Al termine della conferenza stampa di fine stagione, Pantaleo Corvino, parlando di scelta degli allenatori, ha descritto questo punto focale del lavoro di un responsabile dell’area tecnica. Quest’anno, Corvino ha dovuto affrontare il cambio tra Roberto D’Aversa e Luca Gotti dopo i fatti accaduti a seguito della sconfitta casalinga col Verona. Il decorso della stagione ha sorriso a Corvino e al Lecce, ma nell’occasione il dirigente ha messo i puntini sulle i sul suo modus operandi per evitare incomprensioni e divisioni inutili.
“Alle societĆ in cui lavoro chiedo che la scelta del tecnico sia proposta da me -racconta Corvino-. Non me la deve dire la proprietĆ . Se io sono qui ĆØ perchĆ© la proprietĆ accetta la mia proposta. L’allenatore ĆØ importante per i direttori. E’ come la moglie, prima di sposarti ti fidanzi se ti piace e la proponi. Le societĆ poi dicono se va bene ok e se va male dicono no e ne propongo un altro. Ho fatto sempre cosƬ e non ĆØ mai successo una divisione. Non ci sono film che non ĆØ cosƬ nel Lecce”.
E poi l’aneddoto risalente al suo arrivo alla Fiorentina. La societĆ allora guidata dai Della Valle aveva giĆ scelto Francesco Guidolin per la panchina, ma la scelta giĆ fatta a monte non andò giù a Corvino, che andò subito all’aut-aut. Dopo il burrascoso 2004/2005 (Mondonico, Buso e Zoff con la viola salva all’ultima giornata), Corvino aveva giĆ optato per Cesare Prandelli rilanciandolo dopo il prematuro e triste addio alla Roma per la malattia che colpƬ la moglie Manuela. La prima Fiorentina corviniana chiuse poi al nono posto: “Quando arrivai in un club mi dissero che volevano me ma dall’altra parte si era giĆ scelto l’allenatore a maggio, prima del mio arrivo. Dissi ‘alt fermi non voglio sapere chi ĆØ, si potrebbe creare un rapporto di non fiducia tra me e lui’. Lo dissi senza sapere chi fosse il nome. Mi chiesero per cortesia di fare la chiamata per interrompere la trattativa. ‘Altrimenti me ne vado io’, dissi, ‘ma lo faccio per rispetto’. ‘Preferiamo perdere la faccia noi, ma vogliamo lei come responsabile’, mi dissero”
Tutta la conferenza stampa di Pantaleo Corvino
Corvino all’epoca chiamò Guidolin, reduce dall’anno al Monaco e poi tornato al Palermo, per comunicargli il nulla di fatto ricordando, successivamente, la vittoria per 2-3 dell’allenatore alla guida di un sorprendente Palermo in casa della Fiorentina: “Quando chiamai questa persona ricevetti rispetto, ma non condivisione. Questo allenatore ha vinto sul mio campo e ha fatto il gesto dell’ombrello dopo tre anni quando vinse sul campo, non al sottoscritto, ma l’ha fatto. Funziona cosƬ nel calcio, non solo al Lecce o con Corvino”.
E infine, per tornare al presente e al futuro di Luca Gotti: “PerchĆ© dividersi quando le cose fanno bene? Non ĆØ cosƬ che cresciamo. Se un nome condiviso con Stefano Trinchera lo proponiamo, ci crediamo e nel crederci abbiamo giĆ raggiunto l’accordo per un altro anno con la salvezza. Dobbiamo solo parlare con Gotti dopo aver ricevuto il budget con Stefano”.
Questa la sintesi della partita “incriminata”
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