Buon pomeriggio dalla sala stampa dello stadio Via del Mare di Lecce. Tra pochi minuti al via la conferenza stampa di fine stagione dei direttori Corvino e Trinchera.
Parola a Pantaleo Corvino, omaggiato a sorpresa dal ds Trinchera con una maglia recante il traguardo delle 250 gare in A da dirigente: “Ci troviamo qui a parlare dopo un campionato faticoso. Ci sarebbe bisogno di una bella vacanza, ma c’è chi può e chi non può. Siamo qui invece per un motivo importante, ovvero fare una relazione conclusiva riguardante gli aspetti tecnici”.
“Volevo innanzitutto ringraziare chi ha preso parte al cammino, quello che ci ha visti sommare promozione, due salvezze, ma anche i traguardi con la Primavera. Così parto ringraziando i tecnici Baroni, D’Aversa e Gotti, così come Grieco e Coppitelli. Poi grazie ai componenti dell’area logistica ed amministrativa. Grazie soprattutto ai calciatori. Le previsioni di gennaio, quando abbiamo detto che questa squadra non aveva bisogno di rinforzi perché credevamo in questi ragazzi, si sono rivelate azzeccato. Non erano valutazioni superficiali”.
“Non sono una persona rancorosa. E’ giusto essere giudicati e criticati, anche se nel farlo io non credo di sbagliare nel giudicare a mia volta come superficiali quelle analisi. Loro hanno il diritto di criticare, possono però anche capire che chi ha 49 anni di calcio alle spalle può non essere d’accordo e giudicare di conseguenza. Penso che per giudicare l’operato di un direttore serva valutare cosa ha trovato quando è arrivato, che patrimonio ha creato e che risultati ha raggiunto con ciò che aveva a disposizione. I rancori vanno lasciati perdere quando si fanno le valutazioni. Basta andare alla camera di commercio, pagare 3 euro e vedere i bilanci per sapere se un direttore ha fatto debiti o no. E poi collegarli ai risultati raggiunti. Detto ciò, io non sono ossessionato dai social. Sono anche stato accusato di non fare gli interessi del mio presidente, eppure non sono andato sul profilo di nessuno a respingere le accuse”.
“Quando ero a due punti dalla zona retrocessione venivo indicato come il colpevole. Sono venuto qui per dare una mano alla squadra del mio territorio che aveva delle difficoltà, e dopo i risultati vieni anche criticato. Si sa, il cetriolo lo prende sempre dietro il contadino. Sono stato l’unico non citato dal Quotidiano nella pagina dedicata alle salvezze giallorosse, ma non ho certo twittato a proposito. Se Guardiola si prende i meriti dello Scudetto va bene, se me li prendo io sono autoreferenziali. Io prendo non il merito, ma i miei meriti di quanto fatto a Lecce, degli otto anni di A a cui il mio territorio ha partecipato. Parlano tutti del Lecce, se lo facciamo noi non va bene. Va bene, non lo faremo più. Scusate se parliamo con orgoglio di quanto fatto in giallorosso. Se è peccato, vado a confessarmi”.
“Avete visto con che monte ingaggi sono andate in Serie A le squadre quest’anno vero? Noi lo abbiamo fatto con 4 milioni e 800mila euro. L’anno prima era uguale, quindi di certo non abbiamo potuto fare i debiti. Come campagna acquisti e cessioni sono partito con 1 milione di incassi per Falco e Petriccione e poi un esborso per Henderson che l’anno dopo ha prodotto un milione e 8. In Serie A non abbiamo mai terminato una campagna acquisti in passivo. Dei monti ingaggi di Serie A sapete bene, tutti dicono che abbiamo vinto uno Scudetto salvandoci con questo budget. Vorrei fosse più alto, ma la proprietà fa il massimo e non può fare di più e dobbiamo sentirci orgogliosi. Noi non parliamo per far sentire povera la società, anzi bisogna andare tutti orgogliosi. Però non ci sto che si creino equivoci. Ho scelto di morire in pista, come i cavalli di razza. Ma non voglio morire crepato”.
