Lecce, l’eredità del 2-2 di Verona: serve cattiveria agonistica per capitalizzare di più

I giallorossi non hanno sfruttato una partita nel primo tempo incanalata su binari favorevoli, incassando la reazione d'orgoglio e di rabbia dell'Hellas soprattutto nella ripresa

Sbollite le emozioni di un finale dove il Lecce ha rischiato di perdere contro un Verona reduce da cinque sconfitte di fila ma ricompattatosi nella sosta, dal 2-2 di ieri giungono riflessioni contrastanti. Il Lecce non vince dal 22 settembre, data del primo gol stagionale, ieri bissato con un altro tiro al di là dei sedici metri, di Oudin contro il Genoa. I giallorossi sono mancati di cattiveria contro un avversario tecnicamente e tatticamente in difficoltà che a momenti ha concesso tantissimo. Dal 26’ (parata di piedi di Montipò sul sinistro di Oudin) al 34’ (altra opposizione del portiere di casa su Banda), il Lecce ha accarezzato il gol cinque volte ma segnando solo una.

Il triplo errore difensivo sul gol di Ngonge al 42’ ha poi rimesso in carreggiata e dato linfa ad una squadra che, già salvata dal mancato 2-0, ha sfruttato le giocate errate di Dorgu e Falcone per aver chiuso il primo tempo in situazione di parità. Negli spogliatoi, durante la pausa, si è generata la rabbia agonistica. Questo spirito, misto a una serie di ottime prestazioni dei singoli (Ngonge e Djuric ma anche Duda e i sostituti Amione e Tchatchoua), stava per far pendere l’ago della bilancia dalla parte del Verona. Spirito che ieri è mancato all’identitario Lecce, specialmente palla al piede. D’Aversa lo ha ripetuto tante volte nelle interviste post gara, ma, consolandosi, si evidenzia una base offensiva da cui ripartire. Farlo poi con un pareggio in trasferta in uno scontro diretto (grazie Falcone) permette quel pizzico di calma in più.

Rispetto ad altri appuntamenti, i giallorossi sono calati nella ripresa. Krstovic è rimasto imballato nella ricerca della rete che manca da quasi due mesi (Lecce-Sassuolo 1-1 del 6 ottobre) e Piccoli non ha potuto festeggiare un altro 3-2 di vittoria per il (giusto) fuorigioco di partenza di Banda. Anche i remi tirati in barca nel finale, però, sono nati dopo un’inerzia positiva innescata dal gol di Gonzalez (giusto premio di un calciatore in crescita) subito soffocata dalla tonicità delle fasce e mezzali veronesi. Oltre alla palla inattiva del gol di Djuric, sin dalla rovesciata di Ngonge al 71’ al mancato tap-in di Bonazzoli all’87’ sono spiovuti numerosi traversoni su cui il contenimento è stato difficile. Al centro del campo, poi, i marcatori Gonzalez e Oudin hanno perso dinamismo e copertura. Il Verona ha sentito l’odore del sangue e confezionato altre palle-gol su tiri da fuori. La reazione di una squadra quasi all’ultima spiaggia, che dal canto suo ha dimostrato di essere viva pur necessitando di appelli, è stata lì.

Per arraffare punti in Serie A, il margine di errore, soprattutto se difensivo, è minimo negli scontri tra parigrado con alta tensione. Ancora una volta, il Lecce ha tamponato con volontà e brillantezza offensiva una gara in cui i gol incassati sono stati due. Resta l’imbattibilità negli scontri diretti, un patrimonio che, dopo i punti persi tra Roma e Milan, potrà rivelarsi fondamentale in primavera. Baroni e il suo Verona hanno fatto vedere una reazione d’orgoglio per fermare l’emorragia di risultati e punti. Strategie, crescita e percorsi devono portare solo a quelli. C’è da lavorare con positività.

Redazione

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2 anni fa

Che andiamo a fare punti tranquillamente ovunque.
Con un pizzico di sorte avremmo avuto 7 punti in più e staremmo parlando di un altro campionato, ma l’impressione è di una squadra che sta facendo un percorso di crescita molto rapido e darà soddisfazioni anche al di là delle aspettative

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2 anni fa

La palla non gira più come ad inizio stagione. Bisogna cambiare rotta.

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2 anni fa

Non abbiamo avuto il coraggio di far esonerare Baroni 🙈

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2 anni fa

Che siamo carenti in molti aspetti, tra tutti terzini inguardabili, soprattutto ultimamente, mancanza di determinazione e di cattiveria agonistica. Ma sono fiducioso nel raggiungimento dell’obiettivo perché i giocatori ci sono, al netto di qualche profilo sopravvalutato. Avanti Lecce

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2 anni fa

Che abbiamo regalato un punto al Verona.

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2 anni fa

Penso che bisognerebbe tenere in panchina Trottolino amoroso (Strefezza) (non combina più nulla da mesi) e anche gendrey che copre bene ma non sa crossare e per questo si fa il campo fino in fondo per passare indietro anziché crossare.

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2 anni fa

Era una partita da chiudere 3-0..al massimo 3-1

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2 anni fa

Si deve giocare x la Squadra
L’allenatore si deve far sentire
Troppi punti persi sotto porta
Il pallone si deve passare
Vedere Roma e Verona

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2 anni fa

Di una squadra che prende a calci le opportunità che si crea.

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2 anni fa

Lato positivo, il Lecce non perde con le dirette concorrenti (forse eccetto il Torino) e questo e’ un aspetto positivo per una squadra che si deve salvare.

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