Sesa verso Italia-Svizzera: “Elvetici solidi, gli azzurri hanno perso qualità”

L'ex attaccante del Lecce è stato intervistato dalla Gazzetta del Mezzogiorno per parlare dell'Ottavo di Finale che, domani alle 18, vedrà opposte le due nazionali

CAMPIONATO. “Seguo con attenzione la Serie A e l’Italia. Il campionato resta importante ma non richiama più tanti campioni come un tempo. La nazionale dopo essere stata a lungo dominante ha perso qualità. A questo si aggiunga che nel calcio c’è stato un livellamento. Ci sono poche squadre che hanno alcuni fuoriclasse, hanno qualche carta in più rispetto alle altre, ma non ci sono incontri scontati”.

ELVETICI. “La Svizzera è solida. Vanta un collettivo robusto, che sa stare bene in campo, che legge i vari momenti delle gare. Si nota compattezza. Lo si è visto chiaramente nella sfida con la Germania. Inoltre, spiccano individualità come Sommer, Xhaka, Embolo. Quasi tutti i componenti della rosa militano nei top5 campionati europei e hanno esperienza internazionale”.

ITALIA. “Il gol segnato in extremis da Zaccagni è stato pregevole e pesantissimo. Penso che gli azzurri meritassero il pari, anche se comprendo la delusione della Croazia per la mancata qualificazione al 98′. L’episodio può aver dato la scossa giusta per dare il meglio. A volte basta poco per ingranare la marcia giusta”.

INDIVIDUALITA’. “Donnarumma è da anni uno dei migliori al mondo. Sino ad oggi ha disputato un grandissimo Europeo con interventi di altissimo livello. Nelle prime tre partite mi è piaciuto anche Calafiori, che è reduce dall’ottima stagione col Bologna. E’ un calciatore importante, ma ha ampi margini di miglioramento. All’Italia manca un attaccante di sicuro affidamento, ci sono stati sempre bomber fortissimi e spesso non sono state convocate punte per abbondanza. Ora c’è poca possibilità di scelta. Nei vivai non si fa più il lavoro di una volta”.

PROBLEMI. “In Italia esiste anche un problema di strutture. In Svizzera e Austria, per citare due paesi confinanti, s0no stati realizzati impianti all’avanguardia per far crescere i giovani. Gli stadi nel Bel Paese andrebbero ammodernati, se non costruiti dei nuovi”.

FAVORITE. “Il livellamento delle nazionali la fa da padrone. Se non si accendono le formazioni più quotate stentano a mostrare il volto migliore. La stagione poi è lunghissima e si giocano tanti incontri. Le favorite? Spagna, Francia, Inghilterra e Germania hanno qualcosa in più, ma non si piò escludere che salti fuori un’outsider”

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