LECCE:
Falcone 5,5 – Ora che le gare si fanno importanti servirebbe il massimo da tutti, non il minimo. Non che il gol ospite sia stato frutto di un errore del portiere romano, ma di certo con un’altra reattività alla quale ci ha sempre abituati sarebbe stata una parata quasi facile per lui. Lentissimo anche nelle uscite alte e nella ripresa del gioco
Gendrey 5 – Il suo calo va di pari passo con quello di una squadra che ha perso anima ed incisività. Difensivamente in affanno, leggero in ogni iniziativa. Impietoso il confronto con Gallo dall’altra parte ed il Lecce zoppica prepotentemente a destra
Pongracic 5 – Dopo 4 minuti si fa ingenuamente rubare palla da Noslin che per poco non colpisce. Poteva essere un episodio isolato, invece è l’antipasto di ciò che i tifosi giallorossi sarebbero andati a vedere da lì in avanti. Costretto dal non gioco del Lecce a prodursi in una cinquantina di lanci spesso errati, nel finale perde la testa pensando a litigare con Henry anziché giocare a calcio, cosa che la squadra non fa da quasi due mesi
Baschirotto 5 – Dispiace perché è evidente sia tra i pochi, pochissimi ad aver capito la serietà di una situazione in cui si sta rischiando davvero di buttare tutto in aria. Però il suo tentennamento in chiusura su Folorunsho risulta decisivo ai fini del risultato finale. Poi una miriade di colpi di testa e duelli vinti, diventando però trasparente in area avversaria come chiunque in maglia giallorossa
Gallo 6,5 – Il Lecce dal gioco inesistente di quest’ultimo periodo ha un regista che gioca terzino sinistro. E’ l’unico a provarci, l’unico a far muovere e mettere in difficoltà gli avversari e a dimostrare di saper dare del tu al pallone. Non gli si può dire davvero nulla
Gonzalez 5 – Completamente in palla ad inizio gara, quando non riesce nemmeno a mettere giù un pallone e, in tandem con Ramadani, è spaesato nella discesa centrale che porta al gol di Folorunsho. In compenso è tra i giallorossi a crescere di più, tanto da giocare una partita per intero dopo un secolo. E dal suo destro parte la miglior palla tra quelle ricevute da Krstovic in tutta la gara
Ramadani 5 – Gioca una delle peggiori partite in maglia giallorossa dimostrando il periodo(ne) no, ma stavolta è meno colpevole che in passato. Mister D’Aversa la prepara talmente male che il suo “regista” tocca il primo pallone poco prima dell’intervallo, giocandone nemmeno una decina in tutto il match. L’albanese ci mette tuttavia del suo facendo non bene anche la fase difensiva, portato a spasso dagli avversari nell’azione che vale il gol decisivo
Oudin 5 – Francese in versione che più inutile non si può. Lezioso in una zona in cui non ci si può davvero permettere errori ma solo una lotta che manca. Ottimo nella battuta invece sui calci da fermo, tirati quasi tutti bene, peccato che in casa giallorossa ci debba essere qualche solta di regola che vieta di arrivare sui quei palloni con tempi, modi e cattiveria giusti
Almqvist 5 – Bocciatura resa meno pesante da quel non bellissimo tiro che stava per beffare Montipò, trovando la parte superiore della traversa. Poi una palla messa dietro per Krstovic pochi minuti prima di uscire, ingiustificabilmente nervoso. Nel mezzo? Il nulla, come al solito
Krstovic 5,5 – Nel primo tempo è a tratti devastante ed avrebbe meritato sicuramente migliore assistenza da parte di compagni leggeri e manovra frivola. Di testa impegna Montipò e tiene in continuo affanno i due centrali. Dopo l’intervallo, però, torna in campo suo fratello, si incaponisce anziché provare le sponde (errore ripetuto spesso nel corso della stagione) e manda al lato una buona opportunità dopo regalo del portiere avversario
