Sinceramente? Non ce lo aspettavamo. Se nel post Fiorentina l’esonero di Gotti appariva quasi un atto dovuto, stavolta il comunicato delle 11.31 è piombato come un fulmine a ciel sereno nell’ambiente giallorosso. E non certo perché il Lecce non avesse bisogno di una qualche sorta di scossa, sia chiaro, né perché il tecnico non avesse alcuna colpa in un primo terzo di campionato in cui la squadra non è riuscita a trovare una forma definitiva e adeguata, pur nei limiti di un collettivo inferiore al passato e che comunque il materiale su cui lavorare meglio (un po’ meglio) lo avrebbe.
Partiamo quindi da questo aspetto: la scelta della dirigenza è comprensibile. La frase “è più facile cambiare un allenatore che 15 giocatori” non è retorica, è matematica. E con il mercato invernale (fondamentale a questo punto, piaccia o meno) così ancora lontano si può capire la volontà dirigenziale di non stare a guardare e porre rimedio ad un trend non promettente nel miglior modo possibile. Senza dimenticare che, da Maleh a Sansone passando per Dorgu, Rebic e Marchwinski, non sempre le scelte e le parole del tecnico sono andate in linea con quanto asserito dagli organi dirigenziali, lasciando trasparire un’intesa meno totale che in passato.
Scelta comprensibile, di quelle che nel calcio se ne vedono a iosa. Comprensibile ma con riserva. Innanzitutto perché sarebbe ingiusto e intellettualmente disonesto da parte nostra addossare sulle spalle dell’allenatore delle colpe che vanno divise, seppur non esattamente equamente, sulle spalle dei diversi agenti. E poi perché, ad opinabile parere di chi scrive, il tecnico poteva ancora dimostrare di poter trarre meglio dal materiale a disposizione. Ciò non vuol dire che lo avrebbe fatto, soprattutto non vuol dire che il suo erede non possa fare meglio rispetto a questo avvio, segnare una svolta, condurre il Lecce alla salvezza. Proprio come fatto da Luca Gotti dopo il suo arrivo in giallorosso. Per questo, per la disponibilità sempre dimostrata, per lo spessore umano, grazie mister.









Il problema che in quella città ci sono troppi conigli e presuntuosi!! Ritornatevene in letargo!!
Conferenza stampa piena di retorica, fumosa , è un poco nobile scarico delle responsabilità sull allenatore senza prendersi neanche un briciolo di responsabilità. Maestosità di chi si crede di essere l unico insuperabile inimitabile ineguagliabile infallibile.
Bastava fare la squadra per Gotti. L’egocentrico ci sta portando al baratro
Gotti ha pagato le colpe dei due direttori che non hanno dato attaccanti, centrocampisti che non sanno la velocità la rapidità il tirare in porta da lontano o far gol cioè scarsi. Ecco la maggior parte dei gol presi e non fatti. Un’estate persa al mercato solo x vendere.
Esonero inqualificabile dopo una campagna acquisti scandalosa.
Che volevano da Gotti che facesse il mago Silvan?
Società di furbacchioni e…
parlano di scelta tecnica, ma la scelta tecnica della rosa chi l’ha fatta?? si nascondono sul budget limitato, però ora per un nuovo allenatore i soldi ci sono. bastava prendere 4 giocatori di discreto livello da serie A e la salvezza era possibile. ma con questi giocatori puoi mettere anche GUARDIOLA ma non cambia niente. il 70% dei giocatori sono da serie B e meno. Se poi prendono Giampaolo il Lecce è spacciato e allora mi domando se anche Corvino sia arrivato al capolinea in serie A…….
Ventura cm nuovo allenatore ?🤔
Gotti paga colpe non sue.
Giocatori scarsi, pure che arriva Ancelotti.. Devi comprare a gennaio Corvino, ora i soldi li hai…
Le scelte scellerate della societa come al solito le paga l’allenatore!