I numeri di Lecce-Bologna 1-1: qualità ospite a squilibrare prima del Piccoli-gol

Le statistiche della partita di ieri disegnano un andamento in cui i giallorossi non hanno convertito la supremazia del primo tempo in conclusioni sufficientemente pericolose. Diversa storia coi rossoblu nella ripresa

Numeri da contestualizzare in Lecce-Bologna 1-1. Il pareggio, decretato dalla rete di Piccoli su rigore assegnato dal Var al 95’ e 14 secondi, frutta un punto prezioso sul piano del morale ai padroni di casa. Gli ospiti, al netto delle proteste di Motta scatenate perlopiù da un nervo scoperto con Nasca (penalty sacrosanto e gestione del recupero amministrata bene da Doveri), non hanno sfruttato l’entusiasmo dato dal quinto posto e la maggiore qualità nelle armi offensive soprattutto per vie centrali. Dove non arriva la tecnica, però, c’è la compattezza e il Lecce, grazie alla sortita offensiva di Falcone, ha raccolto un pari che, statisticamente, appare meritato.

La pericolosità offensiva dice Lecce 1.53-Bologna 0.78 (tiri 14-10, in porta 4-3). L’equivalenza per quanto prodotto resta anche togliendo il coefficiente 0.76 del rigore segnato da Piccoli (resterebbe 0.77). Il freddo numero va confrontato con la percezione, e realtà, di numerosissimi rischi occorsi nella ripresa, soprattutto dopo il vantaggio di Lykogiannis (0.05, dato che celebra il piede liftato del greco). A parità di pericolosità di occasioni create, merito del lavoro singolo e di squadra, c’è della, fisiologica, differenza nella pulizia della finalizzazione. Nel primo tempo, il Lecce si è avvicinato al gol solo con Gonzalez (0.17 al 31’), mentre Krstovic al 10’ (0.14) è stato murato da van Hooijdonk. I “rimpianti” bolognesi sono il piatto in corsa fallito da Lykogiannis dopo il gol (71’, 0.14), tocco morbido da fuori impreciso di Ferguson (76’, 0.12) e, un po’ meno, i tiri di van Hooijdonk al 47’ (0.11) e Urbanski (89’, 0.10).

Rispetto alla partita pareggiata a Verona, il Lecce è stato più efficace nei duelli. Ciò è avvenuto nonostante la qualità nel palleggio del Bologna. Dal 37,5 percento di duelli vinti del Bentegodi si è passati a un ottimo 50% (102 su 204 contro il 46,75% dei felsinei). Strefezza ha vinto 8 duelli offensivi su 8 e, nei 18 totali, è uscito vincitore nell’83%. Baschirotto impeccabile con il 100% (5 duelli e 15 recuperi palla) e buoni anche Ramadani (67%), Oudin (80%), Pongracic e Blin (75%). Dorgu, al contrario, ha vinto solo 3 duelli difensivi su 9. Il Bologna, più falloso del Lecce (19-11), si è poggiato sulla partita quasi perfetta di Calafiori (11 palloni intercettati e 60% ok sui duelli aerea) prima del fallo su Falcone. Insieme all’ex romanista, Posch ha fronteggiato Banda, limitandolo, (8 intercetti, 75% di efficacia aerea e 53% totale). Il ritorno di Ramadani (7 intercetti al pari di Gonzalez) ha fatto registrare la mediana.

Offensivamente, a quanto ci lasciano in eredità i numeri, altre sommarie equivalenze a parte la pericolosità del secondo tempo (0.76 a 0.20 per il Bologna prima del rigore). Gli ospiti hanno vinto meno duelli offensivi (37% contro il 43% del Lecce) ma tentato più ingressi in area (19 a 15) e toccato più palloni nei sedici metri avversari (14 a 10). Il 58% degli attacchi di Motta si è svolto a destra (Ndoye tra i migliori fatto uscire dal campo). Il Lecce ha costruito molto dal basso, più del solito. Le tre combinazioni di passaggio più ricercate e utilizzate dai giallorossi sono state tra uomini della terza linea: Pongracic-Baschirotto 32, Baschirotto-Dorgu e Pongracic-Gendrey 16.

Subscribe
Notificami
guest
2 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments
alexxx
alexxx
2 anni fa

Ma ce numeri a kz

Giax
Giax
2 anni fa

A gennaio servono terzini! Dorgu, Gallo, Gendray e Venuti per adesso non stanno rendendo, sulle fasce gli avversari, se non raddoppiati dai nostri esterni, fannu cce bolanu!

Articoli correlati

Con la Roma ennesima prova positiva e potenzialmente da pareggio contro una big, ma ancora...
Il centrocampista albanese non sarà più un’arma del Lecce di Di Francesco...
L'analisi dei giallorossi con il centrocampista albanese in campo...

Altre notizie