Così Cristiano Lucarelli: “Come allenatore ho iniziato dalla Serie C e penso di aver fatto già più di 300 partite. È stata una tappa importante e una gavetta utile: una cosa che credo valga anche per i calciatori. Si tratta di una tappa formativa per capire se hai le carte in regola per fare il salto”.
E sugli attaccanti, facendo il paragone con la scuola italiana degli attaccanti mentre era in attività, Lucarelli dice la sua: “A quei tempi anche le formazioni per non retrocedere avevano attaccanti di livello: dal Livorno all’Atalanta, passando per esempio per il Cagliari. Rispetto ad oggi dove un attaccante viene cercato come una pepita d’oro. Si tratta, però, di problematiche cicliche. Ricordo che a quei tempi si diceva che la scuola italiana dei portieri fosse in difficoltà e poi ne sono riemersi di nuovi”.








