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D’Aversa vs Baroni, al Via del Mare di scena il confronto infuocato tra presente e passato giallorossi

L'allenatore della salvezza 2023 ospite di quello che proverà a ripetere l'impresa in una sfida tanto attesa quando fondamentale

Uno contro l’altro gli allenatori di due delle otto contendenti alla salvezza in Serie A, certo, ma guardando alle panchine Lecce-Hellas Verona di domenica prossima è molto di più. Al Via del Mare si troveranno di scena due filosofie mai come oggi al centro del dibattito in una tifoseria, quella salentina, storicamente passionale ma anche preda delle emotività del momento che ne offuscano le capacità di giudizio. Fino ad annullare ogni peculiarità in nome di un unico ed universale “abbande”.

Marco Baroni lo conoscevamo già, lo abbiamo conosciuto ancora meglio in questi precedenti due anni. Un uomo composto, tutto d’un pezzo, che punta tanto sulla coesione del gruppo e sulla compattezza degli effettivi in campo. Semplicità di una manovra molto verticale e con pochi fronzoli per poi difendere in undici, il tutto tradotto bene in una B dominata grazie alla difesa top e all’efficacia di elementi fuori categoria come Strefezza e Coda. Per poi ripetersi un anno dopo, quando sono mancati i gol al centro di un attacco comunque sempre dedito al sacrifico e la capacità di incassare il minimo possibile anche grazie al fatto di avere i big stavolta qualche metro più dietro, con Umtiti (e un monumentale Baschirotto) e Hjulmand punte di diamante del “Baronismo”. La stessa mentalità che ben si presta al proverbiale gettare il cuore oltre l’ostacolo la si sta vedendo a Verona, dove i presupposti per un’annata fondamentale si stavano materializzando tutti. Ed invece gruppo compatto oltre ogni caos societario e primo non prenderle. Risultato? Hellas miglior difesa delle ultime otto e oggi salvo.

Al posto del fiorentino, tra Jonio e Adriatico è arrivato Roberto D’Aversa. La differenza di impostazione è apparsa netta già in estate: la palla si gioca e si attacca in otto. Finché fiducia in sé, entusiasmo e condizione fisica sono state ai massimi ciò si è tradotto in una media punti come minimo da salvezza tranquilla. Il ché era forse chiedere troppo (ma sperarci non è stato mai peccato perché i presupposti potevano esserci) sebbene il tasso tecnico della rosa sia apparso da subito incrementato rispetto all’annata precedente. La mancanza di lucidità in avanti è costata in termini di risultati ma non di prestazioni, che fino al 3-2 sulla Fiorentina erano oggettivamente di qualità eccellente ad esaltare la freschezza di una manovra che per due terzi di quasi tutte le gare ha strappato applausi, piaccia o meno, da tutto il pubblico neutrale. Da Bologna in poi, complice certo un calendario non semplice, qualcosa si è rotto o meglio si è messo in salita. I lanci lunghi, che erano già incrementati con l’arrivo dell’inverno, ora la fanno spesso da padrone in una squadra che fatica a calarsi per la prima volta nella stagione in questa serrata lotta per mantenere la categoria. I presupposti tecnici per lasciarsi alle spalle i rivali ci sono tutti ed il Lecce lo ha dimostrato, sta mancando invece quel carattere che alla lunga è risultato decisivo un anno fa.

Insomma, pare proprio che il Lecce 2023/24 stia puntando su carte diverse per raggiungere lo stesso risultato della stagione precedente. Di certo, oltre che l’obiettivo (e si spera anche l’esito) finale, D’Aversa e Baroni hanno in comune anche il periodo febbraio/marzo fatto al momento di critiche e difficoltà. Chi oggi inneggia alla guida scaligera per buttare a terra il lavoro dell’attuale timoniere giallorosso è, quasi in toto, lo stesso che solo 12 mesi dietro si chiedeva come si potesse confermare un allenatore che stava inanellando sconfitte su sconfitte. Un aspetto davvero emblematico dei limiti che a volte il tifo può imporre. Al Lecce serve assolutamente altro rispetto a quanto mostrato nell’ultimo mese. Riuscirà D’Aversa ad inculcare in un undici che gioca oggettivamente meglio del precedente quella grinta e unione che invece sono risultate decisive nel recente passato? Potremo averne un assaggio già domenica quando le due tranche temporali si ritroveranno l’una contro l’altra.