“Riguardo il futuro ci sarà sicuramente un altro momento per parlarne. Parleremo con il presidente per conoscere il budget, con l’allenatore sapete esserci un accordo di rinnovo automatico. Lo incontreremo e parleremo delle linee da seguire. Coppitelli mi ha informato della proposta che gli è arrivata dalla Croazia e la sta valutando”.
“Ho fatto riferimento in generale sui social. C’è il mio ufficio stampa che mi segnala le cose diciamo strane, non lo guardo io in particolare. Non sono io a pensare ai nemici, siete voi che venite qui a parlarmene. E se poi non mi fate la domanda e ne scrivete dopo cosa devo pensare? Io non porto rancore, siete voi a portare rancore nei miei confronti. Perché se faccio 250 presenze in A e ne scrive solo un giornale non sono io il rancoroso“.
“Pongracic? Del valore non posso parlare, lo fa il mercato, ma la sua qualità si è vista. Dei 100 milioni di offerte a gennaio parò il presidente ed io concordo con lui. Qualcuno ha detto che siamo stati visionari per aver detto che abbiamo una rosa da 100 milioni di euro e che non ci saremmo salvati. Lo abbiamo fatto invece con tre gare d’anticipo, ora sarà il mercato a dirci il resto circa il valore del collettivo. Per parlare del futuro dobbiamo sempre parlare prima con presidente e mister. Confermo che abbiamo avuto quei 100 milioni di offerte a gennaio”.
“La Primavera è figlia di un ciclo, è stata una stagione molto positiva. Come è stato positivo questo ciclo che ci porterà al quarto anno di massima serie. Dopo qualche anno di fermo non era facile, serviva un ciclo completo per tornare a produrre calciatori di Serie A. Quest’anno abbiamo avuto l’Under 16 figlia di un progetto nato 4 anni fa e che ha fatto bene, venendo eliminata solo di misura dalla Juve prima dell’altro girone. Sono lavori lunghi e che hanno bisogno di tempo. Per questo va detto grazie agli allenatori. Compresi quelli della prima squadra come D’Aversa che ha pagato solo l’ottimo inizio perché per il resto era in linea. E grazie a Gotti che si è calato nella parte così come noi ci siamo trovati bene con lui. Si parla poi spesso di moduli, nel calcio sono tanti ed uno in tanti anni tira anche una linea. Se scelgo allenatori con cui condivido l’idea di un 4-3-3 non credo di far male a qualcuno. Con questo modulo abbiamo vinto la B, ci siamo salvati, abbiamo vinto con la Primavera. Sembra che quel modulo sia il male assoluto. Eppure insomma credo semplicemente abbia portato dei risultati”.
“Dopo questa volta sgombriamo ancora una volta questa problematica della scelta del tecnico. Ogni società ti dà degli obiettivi, io rispondo che ogni allenatore è scelta mia. Non per chissà quale motivo ma perché l’allenatore è la persona più importante per un’area tecnica. E’ come la scelta della moglie, poi lo proponi alla società che può però anche dirti no. Qui si parla di un allenatore che è stato scelto dal presidente. Chi è che racconta questi film? Nel calcio funziona così. Sulla durata di Gotti sarebbe scontata l’opzione di avere un altro anno a disposizione”.
“Io non impongo i moduli, basti pensare al 3-5-2 di Rizzo che ha vinto con la Primavera anni fa come fatto spesso quest’anno da Gotti. E’ un allenatore a decidere il modulo anche se si condividono i progetti tecnici. Va chiesto a Gotti se con Almqvist e Banda disponibili avrebbe proseguito o meno con il 4-3-3, poi se uno può salvarsi giocando con cinque portieri beh che lo faccia pure, sarei contento. Basta con questa cosa, poi dopo 49 anni posso anche avere un orientamento tecnico”.
