Massimiliano Saccani è d’accordo con l’intervento del Var da parte di Rosario Abisso durante il primo tempo di Cagliari-Lecce: “Primo episodio al 16esimo minuto, rete del Cagliari annullata perchè nel contrasto fuori area da parte di Deiola, il centrocampista tocca la palla con il braccio, poi tira e segna. Sappiamo che nell’immediatezza della rete, ogni tocco del pallone con la mano è punibile e quindi corretto in questo caso l’annullamento della rete, con richiamo da parte del Var”
E ancora: “Marcenaro commette un errore perchè ammonisce il giocatore del Cagliari, ma se riguardiamo le immagini è corretto il richiamo del Var Abisso perchè con il piede destro va ad impattare la gamba destra di Ramadani in una posizione molto alta, tacchetto esposto, corretta anche in questo caso l’on field review da parte di Abisso e cambio del colore del cartellino da giallo a rosso”.
Secondo Saccani, però, Marcenaro avrebbe potuto assegnare due calci di rigore, uno per parte: “Poi due situazioni simili: la prima il rigore richiesto dal Cagliari per la spinta da parte di Pongracic nei confronti di Luvumbo, poi a fine partite un eposidio analogo subito da Almqvist da parte di Azzi. Qui l’equilibrio decisionale da parte di Marcenaro è stato assoluto perchè non ha fischiato nessuno dei due contatti, ma a mio giudizio erano entrambi calci di rigore perché si vedono in entrambi i casi il braccio del giocatore difendente che va sulla schiena dell’attaccante”









Questo è completamente inaffidabile. A parte il fatto che i due interventi in area non sono uguali come intensità e in quello sul cagliaritano mi sembra che non ci sia alcun fallo, mi ricordo che quando commentò l’intervento di Hernandez da cui si avviò l’azione del terzo gol del Milan disse che il gioco era da fermare per il colpo in testa ma che non era rigore ma un semplice spalla contro spalla; eppure era molto ma molto più evidente dei due episodi di Cagliari. Per lui nella valutazione dei falli viene prima il nome della squadra e poi la gravità del fallo.