Le pagelle di Torino-Lecce: Gaspar un muro, Berisha da applausi. Solo Vanja contiene Krstovic

Torino-Lecce, le pagelle: da Pierret e Morenti gli unici errori. Pierotti, che impatto sul match!

LECCE:

Falcone sv – Nell’Olimpico Grande Torino delle grandi occasioni c’era uno spettatore in più, Wladimiro Falcone Mai minimamente impensierito dai padroni di casa se non per una spaccata alta di Ricci a inizio gara, l’estremo di Gotti si è limitato a due respinte di pugno su corner abbastanza telefonati ed a qualche rinvio. E certamente è una bella notizia per la fase difensiva di Gotti

Guilbert 6 – Meno incisivo rispetto all’esordio, certo non meno attento ed in gara. Il francese non lascia nulla agli avversari diretti, soffrendo il giusto Lazaro a inizio match. Peccato soltanto per una sgroppata strepitosa conclusa con un brutto tiro anziché cercare un prezioso assist per i compagni

Gaspar 7,5 – E ci teniamo bassi perché il rischio di passare dalle stalle e le stelle in un campionato evidentemente tiratissimo ed equilibratissimo come quello che si prospetta sarà altissimo e costante. L’angolano, però, è stato oggettivamente autore di una prestazione perfetta. Passaggi precisi e talvolta illuminanti, tackle e duelli (aerei e non) con il 100% di successo, anche una buona dose di insidiosità offensiva: gli si potranno mai chiedere prestazioni migliori?

Baschirotto 6,5 – L’unica imperfezione della perfetta difesa odierna è sua ed arriva al minuto 5 quando non riesce ad intuire lo spazio da chiudere per l’inserimento di Ricci. Poi però anche lui sale in cattedra mettendosi in tasca Adams e Zapata senza grossi problemi, protagonista di una prova autoritaria. E che fa ben sperare

Gallo 6 – Come Guilbert, anche lui lascia alla prima parte di gara i pochi affanni avuti, facendosi superare una volta da Pedersen. Diverse sgroppate, buona intelligenza nelle scelte ed intesa con Rebic. Nella ripresa gran dribbling su Lazaro vanificato da un cross fuori misura quando avrebbe potuto tirare con il piede debole: avrebbe sicuramente fatto meglio

Ramadani 7 – Nell’ottimo primo tempo giallorosso l’albanese è costretto a fare per due, vista la giornata-no di Pierret. Con l’ingresso di Coulibaly la fatica diminuisce e così va ancora meglio, tanto che il Lecce è per lunghi tratti dominante. Gotti ritrova un albanese scintillante nonostante le fatiche internazionali, con tanta quantità ed anche idee propositive per gli avanti

Pierret 5,5 – Così impreciso, in ritardo e confusionario non lo avevamo ancora mai visto. Entra in ritardo sugli avversari consegnando una punizione dal limite e rischiando qualcosina anche dopo e perde qualche pallone di troppo in costruzione. Peccato per questi momenti di appannamento, perché per il resto tiene il campo bene come i compagni

Morente 5 – Ha sulla testa una sorta di rigore in movimento, perché così è giusto definire il cross che Rebic gli disegna solo da appoggiare in gol. L’errore dello spagnolo è da matita rossa e probabilmente lo condizione nelle successive giocate in cui avrebbe dovuto metterci tecnica e precisione troppo basse. Generosità e diligenza tattica non bastano

Berisha 6,5 – Con questa prestazione si candida prepotentemente ad essere uno dei titolari, se non il titolare, a lungo raggio sulla trequarti. Il più giovane in campo dall’inizio non dimostra imbarazzo alcuno, sbagliando praticamente solo al tiro da fuori. Con il suo movimento il Lecce domina a lungo

Rebic 6,5 – Difficile, se non impossibile, chiedergli di più in questo periodo ed alla prima da titolare. Con Krstovic c’è una buona intesa e dei bei duetti, soprattutto mette due ottimi palloni in mezzo, il secondo dei quali solo da spingere in porta da Morente. Vistoso calo fisico nel secondo tempo, in cui il croato si limita a qualche taglio

