Questo il pensiero di Xavier Jacobelli: “Il Lecce si è salvato con tre giornate di anticipo. E’ stata una grande impresa che equivale a uno scudetto. E’ il caso di sottolineare i meriti della società di Saverio Sticchi Damiani partendo da un monte ingaggi di 15 milioni di euro lordi e complessivi. La formazione schierata è stata poi sistematicamente tra le più giovani. Un capolavoro di programmazione, serietà, passione e entusiasmo. Il Lecce è espressione straordinaria del Salento: 28041 presenti contro l’Udinese in una sconfitta causata da un rilassamento fisiologico dopo la salvezza”.
E poi: “Quasi 22mila abbonati che dall’inizio hanno sottoscritto la tessera credendo nelle possibilità di Corvino e Trinchera sotto la regia di Sticchi Damiani. Gotti è subentrato a D’Aversa, che ha fatto un ottimo lavoro. La direzione di Gotti è stata pronta, sicura, determinata. Il Lecce è arrivato alla meta. Mencucci ha impostato la strategia anche di bilancio e un modello per dimostrare che un altro calcio è possibile con programmazione, serietà e capacità. Corvino scova talenti a prezzi adeguati prima di altri. I calciatori nel Salento trovano l’ambiente ideale per esprimersi. Per questo il Lecce salvo merita gli applausi del calcio”.
Infine: “Soffia un vento nuovo nel nostro calcio: gli exploit di Atalanta, finalista di Europa League contro il Bayer Leverkusen mai sconfitto, e il Bologna, che raggiunge la Champions. Il Lecce poi che conquista la salvezza con programmazione sorretta da un entusiasmo popolare che ha legittimi motivi di grande soddisfazione”.
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E’ un piacere che un giornale importante si complimenta con la società, e tutti gli attori dell’US Lecce…
Senza Corvino cu sti numeri mancu la pendicellina ni salva.
Mintibula an capu Corvino è unico