Per mister Marco Giampaolo negli ultimi anni ci sono aspetti del calcio a certi livelli che è molto cambiato: “Oggi si gioca uomo contro uomo sempre, non ci sono sistemi di gioco, si difende in un modo si attacca in un altro e bisogna star dietro al cambiamento. Sotto questo punto di vista anche il concetto di modulo in senso stretto è mutato” .
Il tecnico ha poi voluto descrivere quella che è la sua mentalità: “Voglio cercare di giocare, se si gioca a calcio c’è più possibilità di vincere le partite. Se ho la palla, difendo meno. Per giocare bene al calcio ci vogliono le conoscenze e le qualità tecniche e questa squadra ne ha. Per andare oltre questo discorso, devo andare oltre le mie conoscenze. Voglio fare la partita e non la voglio subire, voglio un calcio propositivo, un passaggio in più non è sprecato se ha un obiettivo strategico. Più sei lungo e più corri e questo non lo dobbiamo fare”.
Come si descriverebbe oggi Marco Giampaolo? Ecco la sua risposta in merito: “Oggi sono in cerca di riaffermare le mie idee di calcio, e questa squadra e questo club mi sta dando un’opportunità che io dovrò ricambiare attraverso il lavoro e l’impegno”.
Questa la conferenza stampa integrale.
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…. Caro mister, innanzitutto in bocca al lupo…. E poi francamente mi sta benissimo realizzare “corto muso”, qua’ servono punti non calcio champagne. Almeno fino ad aprile!
Vedremo…. (Tisse lu cescatu allu surdu).
Hanno un entusiasmo Sticchi e Corvino tenenu do faccie !!!!!
E dai un po’ di ottimismo !!!! Buon Lavoro Mister
L’allenatore nel pallone 3🤣🤣🤣🤣🤣
L’allenatore mai na gioia 🤣🤣🤣🤣🤣
Da quando è uscita la notizia che il nuovo allenatore del Lecce era Gian Paolo, tutti anno espresso la propria opinione. 98 su 100
Tutte negative, giustamente conoscendo la carriera calcistica del soggetto. Ma penso è spero che contro ogni pronostico ci darà grandi soddisfazioni è salvezza anticipata. 🤞🤞🤞FORZA LECCE 💛❤️
Mister per riaffermare le tue idee servirebbero almeno tre giocatori di Serie A altrimenti la vedo dura!
Cambi di rotta rispetto a quale progetto? Parliamo di una squadra costruita per TRE moduli diversi (il 433 per cui era nata l’anno scorso, il 4231 che aveva chiesto Gotti e il 442), prendendo giocatori da adattare a ciascuno dei tre moduli, ma che in realtà sono fuori ruolo in tutti e tre. 8 esterni d’attacco (di cui ZERO che padroneggino la fascia destra, motivo per il quale Gotti ci metteva Dorgu), 1 trequartista tanto per gradire, 1 sola punta, 4 incontristi, 0 registi, 0 difensori che sappiano impostare.
Non puoi costruire una squadra sbattendotene delle esigenze del tuo allenatore e poi accusare quest’ultimo di aver perso “l’identità” e di fare “cambi di rotta”. Una squadra costruita in quel modo non ce l’ha proprio, un’identità! Sfido chiunque a trovarne una e a schierare un qualsiasi modulo senza mettere nessuno fuori ruolo!
E tutto questo ha poco a che fare col budget (considerando anche che negli anni scorsi il Lecce ha fatto almeno 10 prestiti all’anno mentre quest’anno inspiegabilmente 0), mentre ha moltissimo a che fare con l’umiltà e con la capacità di mettersi AL SERVIZIO del proprio allenatore, senza imporre convinzioni personali.
Perché tutto il mondo dovrebbe “tener conto” che “Rebic è stato preso per fare la prima punta” e tu invece non devi tener conto della richiesta del tuo mister, che era di una prima punta VERA? Se gli prendi Rebic e il mister valuta che il suo ruolo vero è di esterno sinistro (e con la Fiorentina lo dimostra), chi si è discostato dalla rotta, lui o tu?
Hai perfettamente ragione, in sostanza a Gotti è stata consegnata una squadra senza capo nè coda..
Povero Lecce… Povero!