Con maggiore aggressività sulle due uniche grandi occasioni rossonere (come su Jesè, come su Mario Rui e Kim e via discorrendo) i giallorossi sarebbero usciti con altro morale da San Siro
Il Lecce è squadra che non può permettersi di dare il 100%, ma deve andare oltre. Pensiero dell’autore dell’articolo come di ogni tifoso salentino, ma soprattutto pensiero e concetto espressi da Marco Baroni più volte dalla sua prima conferenza stampa prepartita, in un caldo primo pomeriggio che precedeva una sfida già proibitiva come quella in casa con l’Inter. Non semplice retorica, bensì inconfutabile verità per una squadra che, per età, nomi e valore economico della rosa non poteva che partire dietro agli altri.
Concentrandoci sull’esclusivo discorso di campo, questo must aveva certamente portato a risultati importanti. In termini di prestazioni, in primis, con i ragazzi in giallorossi capaci di aggredire chiunque con foga agonistica ed intelligenza, subendo il minimo necessario contro chiunque, da avversari di medio-bassa classifica al Napoli prossimo campione. Discorso che, andando oltre i fisiologici incidenti di percorso, si è protratto fino alla si spera non fatal Bergamo, dopo la quale si è assistito ad un Lecce via via meno feroce. A tratti quasi attendista. E questo la banda Baroni proprio non può permetterselo.
Ed infatti la squadra ne è uscita fuori punita, pur non risparmiandosi in termini di impegno ma non riuscendo a gettare il proverbiale cuore oltre l’ostacolo che appare unica strada possibile per raggiungere l’agognato traguardo. Il calcio è un gioco semplice: se la palla arriva a Tonali non lo osservi a debita distanza facendolo crossare con la libertà che si ha in allenamento, se Leao ti punta non rinculi accompagnandolo in zona Falcone. E attenzione, lungi gettare la croce su Oudin e Baschirotto, tra l’altro ieri tra i migliori dei suoi. Sono due esempi decisivi, come decisiva è stata la mancata chiusura convinta sul gol della Samp nella sua unica offensiva leccese, o ancora la libertà concessa ai crossatori Kim per Di Lorenzo e Mario Rui per Gallo-Falcone ma anche Saponara a Firenze. Aggredendo, mangiando l’erba, quei palloni sarebbero usciti in modo diverso e probabilmente staremmo parlando di altro. I dettagli, gli episodi. Benedetti fino a febbraio, maledetti ora. La fortuna che gira? Fino a un certo punto. Nel calcio l’atteggiamento è tutto se non hai i soldi degli sceicchi, è il tuo miglior bomber, il tuo fantasista, il tuo muro difensivo. Altrimenti le classifiche sarebbero definite ancor prima di iniziare, ma non è mai così.









Lotta impari tra il bravo Gendrey ed il fuoriclasse Leao, non abbiamo al controprova ma mi sarebbe piaciuto vedere una difesa con Baschirotto ( nasce terzino) su Leao ed al centro Umtiti e Tuaia con Gallo a sinistra vista la assenza di Giraud . Con questo Mister le variazioni tattiche sono un Opzional.
Il 1o goal di Leao è una fotocopia di altri goal già presi in quel modo in questo campionato. I nostri difensori dovrebbero imparare a difendere meglio il pallone chiudendo l’attaccante avversario nel castello difensivo .
con te finche’ vivro’!i conti li facciamo alla fine!Lecce sei tutta la mia vita!!!
Comincio a pensare che i ragazzi danno veramente tutto, ma non basta e questo è un guaio perché stabilisce un livello qualitativo che al momento non è sufficiente. Rimango dell’avviso che le maggiori responsabilità siano dell’allenatore capace di allenare ma non di condurre una partita dalla panchina. Manca la giusta carica e i giusti cambi al momento opportuno e per giunta non si cambia modulo che è stato ormai imparato e annullato dagli avversari. Speriamo finisca bene ma si può dire che gli unici artefici di quanto sta accadendo siamo noi, quindi i biscotti siamo noi che li abbiamo fatti ordinare al bar.
Corvino Baroni Delvecchio dovete andare via dal Salento! Siete un fallimento! Corvino gonfia la rete….Se non riesci pe la panza ca tieni mannda Trinchera in campo altro blaff dell’anno. Andate viaaaa! Ciarlatani! Siete la rovina dei giocatori meritevoli e del calcio Salentino!
sei analfabeta?
Al Verona anno fisciato un rigore come quello negato a di Francesco. Campionato truccato. E vergognoso
Il secondo gol del Milan era da annullare con cartellino giallo il var dov’era farabbutti
Tecnicamente la squadra più scarsa del campionato!
Limiti tecnici deprimenti, a parte Umtiti, Falcone e Hjulmand nessuno è realmente da serie A. Neanche Strefezza. Pazienza.
Umtiti o deve fare il centrale o il mediano di spinta che si faceva una volta.