Sticchi e il sogno Via del Mare per soli abbonati: “Non ci sarà spazio per i tifosi delle big. Da 5 anni è scattata una scintilla”

Il presidente del Lecce, questa sera a Trepuzzi per la consegna del premio “Trepuzzi città dello sport”, ha ribadito il sogno di uno stadio riservato ai soli sottoscrittori di tessera stagionale.

Queste le parole rese dal presidente prima della consegna della targa celebrativa. “Per me è un onore essere qui con voi – ha esordito Saverio Sticchi Damiani davanti a una nutrita folla presso i centri sportivi di via Europa a Trepuzzi”. Il ricordo della promozione e dell’andamento del torneo di B è ancora ben vivo nella mente: “Il 6 maggio siamo andati in A e lo abbiamo fatto dopo un campionato strepitoso. Chi di voi ha seguito il campionato sa che è stata durissima. Abbiamo vinto il campionato con merito e correttezza: capocannoniere, vicecapocannoniere e MVP della Serie B portano i colori giallorossi, come anche la Coppa Disciplina. Il Lecce è l’unica squadra tra Serie A, B e C che ha concluso la stagione senza espulsioni”.

E poi la spiegazione di quello che oramai sta diventando il modello Lecce, fatto di una società di professionisti e appassionati. L’entusiasmo della gente del Salento è benzina sul fuoco per la dirigenza giallorossa: “Alle spalle non abbiamo fondi che buttano soldi -ribadisce Sticchi-, ma un gruppo di soci che ha messo idee, testa e grande passione. Questa società è alimentata da un fattore specifico. Facciamo sforzi per regalare sorrisi, gioie e soddisfazioni a ciascuno di voi. Nella storia del Lecce non è mai successo di aver venduto 30mila biglietti in 1 ora e 40 minuti come accaduto dopo Lecce-Pordenone, e penso che ne avremmo venduti altri 30mila in un’altra ora e quaranta. In questi anni da quando sono presidente è scattata una scintilla con il nostro popolo”.

Il discorso, rimanendo sulle peculiarità del Salento che deve essere motore dell’attività dell’US Lecce, si è poi spostato sulla campagna abbonamenti: “Nei primi giorni di giugno inizierà la campagna abbonamenti. Il sogno è sempre quello. Spero in un popolo di soli abbonati. Non me ne vogliano i tifosi di Milan, Juventus e Inter, ma per loro non ci sarà ulteriore spazio al Via del Mare. C’è il settore ospiti e i primi 1500 andranno lì. Il Salento è diverso da altre zone d’Italia. Penso all’Emilia Romagna, ogni 30 chilometri c’è una squadra. Noi esprimiamo un territorio di 100 comuni. Godiamoci il Salento in A e spero che la squadra di calcio sia un volano per lo sviluppo di amministrazioni virtuose”.

Sticchi conclude con il sogno innescato dal coro tributatogli dalla curva dopo la vittoria di Lecce-Pordenone: “Speriamo di conservare la Serie A per più anni per portare il Salento sempre più su. In Europa vorrei andassimo con il nostro territorio prima e poi, chissà, con la squadra di calcio”.

 

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Marco
Marco
3 anni fa

comunque disorganizzazione totale da parte dell’uslecce inquesta prima parte di campagna abbonamenti.
auguriamoci ci siano sostanziali cambiamenti in seguito perché veramente ti fanno passare la voglia…poi pensi alla fede e ci passi pure sopra, ma la delusione resta.

Marco
Marco
3 anni fa

il presidente deve capire una volta per tutte che tifano Lecce da Ostuni fino a Santa Maria di Leuca e da Taranto tornando verso est a Lecce. Manduria ad esempio é piena zeppa di tifosi giallorossi, prova ne sia uno striscione sempre presente “manduria nociva” ed io che sono leccese l’ho sempre notato.
p.s. un’altra nota, certo sarebbe bello uno stadio di tutti abbonati, ma la componente tifosi avversari é sempre bello averla…
la campagna abbonamenti é partita, ma michiedo se vado a teatro o a cinema, conosco gli interpreti, conosco la trama, so cosa vado a vedere…qui parte una campagna abbonamenti, ma non so che squadra partirà a metà agosto…Strefezza ad esempio andrebbe tenuto almeno un anno altro…al netto di proposte irrinunciabili…e lo stadio é ormai vecchio, anzi decrepito…non dico due c( come in tanti stadi moderni) ma almeno un tabellone al led degno di questo nome si potrebbe installare…

Alexx
Alexx
3 anni fa

Il Lecce per crescere deve guardare oltre al Salento (che va ben oltre la provincia di Lecce)

Comunque presidente Salento oltre che dei 100 comu
Comunque presidente Salento oltre che dei 100 comu
3 anni fa

Comunque caro presidente territorio Salento e composto da tre province Brindisi Taranto e Lecce altrimenti non credo che fossero stati venduti 30.000 biglietti nella gara con il portellone in un’ora e 30 minuti

Lupiae nel cuore
Lupiae nel cuore
3 anni fa

Sono d’accordo, io da Ostuni in poi mi sento a casa. È il mio dialetto (con tutte le sue sfumature da Ostuni a Manduria a Leuca) e la mia gente, ma sono certo che anche il ns Saverio la pensa così, il Salento è la terra dei Messapi, parte da Egnazia e va giù fino a Leuca

Commento da Facebook
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3 anni fa

L’abbonamento non evita il tifo dei leccesi rinnegati. È una pia illusione pensare che su 25mila abbonamenti non ci siano i soliti 2 o 3mila leccesi juventini o interisti o milanisti. E comunque quando verranno a giocare le cd Big ci penseranno i tifosi calabresi e campani oltre che i pugliesi da Bari e Foggia a tifare contro il Lecce

dario56
dario56
3 anni fa

Presidente, non fare entrare i tifosi delle big (rinnegati),vorrebbe dire che non ci saranno giornate giallorosse?