Krstovic 6,5 – Onestamente gli è davvero mancato solo il gol. Tiene testa alla difesa del Toro, per diversi tratti la schiaccia (bene da solo contro tutti, devastante con Rebic o Pierotti più vicini) creando palle gol a ripetizione. Milinkovic ne esce man of the match, anche se in un caso il montenegrino avrebbe potuto fare, tenendo troppo stretto il piattone

Coulibaly 6,5 – Piano piano si sta integrando ed i risultati iniziano a vedersi. Oggi lo abbiamo visto in uno status vicino a quello definitivo, migliore. Sradica palloni, vince duelli, fa girare bene la mediana assieme a Ramadani ed il Lecce domina la ripresa

Pierotti 6,5 – Ad ogni pallone toccato è un pericolo per gli avversari. Apparecchia perfettamente per Krstovic che quasi regala i tre punti, poi si mette in proprio con un’accelerazione devastante mancando solo al momento della conclusione. E, con coraggio, tenta una volée vincente che il Lecce avrebbe tanto meritato

Rafia 6 – Dentro per uno sfiancato Berisha e per mettere ancor più ordine sulla trequarti. Gli riesce tutto sommato bene ogni giocata tentata

Oudin 6 – Sulla falsariga del tunisino porta ordine e freschezza. E nel finale anche un buon corner per la quasi giocata delle giocate di Pierotti

All. Gotti 7 – Un Torino così in difficoltà non lo si era ancora nemmeno lontanamente visto. Falcone è spettatore, la difesa giganteggia e gli unici errori che si vedono sono quelli singoli ed isolati di Pierret e Morente. Il tutto nel contesto di una gara giocata benissimo da un Lecce che avrebbe meritato senza il minimo dubbio la vittoria

Qui le pagelle del Torino.

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Solo Lecce Siempre
Solo Lecce Siempre
1 anno fa

Morente a Gotti serve perchè è un giocatore che da equilibrio in fase di copertura. Il Lecce con Kristovic, Rebic, Dorgu e Banda a cui aggiungiamo l’ipotetico trequartista è troppo sbilanciato. Morente consente al mister maggiore equilibrio e copertura. Poi è sicuramente un giocatore diverso rispetto ad Almquist o Strefezza e dobbiamo farcene una ragione, ha caratteristiche differenti. Però ieri avrebbe potuto fare molto meglio sul colpo di testa a due metri dalla porta, invece di girare e prendere il primo palo avrebbe dovuto seguire la sua traiettoria, entrare e colpire dritto per dritto sull’altro palo. Avrebbe anche preso in controtempo il portiere.

gozzilla
gozzilla
1 anno fa

bravi tutti, grazie

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1 anno fa

Unica spiegazione perché giochi morente ( anche al posto di pierotti oltre che di banda , naturalmente ) è che in allenamento faccia delle cose incredibili.
Altrimenti è lento ed impreciso.
A kristovic avrei dato almeno mezzo voto in più

Fausto
Fausto
1 anno fa

Con Luca Gotti
14 partite
7 cleen sheet
E ho detto tutto
La salvezza del Lecce passa dalla difesa
Se non subisci gol, come minimo fai 1 punto
Ed a noi ne servono 34 nelle prossime 34

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1 anno fa

Migliorare la cattiveria e la precisione in fase offensiva…bisogna imparare a capitalizzare quelle poche occasioni che capitano 💛❤️

goleccego
goleccego
1 anno fa

Non c’è niente da fare: sei partito contro Gallo e mantieni sempre questo astio evidente.

Lupo Alberto
Lupo Alberto
1 anno fa

Sono fiducioso per il futuro, Lecce in crescita, magari un po di cattiveria sotto porta e i gol arriveranno …complimenti al Mister per il lavoro che sta facendo…

Cri
Cri
1 anno fa

Morente 4 di nome e di fatto giocatore come tanti altri,inconcludente, passare da Almqvist a lui è stato un suicidio. Almeno lui creava apprensione alle difese e sapeva driblare. Questo mi sembra che più di quello non può fare

Lupo Alberto
Lupo Alberto
1 anno fa
Reply to  Cri

Oggi ha sbagliato, vero, ma sono giudizi prematuri, si deve ambientare e soprattutto aumentare la cattiveria sotto porta… diamogli tempo dai… forza Lecce

Malenniu
Malenniu
1 anno fa

Forza Lecce!

Salimitru di lu parite
Salimitru di lu parite
1 anno fa

Morente mancu li kani!

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