Ripetiamo una premessa già fatta. La caccia al colpevole è uno sport tanto amato dagli italiani appassionati di calcio, vogliosi ardentemente di giudizi quando la squadra del cuore fa male. Accanirsi contro un solo soggetto o entità fa perdere di vista la visione del momento a tutto tondo. Come già descritto nel sottotitolo, il tempo dei bilanci è fortunatamente lontano e il Lecce, pur con statistiche necessariamente da migliorare, è nel pieno della lotta retrocessione dopo 11 partite con un calendario decisamente iniziato in salita.
Il gol è un problema serio, perché sebbene la difesa sia stata registrata bene, con la qualità a disposizione in A per far punti si deve segnare. Ieri abbiamo parlato di Krstovic e di quanto sia errato addossargli tutte le colpe dell’attacco del Lecce, vista anche l’assenza di un alter ego com’era Piccoli l’anno scorso. Sulle corsie, manca tantissimo la creatività che ai tempi di Baroni era assicurata da Strefezza, capocannoniere giallorosso della stagione 2022/2023. Augurandoci di essere smentiti, è un dato di fatto denotare che ad oggi nessuno tra gli schierati Banda, Oudin, Morente, Pierotti, Sansone, Marchwinski, Rebic ha la pericolosità e, soprattutto, la responsabilità nel cercare la giocata, fatta vedere dall’italobrasiliano.
L’unico, a tratti imprescindibile, cursore del Lecce è Patrick Dorgu. Il danese, lo ricordiamo, alla prima stagione full time da protagonista, non ha però una posizione ben definita e, sovente, è chiamato a sacrificarsi in difesa spostandosi da un ruolo all’altro come una pallina da flipper. Il talento cristallino gli permette di performare in ogni slot, ma con Dorgu in pianta stabile sulla linea della trequarti potrà giovare tutto il gioco offensivo.
Ribadendo l’augurio di un’inversione di rotta, e al netto di qualche scelta opinabile da parte di Gotti, in ultima il mancato contenimento di Miranda e della fascia sinistra del Bologna, serve avere un punto d’osservazione anche sulla costruzione della rosa. Prima che sull’aspetto tecnico, è difficile ad oggi individuare nel Lecce un punto di riferimento che unisse responsabilità a qualità calcistiche come lo sono stati Umtiti e Hjulmand nel 2022/2023. In modi diversi, quasi sicuramente più umani che tecnici, le rinascite del Lecce negli ultimi tre anni sono coincise con la presenza costante in campo dello scudiero del centrocampo Alexis Blin, innamorato di Lecce e del Lecce nonostante il passaporto francese. La sua cessione, positiva sul lato economico/finanziario, ha fatto perdere un elemento che fungeva da collante.
Al Lecce 2024/2025 sta mancando nettamente il contributo dei nuovi arrivati. Eccezion fatta per le ottime prestazioni di Kialonda Gaspar, sostituto di Pongracic e partner di Baschirotto, poco, o quasi nulla. Coulibaly fa il possibile a centrocampo, Pierret è ancora abbastanza confusionario. Marchwinski, arrivato con molte attese, è ai box dopo un avvio in cui il tecnico ha sottolineato la sua non completa idoneità ai ritmi della Serie A. Non completamente valutabili o noon pervenuti Pelmard (ok a Napoli, meno a Bologna e in Coppa Italia), Jean, Bonifazi e Hasa. Anche qui, si spera che con il tempo, l’adattamento e il calendario meno duro, si possa arrivare a un contributo per la missione di squadra.
Questi due mesi che precederanno gennaio e la finestra trasferimenti saranno focali sia per la definizione della classifica in zona retrocessione, sia per società e area tecnica per capire come e in che termini intervenire con il budget a disposizione. In attesa di riscatti da parte di qualche nuovo, è legittimo pensare, ad oggi, che, soprattutto in difesa dietro i quattro titolari e al centro dell’attacco, potrebbero servire elementi di spessore ed esperienza, anche in prestito.









Bravo Pinco , un Candreva ci vorrebbe proprio ora come il pane, risolverebbe il 50%del gioco mediocre del Lecce…….ma quanto costa? Qual e’il suo ingaggio? Se e’ sui 300- 400.000 ci siamo, altrimenti il nostro DT virera’ su qualche altro giovane promettente e tutto rimarra’ come prima.Se dovessimo perdere con l’ Empoli non ci sara’ piu’ bisogno di nessuno…….La squadra che abbiamo oggi sicuramente sara’ la prima l’ anno prossimo ma in ……B.Forza Lecce, comunque vada…..
Candreva è libero. Sulla destra, ottimo rimpiazzo di strefezza. Ha una certa età ma in questo Lecce farebbe un figurone, poi batte bene calci d’angolo e punizioni; nel Lecce di oggi manca anche chi batte bene i calci piazzati
A Gennaio Gourgu andrà al Napoli, tanti bei soldoni incassati è serie B assicurata
Sticchi Damiani sei un genio
Allora i colpevoli sono chi acquista oppure chi vende x fare cassa è vero che comprare a poco e vendere tanto significa che hai operato bene. Ma non capisco come mai sono con quest’anno tre anni di serie A, andare avanti in campionato con due punte contate. Sono due volte che ci salviamo in questo modo. Ma, quest’anno mi sa che stiamo avendo la carenza del gol perché sono state fatte delle scelte non idonee al max campionato. Mandare via Strefezza che ha fatto 9 gol è poi mandare via Piccoli che grazie a lui con suoi 5 o 6 gol ci siamo salvati. Ma era una spalla perfetta a Krstovic. Ma anche un centrocampo lento doppioni è con i piedi così così. In più i due in difesa che erano dei perni è davano la spinta in avanti specialmente Gendrey. Secondo di chi è la colpa di tutto. Forza Lecce
Giustissima la valutazione giornalistica; lo diciamo ormai da tempo che purtroppo la colpa di D’Aversa e’ stata quella di avere emarginato Gabriel e aver costretto la societa’a cederlo per paura di una svalutazione economica; alla fine ci siamo trovati con un Almquist che non e’ stato nemmeno confermato; ora come non mai bisognerebbe auspicare un ritorno di Strefezza ma questa e’ pura fantasia o meglio fantacalcio……AD Maiora, comunque è che Dio ce la mandi buona…..
Non bisogna ad ogni costo trovare il colpevole di questa disfatta. C’è solo un colpevole che ha ridotto questo Lecce in questa maniera ed ha un nome Sticchi Damiani. Con le plusvalenze poteva fare una squadra che tranquillamente era da metà classifica ma evidentemente e non gli dò torto i soldi piacciono a tutti
L’Empoli ha Colombo, Pezzella, Maleh, D’Aversa, tutti i nostri scarti… La squadra del Lecce non è inferiore delle altre
Ci sono tanti svincolati, con esperienza, pronti e arruolabili. Per caso la società si sta muovendo per correre ai ripari? Nulla di nulla. Per questo non riesco ad essere ottimista. Non capisco come il presidente possa sopportare questa situazione!
Squadra scadente senza forza fisica e mentale, almeno 4 fermi al box in ogni gara, problemi legati alla inadeguatezza fisica per la serie A
Sembra la Longobarda
Speriamo perché la longobarda però alla fine si è salvata