E’ stata approvata la riforma dello Statuto FIGC proposta da Gabriele Gravina. Il presidente federale, come riportato daĀ La Gazzetta dello Sport, ne ha approfittato per dichiarare: āOgnuno di voi ĆØ chiamato ad esprimere la propria opinione attraverso un voto palese su una proposta di riforma che intende proprio rinnovare quel patto federativo, basato sul rispetto e sulla responsabilitĆ . Senza queste due caratteristiche di valore, infatti, non ci può essere vera democrazia. Piuttosto un ripetuto e inaccettabile tentativo di prevaricazione del più forte sul più debole e del più aggressivo sul più mite. Di fronte a queste alternative, io sarò sempre dalla parte di chi vuole parlare e spiegarsi, di chi predilige i contenuti ai semplici slogan e di chi rifiuta lāarroganza per principio, con convinzioneā.
Quindi attacca: āNelle ultime settimane, se non addirittura negli ultimi mesi, purtroppo ciò non ĆØ avvenuto, dobbiamo essere onesti. Abbiamo assistito a riunioni – ufficiali e non – nelle quali il linguaggio, se non addirittura i concetti espressi, non si sono ispirati ad alcun tipo di fair play. Ć avvenuto di peggio: un avversario in campo, seppure in quello della politica federale, ĆØ diventato bersaglio di infamie e dossieraggi, ma diamo tempo al tempo, perchĆ© su questi si esprimeranno presto gli organi competenti. Ebbene, io non mi riconosco in questo modo di fare, anzi mi vergogno per coloro che agiscono cosƬ, in quanto il loro obiettivo non ĆØ instaurare rapporti basati sulla fiducia in cui vi sia una comunicazione aperta e cristallina. La nostra identitĆ e comprensione crescono e si arricchiscono solo nel confronto rispettoso con lāaltro. Il rispetto, inoltre, ĆØ il presupposto per la responsabilitĆ . Una persona rispettosa verso se stesso e verso gli altri mantiene la parola data, agisce in buona fede, sapendo bene che il calcio non appartiene a nessun presidente di Club, a nessun presidente di Lega e nemmeno a quello della Federazione, ma il calcio ĆØ un insieme di passioni, interessi e valori che non si possono ridurre sempre e per forza ad una mera lotta di potereā.









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Ho aperto l articolo solo per capire di cosa parlava la riforma,e son rimasto col dubbio
E i soldini baresi, da presidente del castel di sangro, secondo quale “rispetto” e “buona fede” li hai presi? “Passioni, interessi e valori” sono finiti nelle tue tasche… e basta! š¤”š©
“vittima”
Faccia di Piombo
sulla (s)fiducia, direi niente di buono
Dimettiti meglio parassita sociale