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Le pagelle di Calciolecce

Le pagelle di Salernitana-Lecce: riecco il mago Strefezza. Hjulmand-Pongracic, che leoni!

Salernitana-Lecce, le pagelle: difesa ancora una volta quasi perfetta, ma è tutta la squadra a girare bene. Dalla panchina energie decisive e Gonzalez sbaglia davvero solo sull’autogol.

LECCE:

Falcone 6,5 – La Salernitana trova la porta in modo pericoloso una sola volta (l’autogol, ovviamente, non fa alcun testo) e lui si fa trovare, tanto per cambiare, prontissimo. Attento e ben piazzato, nell’assalto finale, dove arrivano conclusioni soltanto centrali. Chissà come aspetta il primo, che sarebbe meritatissimo, clean sheet

Gendrey 6,5 – Il Mazzocchi versione Roberto Carlos visto in questa prima parte di stagione è un ricordo con un francesino così. Tanti corsa e sacrificio, e questa non è una novità, così come una grandissima abilità difensiva che lo vede crescere di partita in partita. Non sono mancate due imperfezioni che, di sicuro, gli si possono perdonare

Pongracic 7,5 – Di fronte la porta di Baroni c’è un muro, ed è di origine croata. La tranquillità, la classe e l’efficacia con cui tiene a bada ogni attaccante granata è disarmante, per non parlare di quando in proiezione offensiva in dribbling mette a sedere il diretto concorrente che lo abbatte, facendo meglio anche di alcuni colleghi offensivi. Per vederlo un minimo in difficoltà bisogna attendere il finale, quando la Salernitana attacca in 9

Baschirotto 6,5 – A proposito di certezze, l’ex Ascoli somma l’ennesima buona prestazione offensiva. Certo, non che Dia e Piatek non lo tengano in affanno, sfuggendoli in due mezze occasioni. Per quanto lanciare palloni scottanti fuori dallo stadio sia una sua specialità, non deve rischiare di esagerare: l’angolo del pari campano nasce infatti da un suo colpo di testa all’indietro per evitare guai che non ci sarebbero stati, visto che era lontano da ogni avversario

Pezzella 6 – Prestazione onesta, pulita e attenta (con un solo errore in un’azione salernitana viziata da off-side) sulla corsia mancina. Lascia poco a Candreva, che comunque trova il tempo di essere pericoloso al cross, ma difficilmente avrebbe potuto fare di più. Non ancora al top sotto il profilo del dinamismo in proiezione offensiva, così si limita a procurarsi un corner

Gonzalez 6 – Un goffo ed evitabilissimo autogol macchia, senza buttar via, l’ennesima buonissima prestazione. Lo spagnolo della prima frazione è straripante, lanciando prima Ceesay e poi Banda risultando determinante nel dominio totale della mediana salentina. Poi l’autogol, i suoi si abbassano e non ne favoriscono certo la ripresa, favorendo il cambio

Hjulmand 7,5 – In battaglie del genere la piovra danese è quanto mai fondamentale. Fa a spallate con uno, due, tre avversari insieme e non perde mezzo duello, spazzando spesso sì ma imbastendo quanto mai ancora fatto in Serie A. Ne è la prova l’assist d’oro per Ceesay, ma anche i tanti contropiedi imbastiti quando c’era da far capire chi aveva più voglia di vincere

Askildsen 6 – Altro bravissimo a dare il suo contributo nell’ora di gioco che vede il Lecce mettere in campo una superiorità a tratti schiacciante, soprattutto nella zona nevralgica. Peccato però che sbagli alcuni dei tocchi più importanti per essere determinante, soprattutto per l’ultimo passaggio o calciando al lato un pallone che poteva valere il bis pochissimo prima rispetto al pari granata. Resta la prova di discreta qualità

Di Francesco 6 – Come sempre il suo dinamismo ad inizio gara mette in difficoltà la retroguardia avversaria, sebbene non riesca ancora a calare il colpo. Poi, un po’ nervoso, finisce ai margini del gioco fino al cambio. Non prima, comunque, di aver propiziato la grande opportunità per Askildsen di raddoppiare

Ceesay 7 – Uno se l’è mangiato, uno l’ha fatto, la lotta contro le maglie granata lo ha visto trionfatore in particolare nel concitato secondo tempo. Il gambiano ha mostrato a tutti il suo nome, mettendosi alle spalle qualche prestazione poco consistente in zona gol (così come era stato l’inizio oggi) con un gol alla Ceesay, dimostrando che ci sono campi in cui è in difficoltà ed altri in cui può dominare. Non si può prescindere dal suo spirito battagliero in questo momento

Banda 6,5 – Le prime frazioni sono roba sua ed anche questa sera semina avversari con una facilità a volte disarmante. E questa non è una novità, così come purtroppo non lo sono la macchinosità negli ultimi venti metri. Con il Lecce così dominante ben venga il suo aiuto ancora non incisivo in zona gol, però deve lavorare sodo perché la squadra ha bisogno anche dei suoi gol e dei suoi assist

Bistrovic 6 – Dentro quando le mezzali titolari non ne hanno più, si disimpegna molto bene aiutando i suoi a tornare a mettere fuori la testa e riprendere il pallino del gioco. Non lontano dal gol da fuori, poi tanto sacrificio

Blin 6 – Meno qualità ma non meno generosità rispetto a Bistrovic. Fondamentale per aiutare Hjulmand che riprende così a spadroneggiare in regia

Gallo 7 – Come con il Monza, il suo ingresso nella ripresa regala linfa strepitosa sulla corsia mancina. Bene dietro (Mazzocchi e soci non ci provano nemmeno più da quella parte) ma soprattutto in avanti: si sovrappone a Oudin che lo premia e piazza l’assist vincente per Strefezza

Strefezza 7,5 – Non ancora pronto per tornare titolare, torna comunque ad essere l’uomo decisivo del Lecce al momento giusto. Si muove subito bene, ci prova ed alla seconda opportunità piazza la giocata “alla Strefezza” con un gol tanto bello quando fondamentale

Oudin 6,5 – Il francese torna ad avere fiducia, gettato nella mischia nel momento più difficile del match, e risponde presente. Prima un bellissimo cross su cui Ceesay non arriva per poco, poi lancia Gallo di prima ed arriva il bis decisivo

All. Del Rosso (Baroni squalificato) 7,5 – La cosa più bella è che è quasi il solito Lecce, spigliato ed attento, ma “semplicemente” più incisivo in zona gol. Prova dunque in continuità con un percorso di tutto rispetto, al quale si è aggiunta una maggiore cattiveria in area avversaria (ma non sono mancati i 2-3 gol mangiati o quasi) ed un centrocampo straripante nella sua interezza. Successo strameritato, sofferenza al minimo possibile e prestazione bella ed autoritaria

SALERNITANA:

Sepe 6 Bronn 5,5 Daniliuc 4,5 Gyomber 5 Candreva 6 Coulibaly 5 Maggiore 5 Vilhena 5,5 Mazzocchi 5 Dia 5,5 Piatek 5,5 Kastanos 6 Bradaric 5,5 Botheim 6 Bonazzoli 5,5 Valencia sv All. Nicola 5

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