Lecce, il dato è clamoroso: terzo per tiri totali in Serie A, ultimo per percentuale realizzativa

Giallorossi circondati dalle big riguardo il numero di conclusioni, ma per fare un gol ne servono addirittura venti

nikola krstovic

Quante volte deve tirare in porta il Lecce per poter fare un gol? Il dato è clamoroso perché supera la ventina, per quanto non sorprendente se si pensa a come il match giocato con la Roma, in cui i centri furono zero su addirittura 27 conclusioni. Resta comunque un aspetto che fa molto rumore, ovvero la larga forbice che si apre tra la posizione che i salentini occupano nella classifica delle palle gol create ed in quella delle percentuale di sfruttamento delle stesse.

Il dato certamente positivo è che il Lecce occupa stabilmente da mesi la parte altissima della graduatoria inerente i tiri totali per squadra. Dopo la trasferta milanese i salentini hanno raggiunto quota 594, dei quali 415 nello specchio. Solo Napoli e Inter hanno fatto meglio nella somma complessiva e subito dietro ecco Juventus, Milan, Fiorentina e Bologna. Solo all’ottavo posto ecco una diretta concorrente nella zona salvezza, il Cagliari. Nelle ultime 5 posizioni della classifica poi Roma, Monza, Genoa, Empoli e Salernitana.

Ma andiamo alle note dolenti. Quanti dei 594 tiri totali del Lecce sono diventati gol? Appena 26, quindi il 4,4%. Nessuno ha fatto peggio, con Empoli, Salernitana, Udinese e Verona principali punti di riferimento sebbene da qui al termine del campionato è difficile che la percentuali cambi in modo sensibile. Intanto però l’undici di Gotti dovrà migliorare in termini di precisione perché pensare di dover fare ogni volte 22-23 tiri per arrivare al gol complicherebbe davvero tutto.

Redazione

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24 Commenti
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Juan
2 anni fa

Grande Corvino…. Mercato da 0 in pagella.

Mercenari
2 anni fa

Diteglielo al grande corvino

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2 anni fa

Ormai sono due anni che il problema è quello. Al di là degli attaccanti che segnano col contagocce, ma gli altri? Non arrivano gol né dai centrocampisti né dai difensori

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2 anni fa

Invece di Pierotti un bomber decente noo..?Gotti ha fatto capire che c’e’ questa carenza

Dani
2 anni fa

terzo per tiri alle ciole forse…
sul fatto che la squadra avesse seri problemi realizzativi ce ne eravamo accorti sin dall’inizio. magari in pochi, ma ce n’eravamo accorti. solo che allora, anche quando non giocavamo bene, spesso le partite le risolvevamo con gol da fuori area. la sterilità offensiva però adesso è una costante. a salerno una fra le peggiori partite stagionali, ma facciamo comunque 3 pt per opera dello spirito santo, con la roma molti hanno avuto l’illusione di una squadra trasformata, reattiva e in ripresa. col milan si è visto ancora il solito lecce. insomma per farla breve, i problemi di finalizzazione non si risolvono da un giorno all’altro, soprattutto se hai giocatori non all’altezza. siamo senza dubbio il peggior attacco e adesso lo dicono pure i numeri

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2 anni fa

Se teramu pirete ce bete ca ulimu?

Antonio67
2 anni fa

Abbiamo giocato 28 partite con due esterni alti che sanno correre, dribblare ed andare in porta come se fossero dei campioni..ma con dei piedi da serie b..in due hanno segnato 4 gol e sprecato 800 palloni..in piu” hanno fatto fare la figura del brocco al povero kristovic, che brocco non e’, e non e’ un acquisto sbagliato di corvino, che invece ha cannato completamente d”aversa, pessimo pessimo allenatore, e fatto uno scempio con la cessione di strefezza, che ci sarebbe servito come il pane con Gotti..

Mercenari
2 anni fa
Reply to  Antonio67

👍

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2 anni fa

Puoi sbagliare moglie ma non un attaccante…

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2 anni fa

Credo che si tratti di una questione puramente ansiosa: più è alta la pressione di segnare più diminuisce la concentrazione e la quantità della prestazione. Io credo che in squadra sia necessario uno psicologo dello sport per aiutare i ragazzi a gestire l’alta emotività

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2 anni fa

Non che servisse questo dato per capirlo, eh. Anzi, non pensavo neanche che fosse primo per tiri totali, visto che per buona parte del campionato non è riuscito neanche a stoppare una palla, figuriamoci tirare.
Questo dato rende solo più clamoroso un problema già evidente, ecco.
Certo, questo può significare anche che se gioca più tranquillo, se ha qualcuno vicino e se ritrova fiducia, l’anno prossimo potrebbe mostrare tutt’altri numeri.
Ma sono tanti, tanti “se”.

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