Pasticcio
Pasticcio
3 anni fa

Presidente lo stadio e scomodo e ce c’è copertura.. Noi paghiamo soldi sempre… Pensate a noi qualche volta…. Stadio scomodo… Sveglia

destino otis
destino otis
3 anni fa

rifare le curve vicine alla porta..

Commento da Facebook
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3 anni fa

Sì, andiamo in Europa ma larghiceddhri da Ucraina e Russia

qwerty977
qwerty977
3 anni fa

I tifosi del Lecce, l’ambiente giallorosso in generale, sono da serie A, lato sx. Non da oggi, ma da sempre. Talvolta, in passato, sono le società che non hanno dimostrato di poter essere all’altezza della piazza. Raramente viceversa. Chiaro che il tifo, come in tutto il mondo, risente delle stagioni e delle ambizioni della squadra, tuttavia quello leccese resta un pubblico numeroso, caloroso, semplicemente meraviglioso. Lo dico perché troppo spesso si fa appello ai tifosi per un contributo alla causa, sia in termini di incitamento, di passione, sia (ma possiamo anche dire soprattutto) per rimpinguare le casse societarie. Tutto giusto, tutto lecito, ci mancherebbe. Ognuno deve fare la sua parte, per dei traguardi che comunque interessano tutti, ancorché chi per fede e chi, pur essendo radicato al territorio, dietro compenso (a bilancio). Detto ciò, ben sapendo che la prossima stagione è (storicamente) la più difficile, nonché lo spartiacque tra il progetto del “vorrei ma non posso” ed un altro ben più ambizioso, a più ampio respiro, chiederei alla dirigenza il massimo sforzo per assicurare di potersela giocare fino in fondo. Nel rispetto e nel principio della reciprocità, che da parte dei tifosi (sono strasicuro) non mancherà. Anzi.. Ed ora parlo a titolo personale, ovvero di uno che vale uno, e quindi zero in un contesto globale, al massimo qualche centinaia di euro di abbonamento ed eventuali iniziative a favore della società (fidelity merchandising ecc..), e mi chiedo se partire dalla prossima stagione senza uno dei pilastri (Strefezza o Hjulmand) sia la scelta più giusta, oculata. Non mi piace andare a fare la conta degli introiti e delle spese, qualcosa dei bilanci la conosco ma non mi interessa fare il ragioniere, né tantomeno le pulci a chi mi fa sta facendo godere con una gestione pressoché sontuosa. Da anni. Fermo restando che nessun giocatore è incedibile, sopratutto per chi evidentemente non dispone di fondi illimitati, mi sento di poter valutare non congrua un’offerta di pochi milioni per quei giocatori fondamentali per Baroni, profili che con ogni probabilità potranno solo crescere di valore considerata la vetrina, e che se ceduti potrebbero addirittura rinforzare chi dovrà lottare con noi per la salvezza. Penso che se anche il giocatore dovesse chiedere la cessione, non mancherebbero gli argomenti per rimandare di un anno. La conferma (meritata) di un (solo) anno di Baroni in tal senso, e tra le altre cose, probabilmente significa un’autonomia piuttosto limitata per quel che riguarda determinate garanzie tecniche: cosa potrà mai chiedere? Poco, comanda Corvino, è inutile girarci intorno. Immagino che qualunque allenatore diverso, per venire a Lecce, avrebbe posto il veto su Strefezza e Hjulmand. Questo chiaramente è frutto di un mio pensiero, e quindi si continua con un allenatore bravo si, ma soprattutto allineato. Con questo non voglio assolutamente fare un processo alle intenzioni, perché io faccio il tifoso, e alla società di conseguenza spettano le scelte. Tuttavia mi sentirei più sereno ripartire da qualche certezza in più visto che si gioca la categoria, a cominciare da chi nel 433 di Baroni è risultato decisivo. Se poi arrivano offerte irrinunciabili (che per Hjulmand o Strefezza significa dai 10 mln a salire), allora alzo le mani, sperando che arrivino sostituti all’altezza, e no potenzialmente all’altezza. Mi fido ciecamente del Presidente e delle capacità come DS di Corvino, sottoscrivo l’importanza della patrimonializzazione con una visione lungimirante, ma al tempo stesso auspico che in società (leggasi soci) non ci si faccia ingolosire da qualche milioncino extra, perché la permanenza, se conquistata, varrebbe molto di più. In tutti i sensi. Forza Lecce.

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