Il campo, le prestazioni e l’utilizzo sembravano aver contino Luca Gotti circa la possibilità di poter puntare non solo sui “titolari”, ma anche su quegli elementi inseriti nel “Gruppo 2” in sede di raduno e che partivano dunque in dietro nelle gerarchie del progetto tecnico. Nel corso della conferenza stampa odierna, invece, il dt del Lecce Pantaleo Corvino ha voluto ribadire che, per Maleh e compagni, nulla è cambiato. Sono dunque da considerare tutti in uscita.
Certo, la situazione di rosa lunga (non in tutti i ruoli, ma sicuramente nella maggior parte) del club salentino non è paragonabile a quella di altre realtà, le quali al contrario dei giallorossi sono costretti a sfoltire per non incappare in rischio appesantimenti del bilancio. Per il Lecce, invece, si tratta di un lavoro più agevole, con sei cessioni già operate (di queste solo una, Pongracic, tecnicamente più dolorosa), tre in dirittura d’arrivo (Smajlovic, Lemmens e Salomaa) e non più di 6-7 ancora da effettuare per portare altrove chi, per ragioni differenti, non è considerato di primaria importanza nelle logiche di mister Gotti.
A prendersi la scena in tal senso è, ovviamente, Youssef Maleh. L’italo-marocchino era rientrato da Empoli (i toscani hanno deciso di non riscattarlo) come elemento di troppo o quasi, ma i giorni tirolesi sembravano aver portato una ventata d’aria fresca nel suo rapporto con il Lecce. In mezzo al campo è stato il più utilizzato assieme a Pierret ed i livelli delle prestazioni sono risultati apprezzabili. Sembrava aver convinto Gotti, ma a domanda diretta Corvino ha fatto capire che quanto visto non è stato sufficiente per renderlo uno dei possibili protagonisti della prossima stagione, salvo colpi di scena.
Il discorso ha poi portato ad includere gli altri elementi che, come Maleh, sono stati inseriti nel “Gruppo 2”. Viene da sé che saluteranno quasi certamente, tra cessioni, prestiti per essere valorizzati ed altri per essere semplicemente “parcheggiati”, la maggior parte di quegli elementi. Dopo Maleh il più “interessante” visto in ritiro è stato senza dubbio Helgason, vicino ai nuovi saluti (molto probabilmente definitivo). Partiranno poi (oltre agli elementi già citati) anche Faticanti, Listkowski, Sansone, Persson e Rodriguez. Situazione sospesa quella di Borbei, Samek, Daka e Burnete, divisi tra la possibilità di allungare la rosa dei grandi, trovare (alcuni) ancora spazio in una Primavera “cresciuta” fino a diventare Under 20 e, infine, trovare spazio nelle categorie inferiori.









Vorrei un approfondimento su Faticanti. Non ho ancora capito il valore di questo ragazzo, che stiamo sbolognando a destra e a manca. Ma alla Roma hanno pianto amaramente quando glielo abbiamo preso. Possibile che non meriti un posto in panca?
Che errore mamma mia
Quest’anno meritava almeno di stare in panchina e giocarsi un posto da titolare, nelle amichevoli sempre uno dei migliori in campo
Mi spiace solo di Maleh l’ho visto bene nel centrocampo di Gotti!!! Sicuramente ci saranno cose che nn sappiamo 🤷🏾♂️
Io venderei Oudin e Helgason e mi terrei Maleh, ma come dici tu bisogna sapere le cose, vuole andare via lui? Non rientra nei piani di Gotti? Bho
Secondo me se ha fatto quel bel precampionato aveva voglia di rimanere e dimostrare che in questa squadra ci poteva stare. Cero che vendere Maleh e tenersi giocatori nulli tipo Oudin è qualcosa di incredibile!
Pienamente d’accordo su Maleh. L’unico a centrocampo che gioca con i tempi giusti (grossa lacuna dello scorso anno) e che ha una buona proprietà di palleggio e visione di gioco. Uno dei protagonisti della stagione scorsa ad Empoli, nelle amichevoli precampionato, con squadre blasonate, ha già dimostrato buona personalità, presidiando bene anche la zona bassa di centrocampo. Perchè allora cederlo? Gotti è d’accordo o decidono altri per lui? Grosso, grosso errore.
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Lecce in svendita portafoglio di Corvino gonfio……
E secondo te i soldi se li tiene Corvino? Mi riesce davvero difficile credere che tanti qui tifano Lecce. Fai una ricerca su internet e confronta il Lecce con Corvino e il Lecce senza Corvino e poi ne riparliamo
Parole sprecate. Nu capiscenu nienti