Il giovane spagnolo ha sfoderato ieri una delle migliori prestazioni stagionali risultando decisivo per la conquista del punto.
Nella gara dalle due facce disputata dal Lecce con la Fiorentina, c’è un elemento che forse più di tutti, viola inclusi, ha fatto bene dal primo pallone toccato all’ultimo rincorso. Parliamo di Joan Gonzalez, tra le principali rivelazioni giallorosse e dell’intero campionato di cui risulta essere tra i giovani interessanti. E se l’anno scorso in Primavera dimostrava potenzialità di spicco, ora queste diventano sempre più certezze e la prova di ieri ne è manifesto.
IMPECCABILE. Il Joan visto con la Fiorentina è l’emblema della mezzala di cui il Lecce ha bisogno. Corre e non perde qualità, riuscendo a seguire e contrastare gli avversari ma anche ad inserirsi con frequenza, agire a due passi da Ceesay ed offrire utili sponde alle mezzali. Restando sull’aspetto offensivo, la sua abilità la si è vista soprattutto in due occasioni: prima, al termine di un’azione insistita sulla destra, ha avuto l’intelligenza di imbucarsi nello spazio tra Martinez Quarta e Dodò, impegnati rispettivamente sul coprire le spalle ad Igor e controllare Banda. Strefezza lo ha visto e solo la diagonale perfetta del brasiliano gli ha tolto l’occasione a tu per tu con Terracciano.
Poco male, perché appena un quarto d’ora più tardi lo spagnolo ha illuminato il Via del Mare è fatto sognare il Lecce. Ruleta intelligente e contrasto imperioso vinto su Dodò, poi tocco millimetrico per la rete di Ceesay. Dribbling e passaggio incisivo: proprio quello che sta mancando ad un Lecce che spesso arriva con continuità in area avversaria trovando troppo poco, per le proprie potenzialità, la via della conclusione. E non solo: nella sofferta ripresa Gonzalez non è mai mancato nella copertura (Bonaventura ha dovuto cambiare area d’azione per vedersi) e nell’alleggerimento, a suon di tackle ed implacabili accelerazioni.
POTENZIALE. Sempre più stella del giovane Lecce firmato Corvino, con l’impressione che possa fare ancor più. Sì, perché dall’esordio sorprendente con l’Inter lo spagnolo, prodotto a metà tra la locale Cornellà e la Masia, vera industria vincente di giovani prodotti spagnoli, ha dimostrato una crescita netta. Più che in qualità in intelligenza tattica, fisicità e malizia, che sarebbero i punti deboli di ogni giovani alle prime armi nel calcio che conta. Eppure, a vedere il Lecce, il classe 2002 tutto sembra tranne che il più giovane ed acerbo in campo. Tra certezza e prospettiva, la strada si sta segnando.









Io proporrei, magari Baroni mi ascoltasse e utilizzasse la mia proposta, il primo tempo di contenimento senza dare il massimo, come ha fatto la Fiorentina con noi e come fanno tante altre squadre, e poi un secondo tempo alla massima velocità magari facendo entrare Banda o Strefezza nel secondo tempo a spaccare la partita. Anche perché se i due, i migliori che abbiamo, non riescono a fare la differenza nel primo tempo, anche per merito degli avversari che sono belli freschi, e magari nel secondo tempo vengono pure sostituiti perché stanchi, secondo me, ci sarà poca possibilità di vincere le partite. Comunque sempre forza Lecce.
È una buona idea
BARI ABBANDE…
suona meglio…
BARONI ABBANDE VAI VIA.
Uahahahah
Trovate autru a fare ca pierdi la salute
Baroni ESONERATO subito.
Mammata in campo con noi
Povero illuso
Morirai pazzo e segaiolo
BARONI VATTENE VIA.
Buffone ! Fate na vita
A quantu le cozze ? Lu pesce te mammata vende ancora ?
Il solito vigliacco da tastiera
Se ti butto un asso lo vai pure a raccogliere scodinzolando
Primo tempo 3 palle regalate ad avversari….
1 giocata singola non fa un calciatore ma ormai qui devono pur venderci qualcosa….
Acerbo per la serieA….tocca pochissimo il pallone in un punto del campo nevralgico e infatti è il reparto più debole ….
Nu sai mancu a du se troa lecce
Cu ggh iene
Tifa la striscia
Gran bel giocatore, ma al primo anno da professionista eviterei di caricarlo troppo di responsabilità. Per me a gennaio serve una mezzala forte per avere più ricambi. Anche perchè ad oggi Helgason e Bistrovic non sembrano all’altezza e non si possono sempre spremere sempre Gonzalez e Askildsen (più Blin).
Tra l’altro nel secondo tempo le mezzali vanno sostituite quasi sempre, e se entrano i due citati sopra le cose si mettono quasi sempre male.
Verissimo…serve un altro giocatore nel ruolo di mezzala per dare il cambio a Gonzalez nel secondo tempo….con le stesse caratteristiche. I vari Bistrovic ed Helgason non coprono lo stesso ruolo con la stessa qualità di Gonzalez.
Serve prima un’idea di gioco che coinvolga il centrocampo