Federico Baschirotto ha parlato della sua stagione e del suo futuro a Nss Sport, svelando un particolre sulla sua trattativa.
PERSONALITA‘. “Sono un ragazzo umile anche se magari ad un primo sguardo può non sembrare. In campo trasmetto grinta e voglia, un poā mi trasformo ma fuori sono un poā come tutti, una persona normale a cui piace stare in compagnia, scherzare e ridere. Un lato che non tutti vedono e credo sia anche questo che mi ha aiutato ad avere questo exploit, sono un ragazzo della gente.ā
AL CENTRO DELL’ATTENZIONE. “Sono una persona che cerca e vuole la sfida, non mi fa paura adesso tutta lāattenzione. Ć proprio ciò che voglio, un duello, voglio combattere per dimostrare a tutti che posso farcela, qualsiasi obiettivo ho nella mia testa posso portarlo a termine. CāĆØ anche chi pensa che io non possa fare più di quello che sto facendo e per me tutto ciò ĆØ solo uno stimolo. Ć tutta una sfida posso e voglio fare ancora meglioā.
LA SCORSA STAGIONE. āI momenti difficili sono stati tanti, ogni anno di questa cavalcata che mi ha portato in Serie A ci sono stati periodi particolari. Però sono riuscito a reagire tramite la voglia e il credo che ho anche adesso di arrivare e mantenere la Serie A. Quindi anche se ho avuto questi bassi non ho mai perso di vista il mio obiettivo, il mio sogno nel cassetto, anzi quei momenti difficili a volte mi davano ancora più forza nellāandare avanti. Per me i momenti difficili sono sempre stati uno stimolo per arrivare dove sono ora e dove magari vorrò arrivare domani, perchĆ© non mi pongo limiti.ā
SOGNO AZZURRO. āTi do uno scoop che non sa nessuno, Corvino mi chiamò e mi disse: Ā«Baschi vieni a Lecce che arriverai in NazionaleĀ». Io mi misi a ridere, io ho detto prima devo pensare ad esser titolare e a giocare, dopo chissĆ . Infatti devo ringraziare Mister Baroni, mi ha dato fiducia, cosƬ come tutta la societĆ , dal presidente allo staff fino ai compagni. Ć stato un cammino pazzesco, se avessi saputo che sarebbe finita cosƬ ad inizio anno avrei firmato col sangue. Alla chiamata di Mister Mancini sono rimasto sorpreso, non avevo capito nemmeno chi fosse al telefono, non me lāaspettavo. Insomma avevo il cuore a tremila. Arrivare in azzurro ĆØ inspiegabile, sono emozioni indescrivibili, ti fai mille domande chiedendoti se sia tutto vero. Ricordo che in quel momento ho abbracciato il mio procuratore che mi ha detto subito festeggiare, siamo andati a bere una bottiglia di vino. Ne avevamo uno in arretrato della salvezza con il Lecce, quindi abbiamo unito le due cose. Qualcosa di doveroso, il mio procuratore ĆØ lo stesso di quando giocavo in eccellenza e oggi siamo arrivati allāOlimpo quasi. Vivere questa emozioni ti segna.ā
IL SEGRETO. ā La mia famiglia dove sono nato e cresciuto. Qui ho imparato il lavoro ed il sacrificio, partendo poi anche nel calcio dal basso, questa crescita mi ha aiutato a diventare mentalmente forte. Ć una vita parallela, non mi sono mai staccato da quelle che sono le mie origini, in primis perchĆ© avrei fatto un torto sia a me stesso che alla mia famiglia. Ero quasi in dovere di dare una mano, la mia famiglia mi ha sempre aiutato in tutto non facendomi rinunciare mai a niente, quando riesco torno sempre a dare una mano. Ć un piacere per me prima di tutto. Io ho sempre vissuto nella terra, nella polvereā.
Ā









Se ne vedono pochi calciatori come lui soprattutto uomini veri,rimani come sei…un grande šŖā¤ļøšŖā¤ļø
Sei un grande Baschi š¤
Grande Baschišā¤ļø
Baschi se hai un giorno libero a settembre, andiamo a diacare succhi alla vendemmia., grande Baschi.
Grande Baschi
Ha ringraziato Baroni ed ĆØ giusto, ma pochi ricordano che in piena emergenza difensiva, nella sconfitta in casa col Cittadella in coppa Italia dello scorso anno, lui fu schierato laterale destro e Gendrey centrale. Poi si ĆØ ricreduto… e menu male.
Ma che Corvino …. Che lo prese come terzino…. Comunque Baschirotto Ć© un bel difensore
Grande Baschi!!!šŖšā¤
Invece di criticare Corvino cercate di capire che ĆØ lui il valore aggiunto del Lecce e che ĆØ un uomo che ama alla follia il suo territorio.
šOttimo šā¤ļø