Chi si aspettava un allenatore capace di produrre titoli a profusione o un vulcanico è rimasto deluso. Dopo la sfuriata di Pantaleo Corvino, Luca Gotti si è presentato con sicurezza e preparazione senza alzare la voce, banalizzare il pensiero su frasi fatte o mistificare una realtà da guardare in faccia senza né drammi né voli pindarici presi dall’emotività. Per il tecnico sarà una sfida subentrare in corsa quattro stagioni dopo il subingresso all’Udinese, ma lavorare per 10 partite in una lotta salvezza che è un frullatore tra otto squadre in cui tra vittoria e disfatta la forbice è cortissima sarà tutt’altra roba rispetto al subingresso a Igor Tudor. Ci si calerà nella lotta però con un bagaglio di esperienza non da poco.
Gotti ha cercato, paradossalmente per molti, di abbassare, almeno inizialmente, il carico emotivo. E fa niente se lo si farà in una piazza che sin da fine anni Ottanta ha costruito i suoi successi sulla passione e sul calore del proprio pubblico. Nel gioco delle parti, il mister traccerà il proprio percorso con i suoi calciatori, da recuperare tecnicamente ed emotivamente per instillare fiducia e cercare di fare punti senza ansie dai risultati altrui. E’ il gioco delle parti e, se questo obiettivo sarà centrato, la passione del Via del Mare, vera e senza filtri di schermi, sarà benzina per le gambe di Baschirotto e compagni.
La veste del Gotti professore ed educatore sarà messa in soffitta. Il 56enne, fatte le dovute premesse, ha piena consapevolezza della propensione a scelte impopolari, solitarie e strigliate ben poco accademiche. Il background è un’aggiunta necessaria a un gruppo che dovrà essere recettivo, ma Luca Gotti è nel Salento per fare l’allenatore del Lecce, imporre le sue scelte, fare punti e, oltre che portare i giallorossi all’obiettivo, dare slancio alla sua carriera.
Nel rispondere alla domanda sul modulo che il suo Lecce utilizzerà in queste gare, Gotti ha affermato tra le righe che non c’è tempo per grandi stravolgimenti a partire dall’uso della difesa a tre. Tradotto: si parte col 4-3-3, usato dal mister nei suoi primi incarichi veneti, ma c’è attesa sull’interpretazione. L’allenatore lavorerà su elementi più da campo come le combinazioni sulle corsie e il giusto legame tra terzini e centrocampisti per dare movimenti organici in fase difensiva e costruzione fluida per poi cercare lo spazio offensivo. Dovendo fare di necessità virtù, Gotti era già preparato sui singoli del Lecce e proprio dai singoli si lavorerà mentalmente.
Chi scrive si sente di aggiungere che in un calcio (come nella vita) pieno di facciate, ego e maschere senza contenuto, l’attenzione palesata da Luca Gotti all’uso della parola giusta, con un linguaggio forbito ma non fine a sé stesso, è un qualcosa che, al di là del successo sportivo, merita elogi. La parola passerà al rettangolo verde, come sempre sommo giudice, ma l’impressione è, a seguito di congetture ed eventi noti, il modus operandi di Gotti potrebbe essere esattamente ciò che serve al Lecce.









Il mio pensiero è che un po tutti (tifosi “normali”, ultras “di curva”, dirigenti, e tutto il mondo di cuore giallo/rosso), dopo un inizio di campionato favoloso, ci siamo illusi che il Lecce o meglio dire la “società” Lecce avesse cambiato strategia o meglio dire obiettivi di partecipazione al campionato di A. Tante volte però Corvino, Trinchera e il nostro grande Presidente hanno cercato, compito non semplice, di farci svegliarci dal bel sogno che stavamo vivendo! Il mio modesto parere è che, cosa ovviamente molto soggettiva, alcuni di noi (la maggioranza) siamo tornati con i piedi per terra mentre altri (con questo non voglio assolutamente contestare i sogni di nessuno) hanno voluto continuare a sognare. Concludo dicendi che Corvino, Presidente e soprattutto i giocatori non dovete influenzarvi da queste dinamiche ma dovete andare avanti e lottare partita dopo partita credendo nell’obiettivo salvezza. Chiudo dando Piena fiducia a Corvino/Trinchera, Presidente, Giocatori, Tifosi, Ultras e al nostro nuovo allenatore!
P.S.: Grande rispetto anche per quanto fatto dal mister D’Aversa. FORZA LECCE!!
Purtroppo poi, lo scenario è cambiato
Non si è fatto mercato a gennaio perché la società e ds pensavano che la salvezza potesse comunque essere alla portata, anch’io l’ho pensato, con Strefezza e con un altro allenatore però…
Attualmente siamo una squadra da serie B abbiamo calciatori mediocri grazie a D AVERSA siamo riusciti a fare qualcosa, però alla lunga le carte si scoprono. Non so se avverrà un altro miracolo con il nuovo allenatore, la colpa di tutto questo sfacello va addebitata ad una sola persona CORVINO era lui da ESONERO visto che nel mercato di riparazione non ha fatto nulla.
sisi corvino sempre lui, ccattali tie li giocatori il mercato prossimo
Finalmente un allenatore che parla un ottimo italiano e ben educato.
Ma dai noi abbiamo CORVINO che è di madre lingua esce dalla Bocconi.
La foto sicuramente sarebbe stata bella se non ci fossero stati due personaggi poco graditi alla tifoseria.
CORVINO ha nuovamente fatto il suo show, ma non ha spiegato nulla. Le contestazioni sacrosante dei TIFOSI non si discutono, caro CORVINO dovrebbe prendere atto del suo fallimento ed andare VIA SUBITO.
Tutti a Salerno…. Se parte!!!
Prepariamo gli spritz……forza Lecceeeee
In relazione all’intervento del direttore Corvino, in occasione della presentazione di mister Gotti, tengo a dire d’essere pienamente d’accordo con lui. Anch’io penso che, quando si decide d’interventire on-line, esprimendo il proprio parere, nel rispetto di tutto e tutti, si dovrebbe intervenire conoscendo bene i fatti e cercando di trattarli senza offendere alcuno.
Non ricordo di un DS che, in un clima gia’ infuocato dalla contestazione, in fase di presentazione offenda i tifosi e sia calmato da chi sta presentando e dovrebbe essere un suo dipendente.
Sul passato esorto a metterci cmque una pietra sopra e tifare per un obiettivo ancora alla nostra portata.