D’Aversa, un esonero che si sta rendendo necessario

L'incapacità di proporre nuove soluzioni tattiche da tempo, l'atteggiamento remissivo della squadra e un brutto gesto di certo non edificante stanno per porre i titoli di coda alla collaborazione tra il Lecce e il tecnico

La sconfitta contro il Verona ha fatto precipitare la situazione in casa Lecce. I cori di contestazione contro D’Aversa e l’incapacità di produrre occasioni da gol nella ripresa hanno però preceduto il momento più basso della stagione del Lecce, con Roberto D’Aversa nervoso e autore del brutto gesto contro Thomas Henry. Di male in peggio in una partita che i giallorossi dovevano aggredire e da cui invece escono con la prima sconfitta in uno scontro diretto contro una squadra che a gennaio pareva in disarmo.

La prima ragione che porterà all’esonero deriva da un calo di prestazioni, unito a numeri già tutt’altro che confortevoli. E’ vero che i calciatori sono stati decisamente molli in campo, mentre Baroni a Verona descriveva gli elementi arrivati a gennaio come “giunti in un punto d’arrivo”. Il calo delle prestazioni, oltre che ai calciatori, attesi da una responsabilizzazione, è dovuto all’allenatore. Da Lecce-Fiorentina 3-2 (su cui a questo punto si potrebbe discutere sull’andamento), il Lecce è stato sempre più impalpabile. Si è passati dai sessanta minuti buoni contro Roma e Genoa al nulla degli ultimi impegni. E se fino all’Inter ci si poteva appellare alla forza dell’avversario, non si può dire la stessa cosa nei due scontri diretti contro Frosinone e Verona.

L’ambiente è sbottato dopo una partita indegna sul piano dell’atteggiamento. Il carattere mostrato in campo non è stato quello chiesto dai tifosi e che una gara del genere avrebbe meritato. Negli uno contro uno, il Verona ha primeggiato già dal primo quarto d’ora e le pochissime fiammate in conclusione di primo tempo fino alla traversa di Almqvist e alla parata di Montipò su Krstovic non possono azzerare la difficoltà enorme a trovare una soluzione che non sia il lancio lungo sparato verso l’area. Anche da qui si legge l’atteggiamento di calciatori e allenatore.

La testata che ormai ha fatto il giro dell’Italia e d’Europa, nonostante giustificazioni e dettagli del caso, è infine la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Un gesto violento da parte di un allenatore sarà senza dubbio sanzionato dal Giudice Sportivo. Al di là della decisione sul prossimo esonero, il Lecce si ritroverebbe senza il proprio allenatore per una serie di partite. In più, il brutto gesto non giova assolutamente all’immagine di società modello dal punto di vista umano e gestionale che la società US Lecce sta costruendo negli anni.

Redazione

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117 Commenti
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Commento da Facebook
2 anni fa

SAN LEONARDO SEMPLICI PENSACI TU

Fausto
2 anni fa

La società sta deludendo migliaia di tifosi vuole salvarsi con pochi piccioli .

tifoso vero
2 anni fa

Quando si fa notare che la società del Lecce pur essendo un Spa (e quindi privata) risponde in termini sociali ad un territorio e che, quindi, esiste un obbligo di cedere a chi può fare meglio (riserse alla mano) spuntano i tifosi con la terza elementare ma espertissimi di bilanci e di plusvalenze.. a giustificare l’ingiustificabile come una INESISTENTE campagna di rafforzamento a gennaio..
si badi bene difensori a spada tratta senza se e senza ma, questi ultimi, che sono gli stessi che gridavano “uomo di me..rd.a” a giovanni seme.raro l’unico nell storia dell’uslecce 1908 che, di tasca sua, ha regalato al territorio oltre 70 milioni di euro (per ripianare i bilanci in perdita per gli acquisti della squadra)……
Nesuno chiede a sticchi e soci di fare lo stesso ma solo di rispettare un territorio e un bacino di utenza secondo solo alle 7 so.relle, e di cercare tra i molti che hanno chiesto informazioni per rilevare il Lecce il migliore possibile, farsi da parte e concedere un’opportunità a questa tifoseria, seconda a pochi in italia.
Quindi responsabilità esclusiva dell’US LECCE con la com.plicità del tifoso da bar del salento miope e (purtroppo) al.locco….

