Lecce-Vicenza, le pagelle: il brasiliano inventa gol, il polacco li fa, Coda entrambe le cose ma sbaglia troppo. Dietro tante luci e qualche ombra.
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GABRIEL 6Serata di ferie per il brasiliano, che a mala pena vede tre-quattro palloni giungere dalle sue parti. Sempre attento sui cross lunghi degli ospiti, prova anche a far partire prontamente un paio di ripartenze. Incolpevole è dir poco, invece, su quel rigore in movimento che è la rete finale di Meggiorini |
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CALABRESI 6Tanto abile nel metterci fame e grinta che sovrastano gli avversari quanto talvolta arruffone con la palla tra i piedi. Il romano alla terza da titolare degli ultimi dieci giorni risponde presente alla fiducia concessagli dal tecnico, che gli chiede intensità e supporto a Strefezza che non mancano. Con più precisione avrebbe concluso il match con un gol o un assist all’attivo |
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LUCIONI 6,5Si mangia l’acerbo Mancini, che saluta il Salento senza conoscere la forma del pallone. Stessa sorte di tutti gli altri che vestono la maglia biancorossa eccetto Meggiorini, sul quale non riesce a chiudere dopo errore di Dermaku. Ci mette la zampa nel bis di Coda e la testa nella ripresa, quando sfiora il tris negatogli da Grandi |
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DERMAKU 6Sufficienza perché per 93 minuti non fa toccare palla agli avversari, sia sulle palle alte che nei tentativi di incursione. L’italo-albanese garantisce copertura alle spalle di un centrocampo in palla, così il Lecce è in pieno controllo. Tranne quando, a due giri di lancette dal novantesimo, si addormenta decidendo di non saltare e favorendo così la sponda di Da Cruz che manda in gol Meggiorini |
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BARRECA 6Titolare nuovamente dopo il break di domenica, rieccolo a collezionare discese sulla fascia mancina. E’ il primo a provarci con un potente ed impreciso sinistro da fuori: da apprezzare il coraggio. Poi lavora soprattutto nel contenimento, tanto con un Listkowski così da quella parte spingere non serve poi così tanto |
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FARAGO’ 6Esordio dal primo minuto con la nuova maglia dopo i tre assaggini di scorsa settimana. L’ex Cagliari tarda un po’ ad entrare in gara e, dopo il vantaggio ospite, causa due punizioni che danno chance da non poco ai berici. Poi ritrova la bussola ed inizia a spadroneggiare anche lui, aiutando Strefezza a sprigionare la propria classe |
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HJULMAND 7,5Il danese è una montagna impossibile da scalare per ogni uomo in maglia Vicenza, se non per qualsiasi avversario cadetto avrebbe calcato il terreno del Via del Mare quest’oggi. La sua abilità nel girare palla e nel vanificare il continuo pressing ospite merita la standing ovation che lo stadio gli tributa all’uscita dal campo. Il numero di sportellate vinte e di palloni giocati bene (spoiler alert: tutti) davvero non si contano ed il gioiello del Lecce è il migliore in campo |
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BJORKENGREN 6,5Tra i migliori in assoluto c’è anche il cugino di Hjulmand, lo svedese che gli protegge il fianco sinistro garantendo efficacia in entrambe le fasi. Il 23 giallorosso ancora una volta offre garanzie a Baroni che può concedere così il giusto riposo a Gargiulo. Un gol sfiorato, assist ed energie inesauribili nella sua partita |
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STREFEZZA 6,5Il Gabri Maravilha versione 2022 si sta adattando bene ai riguardi particolari che ormai ogni difesa gli riserva. Il risultato è che sì, lascia partire una sola volta un destro ribattuto, ma dall’altra parte ha più tempo per pennellare assist clamorosi per i compagni. Nel finale di prima frazione, quando si accende, lancia Listkowski che crea la palla-gol mangiata da Coda prima del cioccolatino per Coda stesso, che coglie il palo e ribatte in rete |
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CODA 6,5In attesa di ritrovare pienamente forma e brillantezza, trova innanzitutto il gol. Un gol cattivo, arrivato dopo due altri clamorosamente mangiati (il colpo di testa di pochi istanti prima e il piattone incredibilmente sparato in curva da zero metri). No, ancora non è il Coda che tutti conosciamo, ma nel frattempo torna ad essere un incubo per le difese avversarie tra gol di rapina ed assist delizioso per Listkowski |
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LISTKOWSKI 7Il polacco ha deciso che il tempo di sprecare occasioni è ormai finito. Così, dopo Roma, si prende anche Lecce, la sua Lecce che lo ha aspettato, gli ha dato fiducia, ed ora lo sta vedendo sbocciare gradualmente. Intanto si è sbloccato davanti al pubblico amico con un piattone chirurgico a cui ha fatto seguito lo strepitoso petto a seguire con tocco per Coda che mangia il bis |