Ore 16.10: si è appena conclusa la conferenza stampa.
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se vogliamo ambire a qlcs di più divertente, non pretendo dal punto di vista dei risultati, dobbiamo prendere un altro DS. Sennò ogni anno la stessa solfa, perchè io so io e voi non siete un c….E con le mendule facciamo il mercato…
Grande don Pantaleo! Grazie di cuore!
Don Pantaleo SINDACO!!!
Grazie Mesciu pantaleo x la salvezza e lassali
Perdere sti chiapperi
È basta von questa storia che ci siamo salvati von 3 giornate di anticipo, era il minimo che potevate fare con 20000 abbonati. Vi ricordo che l’empoli è vero che si è salvato all’ultima giornata con un finale al cardiopalma ma è pur vero che stiamo parlando di una cittadina di appena 50. 000 abitanti con 4.000 abbonati e come il Lecce disputera per la terza volta consecutiva il massimo torneo. Quindi è ora di finirla di parlare di miracolo sportivo. Vogliamo parlare anche del Chievo un piccolo quartiere di Verona con appena 5.000 abitanti è riuscito a permanente in serie A per 20 anni. Pensate ad allestire una squadra per il prossimo campionato salva da subito e sperare anche in un piazzamento europeo.
Io ad Empoli ci sto ed è vero che ci vuole capacità a fare la serie A con alle spalle una città di 45.000 abitanti, ma non è che con una da 100.000 si sciala e neppure con tutta una provincia alle spalle. Non è dovuto e non è scontato, altrimenti tutti i ciarlatani ci riuscirebbero (invece falliscono, in tutti i sensi, come il Chievo…).. Diciamolo: quello del Lecce è un capolavoro. e ripetersi e sempre difficilissimo.
Sanarica, tu non hai idea di cosa significa fare la serie A con il badget del Lecce. Sanarica, dovresti anche sapere che l’Empoli ha quasi il doppio d l badget del Lecce. La squadra non la fai con gli abbonati, o meglio , anche con gli abbonati, ma soprattutto con i soldi delle TV e con i soldi della proprietà. Poi vedi quanto costano gli abbonamenti a Lecce, e vedi quanto costano negli altri stadi… Secondo te , puoi paragonare il Lecce al Sassuolo? Parlo di soldi…solo con quello che guadagnano Berardi e pinamonti copri l’intero badget del Lecce…. Poi arrivi tu sanarica e fai la predica .. dovresti andare a spaccare rizzi con il culx…
…se sei qui a delirare è perché soffri proprio tanto! Fallo lentamente e cambia nickname quante volte vuoi, ma non toglierci lo sfizio di saperti straziato dalla tua inguardabile smania ossessivo-compulsiva! Procedi pure, quindi, ma fallo…ONZA ONZA!!!
Pantaleo sei un grande ❤️
Dov’é l’uomo degli stadi di proprietà. L’anoleso!!! Il rosicone di feci
Ahahah… ha altro a cui pensare
Grandissimo Direttore💛⚽️❤
DS CORVINO SPECIAL ONE DEL SALENTO E TRA I MIGLIORI IN Italia,,,CRITICHE SOLO FRUTTO DI PAURA A RETROCEDERE PERCHE I 6 ANNI DI SERIE C CI HANNO TRAUMATIZZATO,,LE GIOIE DEL LECCE IN SERIE A CI FANNO VIVERE MEGLIO,,,CI RIEMPIAMO DI ORGOGLIO ,,,
Non mi toccate il direttore che, in tutto il suo folklore è un patrimonio del Lecce. Non credo che avremmo fatto tanto, se non ci fosse stato lui. E chi sottovaluta il suo operato, non ha idea di cosa significhi per una società piccola come il Lecce, effettuare una plusvalenza da mettere in bilancio, tipo quella di Hjulmand…acquistato per due mendole e venduto quasi 20 volte tanto. Forza Pantaleo 💛❤️