tifoso vero
2 anni fa

Poi però i miracoli sono altri…
Ci sono piccole cittadine come empoli (citta di passaggio di 50mila abitanti, senza porto, senza aeroporto e senza storia) che fanno dignitosamente la serie A, riuscendo quando serve a fare gli investimenti del caso (giusti o sbagliati che siano) accettando un riscatto per maleh a 6 milioni giusto per fare un nome.
Tutto questo senza scrivere da nessuna parte che sono degli eroi e che senza di loro tutto si fermerebbe.
Qui a Lecce è diverso….comunicazione amplificata anche quando si cambiano i rubinetti delle docce degli spogliatoi…a far vedere che si spendono soldi… poi nessun cenno agli stipendi in bilancio che tutti prendono ma che nessuno si preoccupa di pubblicizzare.
Il giochino è bello. (sarebbe bello se funzionasse), ma ci sono gli altri avversari e per competere bisogna spendere (il giusto ovviamente) come è sempre stato e come sempre sarà.

tifoso vero
2 anni fa

leggo …colpa di corvino… colpa di d’aversa…. l’unico responsabile (non colpevole) si chiama US LECCE.
E’ responsabile perchè si pensa di fare calcio pane e mortadella contro squadre di quartiere che spendono più di noi in contesti tutt’altro che allettanti (empoli tra tutte).
Il progetto del Leccce calcio si chiama “a botta de ..cu ..lu”
ma ahime non può andare sempre bene.
Su circa trenta giocatori (se consideriamo la primavera 1 di quet’anno arriviamo al doppio) Corvino ne ha indovinato uno.
Fare calcio in questo modo con una squadra da 22.000 abbonati è un insulto ad un territorio intero.
La strategia di comunicazione è semplice quanto efficace: convincere gli allocchi (Tantissimi…che poi quando va male diventano sempre meno) che tutto è un miracolo…. (la serie B è un miracolo, la serie A è un miracolo, iscrivere la squadra al campionato è un miracolo, pagare la fideiussione è un miracolo… e così via)
TUTTE COSE, QUESTE, CHE LE ALTRE SQUADRE (TUTTE!!!) DANNO PER SCONTATE

Franc
2 anni fa
Reply to  tifoso vero

Lunga ma veritiera disamina.
Siamo fermi a mentalità e metodi comunicativi da anni 50 e la “propaganda” usata da questa società ne è l’evidenza.
Il tifoso/ cittadino di Lecce e Salento hanno una dignità e meritano rispetto e vera considerazione quando, invece, vengono trattati da ignoranti e allocchi come dici tu.
Al sud ( soprattutto) essere a capo di società di calcio diventa titolo onorifico e ( lasciatemelo dire)politico.
Questa società ha stancato di auto esaltarsi e definirsi “unica” nei metodi gestionali.
Noi gente di Lecce non siamo tanto “fessi” come essi credono…

Bar Biggi BRUNICO
2 anni fa

CONTRO LA JUVENTUS OBBLIGÒ DAVERSA A TENERE FUORI STREFEZZA,, BUTTO NELLA MISCHIA UN GIOCATORE ARRIVATO DO URE PRIMA,, PER FAR CAPIRE A STREFEZZA CA TE NA SCIRE,,,HA FATTU CAPIRE A STICCHI DAMIANI CHE NON CI DEVONO ESSERE SENTIMENTI VERSO I GIOCATORI,, E CHE I PRESTITI A GENNAIO PER ARRIVARE A CONSOLIDARE LA SALVEZZA NU VANNU BUENI,, LA MAZZATA FINALE SARA A SALERNO,,,NO PER LUI,, MA PER NOI TIFOSI

Ivan
2 anni fa

Il cambio allenatore è doveroso, ma chi sarà il Caronte di turno? In giro c’è poca roba ed affidare la squadra ad uno con zero esperienza in serie A e come tenersi D’Aversa. La vedo dura!

Bar Biggi BRUNICO
2 anni fa

Società????L UNICO È CORVINO,,POI TUTTI AI SUOI PIEDI,,,CUMANDA E FASCE CE BOLE,,,CREA E DISFA QUANDU OLE,,, PRETENDE CHE I CALCIATORI SCELGANO I SUOI PROCURATORI CI NO VIA,,,ECCO PERCHE NON VUOLE PRESTITI,,, RISPETTO PER I TIFOSI PICCA E NIENZI,,,Ha Specificato che con i soldi degli abbonamenti nu se fasce nienzi,,,A gennaio dichiara chiusa la campagna rafforzamento perché li MEGGHIU li tene già. iddru,,,e ci ni salvami deve essere GRAZIE A PANTALEO

LecceMeraviglia
2 anni fa

È disponibile Cosmi?

Commento da Facebook
2 anni fa

Questa volta Corvino devi dimostrare la tua determinazione

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