Il commento del “barone” Franco Causio sul Nuovo Quotidiano di Puglia: “Due calciatori decisivi, sono entrambi pronti per la Serie A”
Coda bomber per la A, Strefezza dalla grande fantasia. Il barone, Franco Causio, commenta la stagione del Lecce in un’intervista rilasciata al Quotidiano, a firma di Antonio Imperiale.
“Coda ĆØ un bomber di razza, la serie A se la merita per quello che ha fatto, in questi due anni leccesi. Come la merita quel ragazzo che avevo giĆ visto giocare molto bene nella Spal, Gabriel Strefezza, uno che parte dalla fascia destra, dove correvo io. Ha grandi numeri, ha tecnica e fantasia, a Lecce ha scoperto il gusto del gol, oltre che mandare gli altri a rete, ci ĆØ andato tante volte, anche lui, come Coda, un giocatore decisivo per questa bellissima promozione. Strefezza ĆØ un giocatore da serie A. Non ĆØ un caso che abbia addosso occhi importanti. Ć stato uno dei punti nodali del progetto di Pantaleo Corvino”.
E poi: “Merita un grande applauso il presidente Saverio Sticchi DamianiĀ che con i suoi soci sta imponendo un modello di societĆ che saprĆ lasciare il segno anche inĀ Serie A. Ci hanno impiegato un anno in più per tornarci per via di quei maledetti playoff della scorsa stagione, ma questāanno arrivare primi in classifica non ĆØ servito solo a pregiarsi di un trofeo prestigioso. Vincere da primi ĆØ unāaltra cosa, i primi sono sempre i primi, e questoĀ LecceĀ lo ha dimostrato ampiamente per una stagione intera.
“CorvinoĀ lo ritengo forse il primo artefice della promozione, che ha voluto fortemente per la squadra della sua cittĆ . Ecco, da leccese sono particolarmente felice per la leccesitĆ di questo straordinario successo. La storia diĀ CorvinoĀ parla da sola, con la sua incredibile capacitĆ di scoprire futuri campioni e di scegliere gli uomini giusti. Ha costruito un mosaico perfetto aĀ Lecce, sotto tutti i punti di vista. Ha scelto bene guardando nellāimmediato ed in prospettiva, e quel mix prezioso di esperienza e gioventù ĆØ stato valorizzato, esaltato da un ottimo allenatore. Importante ĆØ stata la capacitĆ della squadra di ripartire subito, ogni volta, sia dopo le incertezze iniziali, forse inevitabili, sia per qualche pausa durante il cammino. A legittimare il primo posto e lāautorevolezza della vittoria, lāequilibrio dimostrato con il numero di gol segnati e di quelli subiti, frutto evidentemente di un centrocampo dove il giovaneĀ HjulmandĀ ĆØ ancora cresciuto visibilmente, e di una difesa comandata da un leader comeĀ Lucioni, ma alla quale, allāoccorrenza, hanno dato una mano anche gli stessi attaccanti. UnĀ LecceĀ quasi perfetto insommaā.
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Causio peggio del baresi , cussebbasquagghia
Pure tu Causio, hai un buon occhio.. Bravo!šš
Spero gli insulti a Causio non derivino dal fatto che non vive a Lecce, perchƩ non tutti i leccesi (per lavoro o esigenze familiari) hanno questa fortuna.
Grazie ar Causio!
va bene mo suca e statte cittu
Ogni tantu lu riesumanuš
Questo parla solo quando vinciamo i campionati, il leccese di Udine che ci ha sempre schifati. Causio peggio di Conte
Carne Causio
Causio a proposito di LeccesitĆ , quannu ne mintu nu picca de sordi?
Auguri