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GALLO 6In campo a freddo, anche oggi mostra buona gamba e voglia di far esultare i tifosi. Finale di gara di attenzione e sostanza |
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MAJER 6Qualità per mantenere il possesso palla ed abilità nell’avviare due ottime ripartenze non sfruttate dai compagni. Peccato per l’evitabile nervosismo nel finale |
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DI MARIANO 6Voto di fiducia per un attaccante che sta vivendo un momento quasi opposto rispetto a Listkowski. Spreca un ottimo contropiede dei suoi, ma mette anche una bella palla che per poco Coda non rende il 3-0 |
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HELGASON sv |
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BLIN sv |
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BARONI 7Stesso risultato rispetto a domenica in una partita ben diversa, partita in forma diesel e poi dominata in scioltezza fino alla sciocchezza finale che ha regalato un brivido che i giallorossi non meritavano. Con un minimo di freddezza in più il 3-0 sarebbe stato scontato e portato a casa con un’agevolezza che, nonostante la classifica delle due squadre, non era certo da mettere in preventivo. Il Lecce ha comunque fatto il suo dovere e lo ha fatto bene, dando continuità di prestazione e di successi: il primo posto è il premio che, al momento, il Lecce sta dimostrando di strameritare |
VICENZA:
Grandi 6,5 Bruscagin 5 Brosco 5 De Maio 5,5 Crecco 5 Di Pardo 5,5 Zonta 5,5, Ranocchia 5,5 Giacomelli 6 Diaw 5,5 Mancini 5 Meggiorini 6,5 Proia 6 Boli 5,5 Da Cruz 6,5 Bikel 6 All. Brocchi 5


























A Calabresi darei qualcosa in più, non tanto per l’apporto tecnico quanto per il vigore messo. Strefezza, Di Mariano e Gargiulo un pò sottotono, mentre sembra aver acquistato sicurezza e maggiore concretezza Listkowski: è come se avesse svoltato e deciso di non essere più quel giocatorino bravo ma un pò inconsistente di poco tempo fa. Quello che un poco preoccupa è Coda che, al di là del gol, sembra essere lontano da quel giocatore forte e decisivo che tutti noi conosciamo e di cui abbiamo bisogno.
Premesso che le mamme non dovrebbero neanche sfiorare i pensieri di 22 giovani muscolosi che inseguono un pallone dandosi ogni tanto qua e là un calcione tra tibia e perone. Non si può fare a meno però di prendere atto dell’ipocrisia che regna anche in queste lande sportive, visto che l’epiteto “figlio di p…..a” è tra i più gettonati in tutti i campionati nazionali e non, siano essi professionali o dilettantistici; e in alcuni paesi di lingua spagnola addirittura è sdoganato come insulto nazionale (chi non conosce l’imprecazione “hijo de puta” proferita da tutti i giocatori di lingua spagnola anche quando si sbaglia semplicemente un tiro o un passaggio al compagno?). Majer aveva ricevuto un brutto fallo rimasto impunito ed il suo gesto di trattenere il pallone con le mani ritardando la ripresa del gioco è stata una reazione sintomo della frustrazione del momento. Sicuramente ha sbagliato e difatti ha chiesto scusa: da uomo vero. Non mi sembra invece che Meggiorini, partito dalla sua trequarti appositamente per provocare e inveire contro lo sloveno, abbia fatto lo stesso allorquando anni addietro prima insultò Pogba con offese di stampo razzista e poi fece le sue debite considerazioni affermando che il francese non avrebbe dovuto piangere per delle parole che normalmente si dicono e si sentono in campo.
Evviva l’ipocrisia! Evviva il conformismo di quella parte di stampa che cavalca l’onda del giudizio facile per paura di andare controcorrente nella ricerca della verità! Difficilmente qualcuno ti dirà che hai sbagliato se spari sul bersaglio dove già ha sparato qualcun altro.
Anche per me 6 a Calabresi è troppo poco, se riavvolgete il nastro vedrete quante volte anticipa con determinazione l’avversario con una capacità di lettura del suo movimento e una prorompenza che non gli lascia né spazio per pensare né possibilità di agire istintivamente. Sulla fascia uno così dopo metà partita vi assicuro che costringe la squadra avversaria a giocare da tutt’altra parte.
Pagelle corrette, tranne Cdermaku un voto in meno e Calabresi uno in più.
Liskowski ci farà divertire così come gli altri giovani che sinceramente mi sembrano tutti bravi. Gran bjorkengen ierii. Forza giallorossii
Che spettacolo di squadra! Non sono d’accordo su chi dice che Hjulmand vale più di venti milioni al momento (dai, un po’ di obiettività) però sto ragazzo è fenomenale e può crescere tantissimo come incisività offensiva
Se non l’hai capita la battuta di Corvino non è colpa degli altri….. è stato un modo di dire “NON SI VENDE” ok?
Madò ma tutte queste bimbe di Calabresi de ddhru ane ssute? 🤣🤣🤣
Iddhru se li scrie a ssulu 😂
Io tutto sto Calabresi straripante non l’ho visto. Quattro cross tentati, quattro sbagliati. Più di uno stop e passaggio frettoloso. Non è una critica, per carità, ma è gara da sufficienza tonda che non è certo un brutto voto
Amatoooo u 6 a Calabresi era bbuenu pe ttìe
statte buenu!
Calabresi 7 (e è poco)
Dermaku 5
Barreca 5.5