Pisa. Stavolta invece gli spazi gli sfrutta eccome, apparendo in versione devastante. Fa le prove del cross perfetto in un paio di occasioni, poi dipinge il quadro sul quale Listkowski mette la firma

HELGASON 6

Gran bel primo tempo dell’islandese, disciplinato in copertura  e abile nel palleggio. Gli mancano ancora il coraggio e la sfrontatezza di tentare la giocata, anche se lo spazio lo avrebbe. Soprattutto dopo l’intervallo sbaglia qualche tocco, rischiando qualcosina e inducendo Baroni al cambio

BLIN 7

Per chi aveva qualche dubbio che Hjulmand avesse le spalle coperte, oggi abbiamo avuto (ancora) una risposta eloquente. Il francese perde un contrasto dopo due minuti, poi domina ogni pallone in mezzo al campo, smista gioco e contribuisce da protagonista al dominio salentino nella produzione del gioco. Lotta e governo per dare ancor più fiducia ai tifosi

BJORKENGREN 6

E’ il meno pimpante in una mediana protagonista di un match in assoluto crescendo di mentalità ed efficace. Ad influenzarlo l’inizio da incubo che lo vede correre un po’ a vuoto e perdersi Strelec nella più nitida palla gol del match bianconero. Ha però l’abilità di rialzarsi e non sprecare più mezzo pallone, pur senza strafare

LISTKOWSKI 7,5

La più bella risposta del pomeriggio spezzino. Il polacco, già apparso pimpante nelle precedenti uscite caratterizzate però dal basso minutaggio, gioca un match strepitoso in cui il gran gol di testa è solo la ciliegina. Una rete fatta, una sfiorata, corsa ininterrotta e grande intelligenza tattica dimostrata i pregi della sua prestazione da MVP

OLIVIERI 6,5

La miglior prova dell’Olivieri versione punta. Tanto lavoro di squadra, spalle alla porta, a dare profondità ed a ripiegare quando c’è da soffrire. Crea lo spazio a Barreca propiziando il gol del vantaggio, risultando invece meno preciso al momento della conclusione

RODRIGUEZ 7

Non che vi fossero grandi dubbi, ma lo spagnolo si iscrive da protagonista alla ciurma di chi (tutti, in pratica), hanno risposto presente alla chiamata di Baroni, che necessita di seconde linee offensive pronte ad esprimersi sui livelli del magic trio. Prende una quantità di calci infinita, questo non lo spaventa così è sempre pronto a puntare l’uomo inventando quasi dal nulla la palla del gol di Calabresi. Per trovare maggior spazio per la conclusione viene invertito con Olivieri nel ruolo di punta centrale: il meglio, però, lo ha già dato

GALLO 6

Anche in Coppa fa rifiatare Barreca. Stavolta gli basta concentrarsi sul contenimento, senza necessità di forcing alcuno

GARGIULO 6,5

Entra benissimo in campo e nel finale in discesa dei suoi riesce comunque a mandare in porta Felici ed a giocare bene ogni pallone

GENDREY 6

Qualche utile cavalcata sulla corsia destra

FELICI 6,5

Merita qualcosa in più del senza voto perché entra benissimo in campo, cercando di ottimizzare ogni occasione palla al piede. Così mette a sedere un paio di avversari e per poco non cala il tris

BURNETE 6

Incoraggianti primi minuti da grande. Ha la possibilità di crescere al fianco dei big

BARONI 8

Un voto per nulla esagerato per un tecnico che quel che dice fa. Parliamo degli intenti, ovviamente, non di risultati che possono anche talvolta essere casuali: voleva andare a La Spezia per dare coraggio alle seconde linee, coerenza al suo gioco e mentalità alla prestazione e così è stato. Come detto la Roma rappresenta un giusto premio per dei ragazzi che, anche con un unicuum di formazione e contro elementi che fanno la A ha dato l’ennesima prova di continuità di rendimento da settembre ad oggi

SPEZIA:

Zoet 6,5 Hristov 5 Erlic 5,5 Bertola 6 Ferrer 5 Sher 5,5 Kiwior 5,5 Agudelo 6 Bastoni 5,5 Strelec 6,5 Nzola 4,5 Bourabia 5,5 Antiste 5,5 Reca 6 Nguiamba 5,5 Colley 5,5 All. Motta 5

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