Banda 5,5 – Sicuramente più in gara rispetto ad Almqvist, seppur non meno confusionario. Per poco non porta in vantaggio i suoi dal nulla con uno spunto che non sveglia però i compagni e sempre per poco non si procura un rigore (mano di Magnani non sufficientemente larga). Come quasi tutti fa peggio nella ripresa, si vede solo per un bel cross per Krstovic ed esce giustamente ma sbuffando
Piccoli 5,5 – Quando non si è in grado di infilare due passaggi di fila è inutile anche solo sperare le sue giocate estemporanee e colpi di coda (è legittimo pensare che ci è andata fin troppo bene quest’anno sotto questo aspetto). Lui ci mette del suo, toccando non benissimo palloni comunque sporchi. Le due punte possono essere tanto, ma non sono tutto nella vita
Dorgu 5,5 – Mettiamoci in testa che nel nulla odierno non è certo l’avere Gallo fino al 90′ o prima a poter cambiare le carte in tavola. Ciò detto, il classe 2004 ne indovina davvero poche
Sansone 5,5 – Un paio di giocate in cui però vola via al minimo contatto. Troppo poco
Blin 6 – Prova a dare quel minimo di cattiveria ad una squadra a dir poco sopita
Pierotti 6 – Sbaglia il primo pallone, poi è l’unico che sembra voler metterci qualcosa in avanti
All. D’Aversa 4 – Se tante volte c’era stata la prestazione ed erano mancati alcuni singoli, stavolta gli errori più gravi partono dalla “testa”. Approccio pessimo, squadra messa male in campo e un ricorso continuo e goffo all’unica cosa da non fare contro squadre del genere, ovvero il lancio lungo. Disputare uno scontro diretto andando di “palla fa tu” è la peggior cosa da fare in questo momento e che non merita altro che quella reazione da parte del pubblico
Qui le pagelle del Hellas Verona.









Gabriel Strefezza sarebbe stato oggi il calciatore che avrebbe potuto risolvere l’incontro!!! Non ci credete? Invece e’proprio vero…..la palla a terra l’ avrebbe giocata solo lui….Purtroppo , pero’ la colpa e’prima dell’ allenatore che non ha creduto in lui( e’ inutile continuare a dire che questo anno non stava rendendo come l’ anno scorso: un capitano non si puo’ tenerLo in panchina)e poi della dirigenza che per il maledetto denaro ha voluto cederlo troppo in fretta senza sapere come sostituirLo.E ora paghiamo tutti rischiando la serie B.Pazienza,andiamo avanti e continuiamo ad essere tifosi e sportivi.AD MAIORA.
D’Aversa meriterebbe un bel 10…ci ha fatto aprire le notizie del TG1 delle 20 della domenica sera…FENOMENO
Si è capito dalle strane sostituzioni che Daversa era molto nervoso, probabilmente sapeva anche che un’ eventuale sconfitta del Lecce gli sarebbe costato l’ esonero. Lui ha facilitato il compito alla società.
È stato esonerato?
Mi viene da ridere pensando alle ironie su baroni e i giudizi stellari su d’aversa ad inizio anno!
Pagliacci! Tifosi pagliacci e ciuxxi.
Quella di oggi si chiama nemesi!
👍
Gestione della gara, cambi e tattica completamente sbagliati e fuoriluogo. Significa aver perso il controllo della squadra e subire condizionamento dall’ambiente esterno. Ciò è dimostrato dall’aver ad un certo punto stravolto l’assetto giocando con le due punte togliendo gli esterni e costringendo a cercare solo il verticale con inutili lanci lunghi di Pongracic, visto il basso livello del centrocampo. La palla va giocata. Quindi se proprio togli un esterno non metti un’altra punta ma metti Dorgu sposti Sansone a destra e lasci dentro Gallo. Questa partita voleva essere l’ultimo treno per D’aversa, sarebbe il momento di cambiare guida tecnica. Ora.
Baroni abbande
Squadra malata da Dicembre….Corvino cancro del Lecce…
Dispiace dirlo, ma squadra, da tempo, involuta e non solo per “colpa” dell’allenatore. In campo, come sempre, vanno i calciatori.
Oggi, nulla di positivo, pertanto è meglio chiudere qui. Complimenti a mister Baroni ed il suo Verona, che a Lecce non perde da nove anni ed ha vinto negli ultimi tre.
Sta ria Conte.
Squadra inguardabile, come contro il Frosinone e come in tante altre partita. Tutti da 4, solo Gallo 7. Finalmente la contestazione della curva.