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AVANTI LECCE!
AVANTI LECCE!
1 mese fa

D AVERSA da esonero immediato da mandare VIA SUBITO.

Rotapame
Rotapame
1 mese fa

Baroni, grande uomo e bravo allenatore, merita il rispetto e la gratitudine di tutti i tifosi leccesi.

Dario
Dario
1 mese fa

Baroni un signore in confronto con il bifolco che abbiamo

Terra d'Otranto
Terra d'Otranto
1 mese fa

Baroni con una squadra decimata a gennaio dal mercato ancora tiene la rotta dritta.
Che dire un grande allenatore, io lo avrei tenuto al Lecce.

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1 mese fa

Sarebbe bello omaggiarlo, per tutto quello che ha dato!

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1 mese fa

Sto rimpiangendo Baroni

Leccemio
Leccemio
1 mese fa

Non avrei mai pensato di dover rimpiangere Baroni, ora è evidente che a Lecce il modulo e chi deve giocare in linea di massima non è l’allenatore che lo decide… Baroni a Verona ora cambia spesso.Come mai????

Toni
Toni
1 mese fa

Se D’Aversa o Corvino vogliono vincere devono cambiare modulo con Due punte devono gioc are Krstovic e Piccoli in attacco praticamente 4 3 1 2

Giannuzzo
Giannuzzo
1 mese fa

Io sono un estimatore di Baroni almeno da 2 anni e lo confermo anche oggi. Lo avrei preferito senz’altro a D’aversa

Ultra58
Ultra58
1 mese fa

Tutti ad osannare Baroni
Anno scorso tutti Baroni abbande
Ma chi c…o vi capisce è bravo.
Ma vi siete dimenticati che anno scorso negli scontri diretti abbiamo fatto cacare
PERCIO TUTTI A TIFARE E NU TUMPITI
LE ⚽️⚽️
P. S. NE BARONI NE D’AVERSA
SOLO IL LECCE 💛❤

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1 mese fa

Ad oggi dico nessuno dei due

AVANTI LECCE!
AVANTI LECCE!
1 mese fa

Purtroppo con un allenatore incompetente c è poco da stare allegri. Sicuramente si retrocede in B.

Domenico
Domenico
1 mese fa

Daversa è una piaga…..che onestamente non ci meritavamo…..

ale
ale
1 mese fa
Reply to  Domenico

Ma ha detto SSD che non e colpa sua..

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1 mese fa

Fra l’allievo ed il maestro, fra chi crede alla salvezza del Lecce e chi ha preferito contratti biennali, fra chi si gioca la salvezza in casa e chi sfodera prestazioni migliori fuori casa.

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1 mese fa

Ecco e qui si vedrà come siamo ridotti

Brizio
Brizio
1 mese fa

Il Lecce di Baroni era più forte … basta citare Umtiti, Hjulmand e Stefezza e si capisce la differezza…. Face puru rima!
Cmq si spera sempre nel miracolo!!! Forza Lecce sempre❤️💛

Matteo
Matteo
1 mese fa

Domenica tutto il Salento per una delle partite fondamentali del campionato serve il via del mare delle grandi occasioni 💛❤

Core presciatu UL 🇪🇦
Core presciatu UL 🇪🇦
1 mese fa
Reply to  Matteo

Niente bolgia o 32mila?

ale
ale
1 mese fa

Baroni e di un livello superiore per questo tipo di partite. Speriamo però che i ragazzi facciano grande partita e il Lecce vinca contro i pronostici. Da d’Aversa purtroppo non ci si può aspettare molto di più di quello che ha fatto fin’ora. Spero ci salviamo e voltiamo pagina con un allenatore più adatto.

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